Lisbona, luogo di approdo e partenza
Sulle orme di grandi poeti come Fernando Pessoa e Josè Saramago, il fascino segreto di Lisbona. A passeggio nei vecchi quartieri del Baixa, del Chiado e dell’Alfama, con il sottofondo delle note struggenti del Fado e il profumo di mare e sardine fritte. Le sponde del fiume Tago e la vista dell’oceano, mentre il vento fa sospirare: il sentimento strano della “saudade” (ap) Girava senza meta per le strade, fermandosi agli angoli dei vicoli, raccogliendo idee, più raramente prendendo appunti: semplicemente respirava a pieni polmoni quell’atmosfera speciale. Si intuisce il modo di trascorrere le giornate di Fernando Pessoa, leggendo le parole del suo scrivano, Bernardo Soares, che, per rendere l’idea, ha intitolato Diario dell’inquietudine la strana mescolanza di finzione e realtà che gli è servita per raccontarne la storia e il suo perenne girovagare in città. L’uomo, a Lisbona, lo si poteva incontrare ovunque da quelle parti, dalla Baixa al Chiado. Ma era soprattutto nel retico...