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(foto ap)

lunedì 13 marzo 2017

Come il prezzemolo

Un’erba aromatica e non solo. La parola prezzemolo" è usata anche per raccontare il carattere delle persone, il loro modo di stare in mezzo agli altri.

di Marina Zinzani

Aglio, pomodori, cozze, una manciata di prezzemolo, alla fine.
Alla fine serve, il prezzemolo. Come ultimo addendo di un piatto di cozze, magari servito con due spaghetti, e quel filo d’olio finale che arricchisce il tutto.
Ultimo addendo che dà il la a tutta la composizione, perché di questo si tratta, quando si parla di cibo, di ricette, di una buona ricetta. Tocco finale che dà quella semplice perfezione ad un piatto di pesce.
Il prezzemolo è come certe persone, che sono timide, restano in disparte, e non hanno mai la parte principale. Eppure in silenzio operano, con un consiglio, con un sorriso, con una battuta che rialza il morale, con uno sguardo d’intesa. Sempre sottotono, almeno in apparenza.
Il prezzemolo è come la mamma, presenza abituale, ma senza di lei la casa, ogni casa, diventa vuota e incolore. E’ anche come la nonna, con i suoi consigli, e la sua sapienza rassicurante. Non ci sono luci particolari, per questi personaggi. Ma dalla loro presenza dipende tutto il sapore, l’intensità, di un’esistenza.

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