Pagine Letterarie

Pagine Letterarie
(foto ap)

domenica 30 aprile 2017

Al mare

Il tempo rende effimere le cose: i profumi di una volta sono avvolti da una nebbia inesorabile

di Gianantonio Tassinari

Era forte
l’odore del mare.
Profumo di pini
respiravo d’estate
tra le dune di sabbia:
era bello così!

Meditare

Meditazione (1925), Mario Tozzi
L’atto del pensare: alle persone, sulle cose

di Marina Zinzani

Pensare
nella stanza di un ospedale
alla partenza di un treno
davanti ad una tazza di caffè
sequenza distinta di giorni
per un attimo catturati
vola via la farfalla
è stato solo un attimo.

sabato 29 aprile 2017

Dalla finestra, a S. Germain des Prés

S. Germain des Prés (1927), Mario Tozzi
E’ sporgente e invitante la finestra, quello sguardo così distante sul mondo

di Marina Zinzani

Vita che scorre
il giorno che inizia
un vaso sul balcone
spunterà un fiore
vita che scorre
nei fiori che nascono
e che muoiono
nelle promesse del mattino
e nelle inquietudini della sera
impressione di gioia a volte
nel sentirlo
quel mondo là fuori.

Non ci rimane che la noia?

La bella stagione, il buon odore della vita. Forse, dopo il silenzio dell’inverno

di Giovanna Vannini

“Che dite verranno?
“Probabile più tardi”
“Avranno da dirsi facezie o cose importanti?”
“Che importa. Siederanno, condividendo quel che resta del giorno.” 
C’era vuoto ancora, buttate alla rinfusa le sedute e il bianco e nero non lasciava immaginare che tempo fosse in cielo.

Fauci

Il viso di lei, così inquietante

di Giovanni Muzi

Nel gorgo tuo
percorso bene o male, bene
quanta retorica le tue pene,
infide nostalgia e malinconia.
Ma cosa vuoi, andare via
da dove, sei tu qui, ferma o indomita
o cestello di lavatrice, forma propedeutica

venerdì 28 aprile 2017

La playstation del cosmo

L’artista: poche parole, solo un gioco di immaginazione

di Paolo Brondi

Michelangelo, nella Cappella Sistina, nel rappresentare la creazione, raffigura la sapienza come un giovane meraviglioso e armonioso che sta giocando nell’atelier immenso del cosmo. E’ un gioco puro, disinteressato: l’artista quando sta creando si diverte infinitamente, trascende le sue miserie, perde la sua sofferenza fisica.

La danza della poesia

I versi attraversano le stagioni, il tempo dell’uomo

di Paolo Brondi

Danza poesia per le strade
Umida di rugiada e nuda
Sotto soli pioggia e lune
Ma tacendo del presente
Forse in vista di un  futuro
Nuovo e umido di rugiada

giovedì 27 aprile 2017

Piaceri nascosti

Maccheroni con cipolle: la semplicità e la lentezza. Troppe anche per un timido?

di Marina Zinzani

Mi piacciono le cipolle. Vengo da una famiglia contadina, da piccolo ricordo che mia madre le cucinava in padella con i pomodori, e nella sua semplicità il piatto era buonissimo.

Spazio così vuoto

Si crea un vuoto quando svanisce una presenza importante ma l’eco dei rintocchi lontani continua a risuonare nel silenzio così ampio

di Maria Cristina Capitoni

Sei svanita
così come, in un secondo, prepotentemente entrasti.
Nel silenzio sei partita,
progressivo attutirsi
di un’eco di rintocchi,
frastuono lontano di un corteo
ormai sfilato.

mercoledì 26 aprile 2017

La tazzina di caffè

La tazzina di caffè (1925) (Mario Tozzi)
Gli occhi rivolti verso una semplice tazzina di caffè: pensieri che volano altrove

di Marina Zinzani

Nebulosa la mente
inquieti i pensieri
domande e nulla
una tazza di caffè
scuro e amaro
perdersi nel suo profumo
le impressioni
le inquietudini raccolte
il silenzio.

Arriva la rivoluzione


Non è facile estirpare il male: un inganno rinunciare allo spirito di rigenerazione

di Paolo Brondi

L’umanità partorisce guerre e rivoluzioni. Ci sono rivoluzioni che mirano alla liberazione dal male ed a promuovere un avvenire ricco di possibilità. Purtroppo oggi predominano le rivoluzioni che vorrebbe estirpare radicalmente il male.

martedì 25 aprile 2017

Dietro gli alberi

Desideri di libertà e di conoscenza? Raccolti in un piccolo cestino

di Gianantonio Tassinari

C’erano in un bosco due funghi, cresciuti uno accanto all’altro. Quello alto e magro con il cappello rosso e bianco era vecchio, mentre quello piccolo e grasso con il cappello marrone era giovane.

25 aprile: Uomini nella resistenza

(ap) È la data del “cessate il fuoco”,  il 25 aprile 1945, proclamata poi “Festa della Liberazione”, e diventata il simbolo conclusivo della resistenza al nazismo e al fascismo.
Una ricorrenza che racconta  la storia  di un popolo in un momento particolare della sua vita, tragico e sanguinoso, anche pieno di ombre, ma insieme esaltante; e l’esperienza collettiva vissuta  nella ricerca  di valori morali, prima che politici, comuni, posti a fondamento della rinascita e della ricostruzione del Paese.

lunedì 24 aprile 2017

La poesia dell'acqua

La vicinanza all’acqua: ispirazione, conforto o minaccia

di Marina Zinzani
(Con un intervento di Angelo Perrone)

Vivere vicino all’acqua
acqua che scorre
pensare vicino all’acqua
acqua che scorre
sentire vicino all’acqua
acqua che scorre.
Immagine riflessa
fragile la verità che arriva.

Resistenza: come foglie d'autunno

di Vittorio

(ap) Vittorio, come si firma senza aggiungere altro, ha inviato la sua riflessione sul 25 aprile. Ha chiesto umilmente che venissero riscritti i suoi ricordi e le sue emozioni con parole, così si è espresso, più “consone”.
Ma le frasi che ha raccolto su un pezzo di carta non richiedono correzioni: vengono dal cuore, dalla storia di una vita. Dai sentimenti del passato, mai dimenticati, e ancora presenti oggi tra noi.

domenica 23 aprile 2017

Diventare ricchi

Oblio? Mantenere i ricordi più intensi può rivelarsi importante

di Francesco Gozzi 
(Commento a Passar da fesso, PL, 17/4/17)

Questo "raccontino" di Anton Germano Rossi è davvero delizioso, ed è bene sottrarlo, almeno un po', all'oblio. Il mondo d'oggi minaccia quella che è la vera ricchezza della nostra vita, della nostra mente, il sentimento del tempo.

sabato 22 aprile 2017

Mistero nel volto di donna

La figura femminile: il concetto di bellezza universale nella pittura di Mario Tozzi

(ap) Uomo timido e artista originale, Mario Tozzi (1895-1979). All’inizio isolato dai circoli culturali dell’epoca, entrò in contatto con Giorgio Morandi a Bologna durante il periodo in cui frequentava l’accademia delle Belle Arti. Quando andò a vivere a Parigi, insieme alla moglie francese, Marie Therèse Lemair, che aveva conosciuto sul Lago Maggiore, conobbe e frequentò i pittori italiani che vi lavoravano, Giorgio De Chirico, Massimo Campigli, Filippo De Pisis, Alberto Savinio, con i quali fondò l' “Ecole Italienne de Paris".

Come papaveri

La durezza dell’ambiente, le difficoltà del vivere, anche nell’esistenza di un fiore

di Gianantonio Tassinari

Nascono
appena possono,
crescono
dove sanno.
Soffocati
dal duro abbraccio
della fredda pietra
vivono.

Ma quanto dura il tempo?

La percezione della durata del tempo è molto soggettiva: perché? I fattori che contano

di Paolo Brondi

Perché, mentre s’invecchia, gli ultimi anni e perfino il singolo giorno sembrano fuggire con una rapidità sorprendente e gli anni di scuola sembrano durare un secolo? Una ragione banale e ricorrente fa appello al carattere nuovo e originale delle esperienze giovanili che rendono piena la vita e fresca la memoria e alla routine, spesso monotona, dei contenuti d’esperienza, man mano che il tempo passa.

venerdì 21 aprile 2017

Illusioni nascoste

Il lungo giro della vita e il ritorno al suo enigma irrisolto

di Maria Cristina Capitoni

Forse non hai neanche torto
e forse hai proprio ragione tu
Io che mantengo segreti noti a tutti
tranne che a me.
Immagino, illusa, una eterna visione
di condanna e compassione
per qualcosa che non sono
in realtà

giovedì 20 aprile 2017

Elogio del tempo

Il tempo: non solo silenzio e meditazione, ma anche dialogo e fantasia. A ricordarcelo: Omero, secoli fa

di Paolo Brondi

Il nostro tempo toglie spesso spazio al silenzio, alla meditazione. Ci  fa smarrire all’interno di una società non più aperta al dialogo, all’ascolto, alla fantasia, ma al contrario favorevole alla passività, all’indifferenza, alla corruzione.

Il tempo tra noi

Il sogno riporta ad un’altra dimensione: lui e lei altrove

di Giovanna Vannini

Mi piaceva quando ridevi di nulla. Mi piaceva stare in quel nulla di cui ridevi. Mi piaceva l’odore della tua nuca. Mi piaceva il suono dei tuoi braccialetti. Mi piaceva esserti accanto quando eri altrove. Mi piaceva vederti arrivare da molto lontano.

Malinconia di una madre

Malinconia (Mario Tozzi)
I pensieri, le preoccupazioni di un genitore per i figli

di Marina Zinzani

Rimarrai forte
figlio
là fuori?
Come onde
che lambiscono
le nostre stanze
il mondo è ostile
anche.

mercoledì 19 aprile 2017

In bilico

Può essere fatta di arredi preziosi la prigione che soffoca ogni slancio

di Gianantonio Tassinari

Prigioniero di cristalli
che sorgono infiniti
dal buio del nulla
e come solida torre
si stagliano nella luce.
Desidera frantumare
quei muri trasparenti
il prigioniero ignaro
che il balzo verso la luce
sarebbe cader nel vuoto.

martedì 18 aprile 2017

Un po’ di equilibrio nella scrittura

Qual è il tuo carattere? Basta guardare come scrivi: nella grafia meglio le curve che i tratti angolosi

di Paolo Brondi

Lo stile di vita di ogni individuo risulta da un equilibrio più o meno stabile, tra spinte predominanti e debolezze. La società svolge, spesso, un ruolo alienante accentuandone gli stati d’insoddisfazione. L’individuo reagisce frequentemente isolandosi, con pregiudizio per la sua affettività che sfocia nella depressione o in esplosioni aggressive.

Mia moglie

Ritratto di mia moglie (Mario Tozzi)
La presenza della donna nella vita di un pittore

di Marina Zinzani

Le ore vuote riempite
la tua voce per casa
il tuo corpo accanto, al risveglio
vita e tempo che passa
nei silenzi, nella pienezza,
nella preziosità anche opaca dei giorni.

lunedì 17 aprile 2017

Passar da fesso

Un umorismo surreale per smontare anche i miti della modernità

di Paolo Brondi

Anton Germano Rossi (1899-1948) oggi quasi completamente dimenticato, seppur meritevole di aver avviato, insieme ad Achille Campanile, la letteratura del teatro dell’assurdo, di aver fondato il “Giornale delle Meraviglie”, è creatore di un umorismo sottile, surreale, sofisticato, assai funzionale a dare un quadro demistificatorio del suo tempo, e di certo anche del nostro. Un esempio?

Tra le rughe

Fili invisibili riportano al ricordo della madre

di Maria Cristina Capitoni

Senza invito entrasti
nelle mani fili invisibili
a collegarti al cielo
e sul viso la mia speranza
quella di vederti così
per molto tempo ancora
la musica era quella
che da anni conoscevi

sabato 15 aprile 2017

Le virtù del baccalà mantecato

Assaggiare un piatto nuovo quando non ci piacciono gli ingredienti: la scoperta non solo di altri buoni gusti, ma delle persone che l’hanno preparato per noi

di Marina Zinzani

Non ho mai mangiato il baccalà. Perché non mi piace il pesce. Non so perché, ma è così.
E’ un problema delle volte, in fondo neanche tanto grave. Se mi invitano ad una cena a base di pesce, io devo avvertire che il pesce non mi piace. Allora, mentre gli altri poi mangiano le loro cozze, i loro spaghetti allo scoglio, il loro pesce gratinato, io mangio un piatto di pasta al ragù, o una braciola. A me va bene così, sono un uomo a cui non piace il pesce.

venerdì 14 aprile 2017

Non solo “post"

La scrittura a mano conserva dei pregi e rivela molti segreti su noi stessi

di Paolo Brondi

La scrittura parla, evolve, si trasforma lungo il corso degli anni e finisce per perdersi se non praticata, come ormai accade da gran tempo, a tutto vantaggio dei tasti del PC o dei cellulari. Eppure, conoscersi, attraverso l’analisi della scrittura, equivale a prender coscienza di tanta parte della personalità; di quali turbamenti soffre; di quale corso di studi si addice alla persona; se il rapporto di coppia è sano o in crisi.

Astrolabi

Lo sguardo dentro di sé svela una mappa di sensazioni

di Lorenzo Mullon

Io sono come quegli alberi che restano nudi senza corteccia addosso
lavorati dai tarli
con i geroglifici che significano tutto niente un po'
una linea scoscesa di stelle
una mappa del cielo
traiettorie
lacrime incertezze larve di universi
luminarie uccelli del paradiso astrolabi e incanti

giovedì 13 aprile 2017

La dignità, così in alto

Pasqua, dalla sofferenza il sole che risorge

di Sonia Scarpante

La tua croce immersa
Nei nostri silenzi.
Quella croce su cui un corpo pendente
tace in agonia,
ma già profuso nell’abbandono di vita.
Lo sguardo, il nostro, che chiede venia.

mercoledì 12 aprile 2017

Dietro la seduzione

di Francesco Gozzi
(Commento a Riccioli che conquistano, PL, 8/4/17)

Uno dei temi centrali dell'esperienza umana, quello della seduzione, che a sua volta chiama in causa il mistero della bellezza: un mistero al quale la filosofia stessa non ha saputo dare risposte soddisfacenti finora. A proposito di filosofia, è stato chiamato in causa Kierkegaard, uno dei miei amori liceali. A quell'epoca lessi Il diario del seduttore, che mi impressionò moltissimo.