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Visualizzazione dei post con l'etichetta coronavirus

La nuova visibilità della scienza nel tempo Covid

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Il Covid ha rivoluzionato la comunicazione scientifica, esposta ad una visibilità travolgente. Come ne escono scienza e esperti? (Angelo Perrone) Durante la crisi provocata dal Covid, gli scienziati hanno avuto un ruolo di primo piano nella comunicazione, come non era mai accaduto, dando massima visibilità alla scienza. Il virus, sconosciuto e devastante, ha posto gli specialisti di ogni settore al centro dell’interesse internazionale, conferendo alla ricerca la responsabilità di influenzare le scelte destinate a provocare ricadute nella vita di ciascuno. Nella carta stampata, l’interesse è transitato dagli inserti specialistici direttamente alla prima pagina, con servizi, interviste, commenti. Ogni trasmissione tv ha fatto sfoggio di esperti, chiamando a raccolta epidemiologi, virologi e quanti altri, per averne informazioni e pareri su tutto, anche oltre le rispettive competenze. Sono diventati in breve simili ad oracoli, da compulsare sulle cose ignote del presente in a...

Estate

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Un po’ di imperfezione, per favore, in questa estate post Covid di Laura Maria Di Forti Ormai siamo in piena estate, tempo di sole e di mare. Tempo di vacanze, insomma. Lo sanno bene i ragazzi che attendono questa stagione per smettere di studiare e di tremare ogni volta che il professore scorre il dito sul registro. “Oggi interroghiamo…”

Il Covid contro gli abbracci

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La paura del Covid ci ha imposto molti divieti, è stato pesante rinunciare ai gesti di amicizia e vicinanza di Laura Maria Di Forti In questo momento drammatico che il mondo intero sta vivendo sono tanti i sacrifici fatti e che ancora dobbiamo fare.

La percezione del tempo nella nuova normalità

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(Giorgio de Chirico) La contraddittoria percezione del tempo nel lockdown: l’infinito presente, non più codificato da impegni, che ci ha disorientato ma anche offerto possibilità sconosciute (Angelo Perrone) Ora che siamo ripartiti, dobbiamo ricordarlo. Ci portiamo appresso un bagaglio anomalo. Le sensazioni provate mentre le libertà erano limitate, le realtà dimenticate e riscoperte nella strana condizione di reclusi in casa. Sarà utile rammentarlo, prima che la memoria sfumi.

Silenzio a Venezia

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L’atmosfera silenziosa e struggente di Venezia, che il Covid-19 ha esaltato ancora di più di Marina Zinzani Scivolano le barche sulla laguna Thomas Mann e il suo respiro il sole che cala tramonto malinconico un mondo che non c’è più è il silenzio immagini i tormenti e il senso di incompiuto

Nostalgia dei silenzi della quarantena Covid?

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Stiamo superando lo stress della quarantena Covid, ma dobbiamo affrontare nuove tensioni: meglio prima? di Cristina Podestà Il silenzio di questi mesi è stato assordante, soprattutto all’inizio della quarantena. Strade vuote, piazze libere, edifici chiusi, lavori sospesi. Adesso invece che ci siamo abituati ad una situazione di maggiore quiete, le parole vuote che viaggiano per via telematica, telefonica o tra la gente nei nuovi incontri porta ad una grave stanchezza che fa rimpiangere quel silenzio quasi da farne un culto.

Il libro di testo nel post Covid-19

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Il futuro degli studi umanistici, in aula e negli scritti: la via incerta del digitale di Paolo Brondi Ci sono interpreti e autori che hanno visto l’avvento del digitale come possibile itinerario per dare una svolta decisiva agli studi umanistici, e dunque per rivoluzionare il mondo delle attività intellettuali.

L'Italia alla prova della ripartenza

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Sono previste spese enormi per la ripartenza dopo il Covid-19. Non basta però il solo sostegno ai più deboli. La funzione dello Stato contro povertà e diseguaglianze richiede iniziative per lo sviluppo   (Angelo Perrone*) Ci siamo rinchiusi in casa per un tempo infinito. Abbiamo contato i morti, e pianto la perdita di una generazione, che era memoria di affetti e saperi. Eravamo sui balconi, a cantare per farci coraggio. Abbiamo osservato il volto nuovo delle città deserte per il virus, materializzazione dei luoghi metafisici che solo il pennello di Giorgio de Chirico è riuscito a rappresentare. Ci siamo messi in coda con le mascherine, per entrare nei supermercati. Abbiamo mostrato disciplina e tenacia.

Canzoni a ricordarci la gioventù

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Il Covid-19 ha portato tristezza e sconforto, e solitudine: un’immagine e delle note, per dare conforto di Cristina Podestà Sentivo solitudini, vedevo nebbia densa che impediva il cammino, capivo il buio presente nel sole, percepivo la distanza tra gli esseri umani, assaporavo l’amarezza e la noia, mi accorgevo di un mondo diverso là fuori.

I guanti Covid, la salute dopo l'eleganza

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Un altro cambiamento Covid. I guanti, da simbolo di eleganza a strumenti di tutela della salute di Laura Maria Di Forti Negli anni Cinquanta non c’era donna elegante che non annoverasse, nel suo guardaroba, almeno sei paia di guanti in pelle, tra invernali e primaverili, ed il classico paio di cotone lavorato bianco per l’estate.

Covid-19: tutti in maschera

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Con la mascherina, obbligatoria per Covid-19, tutto cambia: non siamo più quelli di primi di Laura Maria Di Forti Portarla è imperativo, come il punto che, in grammatica, sancisce un pensiero che sbalordisce. Ed infatti la mascherina ci sorprende, o meglio ci colpisce, ci sconvolge e ci stravolge. Siamo tutti senza fiato, ansimiamo se facciamo un passo in salita, sbaviamo come neonati senza bavaglino o come il bovaro bernese e il bulldog. Insomma, camminare con questa museruola ci fa sentire persino dei malviventi che stanno rapinando una banca.

Le strane giornate Covid, una pizza stasera?

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Non siamo ancora abituati alle giornate Covid-19, e anche l’estate sarà diversa: per stasera ci facciamo una pizza? di Cristina Podestà Ginestre di un giallo intenso e bellissimo attirano la mia attenzione, mentre tento una improbabile uscita post quarantena. Il lungomare è già troppo frequentato, accalcato, affollato, persone senza dispositivi di sicurezza e in gruppi mi si parano davanti e mi fanno innervosire.

Il nostro ritratto durante l'emergenza Covid-19

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Il Covid-19 ha modificato i modelli di comunicazione. Dal narcisismo dei social al senso di appartenenza ad una comunità (Angelo Perrone) Anche loro, i selfie, sono scesi in campo contro il coronavirus. In aggiunta a mascherine, guanti, distanziamento sociale, reparti di terapia intensiva, e quant’altro. La potenza delle immagini per contrastare la pandemia. Muta di senso un simbolo della società contemporanea? Se ne scopre una funzione sociale? Cambia in generale il nostro modo di comunicare?

Covid-19, in fila indiana davanti ai negozi?

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La solita storia anche durante questo periodo di Covid-19: la “fila indiana” la facciamo come ci pare. In ordine sparso di Laura Maria Di Forti L’enciclopedia insegna che la fila indiana è il procedere uno di seguito all’altro in fila unica, come le formiche. Pare che i guerrieri pellerossa avanzassero in tal modo in battaglia, ognuno ricalcando le orme di colui che lo precedeva, in modo da confondere il nemico e fargli credere di essere numericamente inferiori.

Lo spettacolo delle lucciole

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Nonostante il Covid-19, torna la “ lusiroeula ” al Parco delle Cave, a Milano, per osservare le lucciole di notte di Marina Zinzani Lucciole di notte la natura e le sue magie il richiamo ai misteri lo stupore piccola meraviglia.

Scoperte e delusioni del lockdown

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Lockdown: l’isolamento per tanto tempo, scoperte e delusioni di Marina Zinzani Angolo messi in un angolo e da lì immaginare il mare immaginarlo immaginare città immaginarle immaginare agriturismi e la Toscana immaginarli immaginare grigliate e tanti discorsi

La normalità post Covid-19, tra distanziamento e digitale

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Non potrà esserci il ritorno al passato: soluzioni nuove (Angelo Perrone*) Il tessuto sociale, dopo il Covid-19, avrà bisogno di essere risanato in profondità e non basterà il fronteggiamento del virus, comunque lungo. La piccola buona notizia è che l’emergenza e la fase 2 potrebbero servirci a fare scelte oculate. Ne saremo capaci? Sconfiggere il virus rimane prioritario, perché solo il vaccino ci farà dire che siamo davvero fuori, ma non possiamo sprecare l’opportunità di oggi. Quando finirà la pandemia, saranno intervenuti cambiamenti troppo radicali per tornare indietro.

Covid-19, il parrucchiere per rinascere

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Il gesto di andare dal parrucchiere nel post Covid-19, un piccolo atto di libertà di Laura Maria Di Forti Lunedì 18 maggio i parrucchieri hanno riaperto le porte dei loro negozi. Giorno memorabile per anziane signore bisognose di tinta, per giovani capelloni desiderosi di un taglio che li faccia uscire improvvisamente e una volta per tutte dall’incubo degli anni ’70 e per ragazze smaniose di una pettinatura all’ultima moda.

Scuola, lavori in corso

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Gli effetti del Covid-19 sono stati traumatici, ma la scuola ha attraversato continui momenti di trasformazione: in che direzione andare? di Paolo Brondi Il 28 febbraio scorso andava in onda una puntata di Presa Diretta , intitolata in modo profetico “Cambiamo la scuola”. E la scuola è cambiata, dall’oggi al domani. L’emergenza sanitaria è riuscita laddove non sono arrivati i ripetuti tentativi di riforma. Nella corsa dietro l’imperativo di cambiare e innovare, la scuola è stata superata dagli eventi stessi, con tutta la loro tragicità. Con un tempismo sfortunatamente azzeccato.

Giovani, la nuova emergenza

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Straniti e preoccupati, riversi sui libri a casa o spersi in mille pensieri: la gioventù alle prese con il Covid-19, il domani nelle loro mani di Cristina Podestà In questo momento i ragazzi, gli adolescenti, sembrano spariti nel nulla, nessuno li sa raccontare. Sicuramente tengono fissa la testa su computer, iPad, tablet, phone: fanno lezioni online, studiano e si sentono perduti. Alcuni li sento, mi chiamano, cominciano ad avere paura dell’esame di Stato, dell’università. Vorrebbero tornare alla normalità ma, anche, la temono. Ex alunni preoccupati chiedono conferme.