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D'oro, le donne di Klimt

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Splendide e sensuali, le donne ritratte da Gustav Klimt di Marina Zinzani Un quadro perduto riportato alla luce volto di donna sensuale dai mille colori e la nebbia si allontana Klimt e le sue donne che continua ad ammaliarci

Alba

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Ritratto di E. Floege , di G. Klimt Non arrendersi, continuare a volare di Marina Zinzani Io sorrido anzi rido io cammino e vado veloce non mi fermo di certo le mie gambe quasi volano. E pensare che qualcuno voleva fermarmi abbattermi, spegnermi. L’alba può avere sfumature incredibili striature di rosa e celeste che neanche un pittore potrebbe dipingere un’emozione che non si riesce a raccontare.

Acqua

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Ritratto di M. Primavesi,  di G. Klimt Tutto era così diverso prima di quei fiori di Marina Zinzani Prima che qualcuno oscurasse il sole prima che stormi di uccelli si alzassero in volo lasciando una profonda inquietudine i campi apparivano verdi le viole le margherite le raccoglievi con gioia devi trovarla ancora un po’ di acqua per riempire quel vaso e mettercene mille, di fiori.

Bellezza

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Signora con ventaglio, di G. Klimt Tempi difficili, basterebbe forse un sorriso di Marina Zinzani Quello che manca è la bellezza troppe cose brutte anche avere figli quanti pericoli oggi e poi lo spread anche quello adesso si fanno scale tutti i giorni si ansima si ansima

Verde

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Campo di papaveri , di G. Klimt Il colore che più ci avvicina alla natura, regalandoci un senso di armonia di Marina Zinzani Quello che viene dalla terra, l’erba sotto i piedi, lo stelo del fiore raccolto, le foglie di una siepe, alberi, alberi, quanti tipi di verde hanno gli alberi, scuro, chiaro, è verde un prato, un paesaggio che si ammira, acquieta, chissà perché acquieta, la terra, parla la terra.

Qualcosa brilla

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Paesaggi gardesani di G. Klimt Poesia di Marina Zinzani Una sacca sulle spalle pesano i sassi dentro la schiena duole mi fermo: fra questi sassi ora qualcosa brilla.

La voce delle foglie

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Alberi di betulle,  di G. Klimt Un gesto semplice, quello di raccogliere ciò che è caduto a terra dagli alberi: può aprire orizzonti sconosciuti di Marina Zinzani Raccogli le foglie da terra, sono secche, sciupate, le prendi in mano e ascolti la loro voce, possono raccontarti la loro storia, le intemperie, le notti col vento che ululava forte e minacciava di staccarle dall’albero stanco e infreddolito.

A bassa voce

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Antonello (1932) ,  di F. Trombadori Un viaggio nelle parole, tra ricerca della bellezza e fuga dagli affanni Poesia di Marina Zinzani (Intervento di Angelo Perrone) Ho viaggiato tanto sono entrato dentro case ho ammirato tappeti vasi di fiori e porcellane ho letto il male la paura e il tormento su   volti sperduti ho respirato la gioia di un bacio di una promessa sussulti sussulti ho viaggiato tanto attraverso pagine e voci. (ap) Se il ritratto è un genere pittorico così radicato nella storia dell’arte per la spontaneità dell’impulso a raffigurare le sembianze di qualcuno, “Antonello” di Francesco Trombadori ha più di un motivo per incuriosire. Si può coglierlo nel momento storico della realizzazione dell’opera (1932) con l’evidente influenza delle suggestioni neoclassiche sulla pittura italiana. Oppure nel fatto che il soggetto raffigurato, il figlio dell’autore, è stato pure lui uomo di cultura, oltre che...

La seduzione ambigua

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(Modigliani) Il corpo femminile nell’arte del ‘900: tra sogno e realtà (ap) Una forma per la seduzione? E’ inevitabile, nelle arti visive, pensare all’immagine femminile come riassunto ineguagliabile del fascino? Un dilemma antico, talvolta scabroso, affrontato in modi diversi, da personalità di ogni tempo. I grandi artisti del novecento, diversissimi tra loro (Amedeo Modigliani e Jules Breton, Renato Guttuso e Pablo Picasso, Giacomo Manzù e Salvador Dalì, Carlo Carrà e Giorgio De Chirico, Joan Mirò e Gustav Klimt, solo per dire alcuni nomi) hanno offerto una loro personalissima idea della seduzione declinata al femminile.

L’oro di Gustav Klimt

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di Marina Zinzani (Con un intervento di Angelo Perrone) Lo scempio di corpi e di menti, rumori che disturbano, confondono. Parole vuote. La quotidianità come altalena. La difficoltà di trovare la strada. Manca l’aria. Gustav Klimt ha dipinto un quadro. C’è dell’oro. Non è l’unico con l’oro. Ma quello del ritratto di Adele Bloch-Bauer appare una sinfonia, oro che impreziosisce il volto e il corpo di una donna, abito e geometria, oro che si espande e diventa forma, armonia pura…