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Buone dicerie su di noi

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Bisaccia (AV) in Irpinia Nei borghi e nelle aree interne, un drammatico spopolamento, e  la fine di molte attività economiche;  si disperde quel senso di identità che ha caratterizzato intere comunità per tanto tempo. Non è solo questione di investimenti, ma della capacità di elaborare una visione del futuro per rammendare il tessuto intero del paese, dalle città alle periferie, e migliorare la qualità del vivere sociale Un poeta e la politica (ap *) Una lettera al premier Giuseppe Conte . A scriverla non un politico o un economista, ma un poeta, Franco Arminio, da Bisaccia, nell’Avellinese, un uomo di cultura del profondo Sud, conosciuto per aver raccontato la vita di piccoli borghi italiani, a cominciare da quelli meridionali. Che avrà mai un poeta da dire al presidente del Consiglio, in un momento così complicato della vita politica del paese? In una fase in cui è tanto difficile trovare la quadra tra flax tax, riforma delle pensioni, e reddito di cittadinanza;...

Il piroscafo è nostro

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Le diseguaglianze negano il diritto di tutti alla felicità. Nessuno può girarsi dall’altra parte di Mariagrazia Passamano * Cinque anni fa, nel 2012, le Nazioni Unite hanno individuato 6 indici fondamentali per definire il grado di felicità dei cittadini di un Paese: Pil procapite, aspettativa di vita, libertà, generosità, sostegno sociale e assenza di corruzione; dunque sarebbero questi i criteri di valutazione della nostra felicità e il World Happiness Report 201 7 – pubblicato dal Sustainable Development Solutions Network – posiziona l’Italia solo al 48° posto.

La luce di una terra

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Il Sud, non solo storie di delusioni e affanni: la ribellione che nasce dall’amore per la propria terra diventa metafora di vita di Mariagrazia Passamano * Poi improvvisamente arriva la solitudine. Rimangono le notti insonni, il silenzio di questa terra antica ed il ricordo di tanti viaggi dal quale non sono più tornata o per i quali forse non sono mai veramente partita. Il silenzio per chi non lo conosce è destabilizzante e i monti irpini ne regalano a quantità industriale.