Pagine Letterarie

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(foto ap)

venerdì 26 agosto 2016

Figlia


Poesia di Marina Zinzani
(Le parole a distanza di una madre alla figlia)

Te ne sei andata sbattendo la porta
senza voltarti
senza guardarmi.
Te ne sei andata sbattendo la porta
perché cercavi di volare altrove
lontano da me
per essere diversa.
Eppure quante volte
avrei voluto dirti delle cose
parlarti di più e non del necessario
parlarti del superfluo
dei sogni che coltivavano i giovani
quando io ero giovane.
Ora tu non puoi capire
non puoi immaginare
che anch’io desideravo un altro mondo
e non sai che il mio volo si è fermato in una casa
e che le parole non mi placano più
non mi risvegliano
questo silenzio mi uccide.
Tornerai e dirai poche parole
ci guarderemo appena.
Io non sono niente figlia mia,
sono all’antica, fuori moda,
ma non sai che volo ancora con la mente
delle volte delle notti dei giorni
in cui devo per forza credere e indignarmi
per andare avanti.

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