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La nostra libertà: ascolteremo l'allarme dei giuristi? 🚨

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Siamo stanchi dei proclami urlati e delle promesse che non mantengono. Ogni giorno, sentiamo politici promettere giustizia più veloce, ma la realtà è che il postino arriva tardi, le code in tribunale restano infinite e a noi, cittadini comuni, cambia poco o nulla. Quando un intervento viene spinto con toni aggressivi e minacciosi, il sospetto di chi deve votare è legittimo.  Questo non è un dibattito per giuristi, ma un test di buon senso per tutti noi: è lecito chiedersi se dietro la retorica non si nasconda un tentativo di controllare la giustizia. La vera battaglia non è sui tempi dei processi, ma sul rischio sulla professionalità futura dei magistrati. Per il cittadino, professionalità significa semplicemente la capacità del giudice di decidere bene, con imparzialità e competenza tecnica, e questo è il bene che la riforma minaccia di compromettere. (a.p.) ▪️ Le aule di giustizia erano impregnate dell’eco dei processi farsa del fascismo quando i costituenti iniziarono a scrivere...

Giustizia e Democrazia: l'equilibrio fragile tra Legge e Potere ⚖️

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(a.p.) ▪️ Le aule di giustizia erano impregnate dell’eco dei processi farsa del fascismo quando i costituenti iniziarono a scrivere la nostra Carta. Molti avevano visto con i propri occhi come una magistratura asservita al potere potesse trasformare la legge in strumento di paura. Da quelle ferite nacque una scelta: costruire un sistema in cui la giustizia fosse indipendente, “soggetta soltanto alla legge”, come recita l’articolo 101. Fu un equilibrio lento e faticoso, conquistato con dialogo e memoria delle dittature, che oggi rischia di essere incrinato da riforme frettolose: bastano poche decisioni per intaccare ciò che ha richiesto anni di lotte e visione. ⚖️ La Costituzione come cattedrale: la fragilità del tempo nelle istituzioni Le regole che sorreggono una democrazia non nascono dall’oggi al domani: sono il risultato di processi lunghi, fatti di compromessi, dibattiti e maturazione collettiva. La Costituzione italiana ne è l’esempio più chiaro: frutto di anni di resistenza ...

La memoria perduta

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Nel giorno della Liberazione, un tributo alla memoria. Nella tragedia degli anziani deceduti per il Covid-19, il pericolo di smarrire ricordi ed esperienze di Marina Zinzani Il 25 aprile non è solo la giornata della Liberazione, ma si può pensare che sia anche un giorno della memoria.

La macchina senza carburante

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Quando parliamo male della politica, dimentichiamo che proprio l’indifferenza verso la cosa pubblica è il male peggiore di Catia Bianchi (Commento a 25 aprile 1945: cosa rimane oggi? , PL, 24/4/19) La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l´impegno, lo spirito, la volontà di mantenere le promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l´indifferenza alla politica. È un po´ una malattia dei giovani l’apatia verso la cosa pubblica.

Corruzione, il destino non ancora segnato

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La letteratura regala storie di fantasia per raccontare il dolore dei giusti e le nostre speranze: sono carezze per l’anima, fanno riabbracciare i sogni di Mariagrazia Passamano * Alcuni libri sembrano attenderti da sempre, appaiono un  po’ come i grandi insegnanti capaci di leggerti dentro, di sognarti diverso, migliore. Rappresentano quell’incontro che avresti sempre voluto fare, quell’amico che sogni di riabbracciare, quello in grado di dirti sempre le parole giuste, quello che ti va di ascoltare quando tutto sembra perso e rassegnato dentro e fuori di te.

Forza delle idee

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di Marina Zinzani (Commento a “Leggendo Piero Calamandrei”, PL, 3/12/16) Alberi piegati alberi offesi alberi caduti alberi e uomini abbattuti dal vento. Ma l’albero forte non muore rimane qualcosa sulla terra nuda la forza delle idee dell’eroe silenzioso mano calda sulla spalla, ora in fredde giornate d’inverno.

Leggendo Piero Calamandrei

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«  Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.  » Piero Calamamdrei ,  Discorso ai giovani tenuto alla Società Umanitari a, Milano, 26 gennaio 1955