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Il nostro tempo

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Sfuma la percezione della realtà. E il suo incantesimo di Marina Zinzani Candide mani candide vesta erano così le poesie di un tempo si è perduto tutto i selfie con i morti si fanno ora molti like, questo conta l’800 è lontano le parole gentili sono rare e il cammino sembra fra le tenebre

Simulacri di idee

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La diffusione di immagini e messaggi mediatici genera una sorta di ruminazione concettuale, in cui sono proprio le idee a smarrirsi di Paolo Brondi L’indifferenza pare il punto raggiunto dalla pluralità dei progetti, delle promesse, dei pronunciamenti che, oggi, inducono alla perenne esplosione dei messaggi mediatici. I conflitti fra le parti in possesso di diverso potere sembrano una fantasmagoria. La celerità dei rivolgimenti dei pareri, delle scadenze, della credibilità e fiducia verso il nuovo determina nel corpo sociale una sorta di ruminazione uditiva, visiva, concettuale, di frasi, discorsi, orazioni, che assumono l’aspetto del simulacro.

Oggetti d'arte

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Macchine, idee, persone: raccontare esperienze di vita di Mariagrazia Passamano * (Intervento di Angelo Perrone) Nelle “Lettere al dottor G.” e nel “Diario di una diversa”, Alda Merini racconta che nel profondo dell’inferno uno spiraglio di ritrovata umanità fu la psicoterapia condotta all’interno del manicomio con il dottor G., il quale comprese che il modo più incisivo per aiutare la sua paziente potesse essere quello di indurla a scrivere ancora, infatti mise a sua disposizione una macchina da scrivere, convinto che la poesia potesse salvarla e così fu.

Come eravamo? Chi lo sa

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di Cristina Podestà (Commento a Brondi, La fragile memoria del nostro tempo , PL 6/3/16) Avere poca memoria è questione che tormenta gli studenti che temono di perdere tempo a studiare e credono che, se riuscissero a memorizzare più in fretta, risparmierebbero parecchie ore di studio .  Il loro interesse si limita alle tecniche di memorizzazione per un fine utilitaristico spicciolo, senza andare oltre e valutare cosa sia, in realtà, la memoria.