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Il coraggio delle donne

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Gli esempi di donne che ci insegnano la strada in questi tempi difficili e faticosi, ricordiamolo nel dopo Covid-19 di Sonia Scarpante * Se di cambiamento dobbiamo parlare, allora proiettiamoci verso un futuro che dobbiamo imparare a proteggere e a vedere positivo dal punto di vista ambientale e delle scelte comunitarie. Siamo segnati da esempi di valore che non possono sfuggirci.

Ritorna la Storia, sui banchi di scuola

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Il ripristino della Storia come materia della maturità 2020 è il risultato di una battaglia culturale condivisa: il sapere critico è un “bene comune”, fondamento del vivere civile e della scuola, come istituzione formativa   (ap *) La Storia è di nuovo argomento della prima prova di Italiano agli esami di maturità del giugno 2020. Dopo un anno di assenza (era stata abolita dal precedente ministro leghista dell’Istruzione, Bussetti), si cambia rotta, e anche la traccia storica sarà proposta agli studenti. Un ripensamento doveroso, e indispensabile, il cui significato va oltre i problemi organizzativi degli studi scolastici.

La voce del diario dalla copertina rossa

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Liliana Segre Due storie simili con un destino diverso, Anna Frank e Liliana Segre. La parola racconta lo sterminio e indica il dovere civile della memoria di Angelo Perrone  * 13 anni e la vita cambia, per sempre. La stessa età adolescenziale, quella dei giochi e della spensieratezza, segna una svolta in due esistenze così diverse e pure parallele, accomunate in due paesi differenti durante il dominio nazi-fascista – l’Olanda e l’Italia - da un solo elemento, essere ebrei in un mondo scatenato barbaramente in un disegno di eliminazione del “diverso da sé”. Le vite e le storie di Anne e Liliana.

Un filo d'erba

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di Liliana Segre (86 anni, codice 75190 tatuato sul braccio, sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti. Deportata con il padre, non lo ha più rivisto) A me questo Papa piace moltissimo. Ho trovato meravigliosa la scelta del silenzio. Come diceva Primo Levi, l’orrore di Auschwitz è indicibile. Andare nel luogo del dolore assoluto, in silenzio, è il massimo che potesse fare. Ho visto in tv lo sfondo verde dei prati, gli alberi, le pietre lisce dell’impiantito. Ricordo uno spiazzo enorme, la neve, il freddo, la violenza. Ci fosse stato un filo d’erba l’avremmo mangiato. ( Corriere della sera , 30 luglio 2016)