Pagine Letterarie

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(foto ap)

giovedì 6 ottobre 2016

Gioia effimera

di Marina Zinzani
(Ascoltando Mstislav Rostropovich - Bach - Adagio, from BWV 564)

Ti ho toccato con le mani
ti ho tenuta stretta
ti ho guardata a lungo
ho pensato a un nascondiglio
lontano da sguardi invidiosi
ti ho atteso tanto
ti ho costruito un rifugio
perché tu restassi.
Ti ho tenuta fra le mani
bolla di vetro
cristallo sottile
così sottile che si rompeva
gioia, momento lieto, quasi felicità.

Svanita  sei
bolla di vetro
svanita come la gioia
così effimera
niente, niente
ti ha fatto restare
fra le mie mani.
Ho delle tracce
di luce sfuocata fra le dita

ora.

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