Pagine Letterarie

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(foto ap)

domenica 29 gennaio 2017

Meglio il silenzio

Ritratto di giovinetta, Felice Casorati, 1932
In Russia la violenza familiare non è più reato

di Marina Zinzani

In Russia si va verso la depenalizzazione delle violenze domestiche. Saranno considerate un illecito amministrativo. Diventano reato solo se chi ha commesso violenze è già stato condannato per lo stesso reato.
Considerando che non denuncio, non ho mai denunciato, chi ha il coraggio di denunciare, quello mi ammazza se lo denuncio, non vedo il giorno dopo se lo denuncio, considerando che non so dove andare, cosa fare dopo, considerando che la mia vita è qui, con l’uomo che ho sposato, che viene a casa la sera ubriaco, che mi insulta, che mi dice cose così sgradevoli, considerando tutto questo, niente cambia.
Il silenzio è la strada migliore. Tanto nessuno verrà a salvarmi, quando sarà fuori dal carcere. Tanto sono una donna come tante che ha sbagliato uomo, che doveva accorgersene prima che era così.
Riparare. Voce del verbo riparare: io riparo, tu ripari, egli ripara. Il giudice ripara, nell’ambito di scarne e fredde leggi. Tu ripari solo te stesso, tu che mi ferisci e mi insulti, e dici che mi sono inventata tutto, o che ti ho fatto arrabbiare, e quindi la colpa è mia. Io riparo: nulla.
Volto che ha perso i connotati, il mio, i connotati della gioia, della serenità, della leggerezza. Ombra scarna sono diventata, quasi un fantasma che resta in sottofondo.
In Russia si va verso la depenalizzazione delle violenze domestiche. Ma in fondo, quasi ovunque, non va tanto meglio.

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