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Visualizzazione dei post con l'etichetta dignità

🇺🇸 Sipario strappato: i fischi all’uscita di scena

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(a.p.).    ▪️È disgustoso che Donald Trump si permetta di infangare il ritiro di Nancy Pelosi. Definire "malvagia e corrotta" un'avversaria di 85 anni, con una carriera politica lunga e onorevole al servizio della nazione, è volgarità. L'attacco personale e senza rispetto, privo di ogni dignità, serve solo a avvelenare il dibattito pubblico, ad alimentare l’odio e la contrapposizione. Non ce n’era bisogno nel momento dell’uscita di scena. La reazione è una caduta di stile, una mancanza di rispetto per il servizio pubblico e per una donna che ha fatto la storia della democrazia americana. Un comportamento che esprime disprezzo per la civiltà politica. #SiparioStrappato #NancyPelosi #DonaldTrump #FischiIndegni #PoliticaUSA #DecoroIstituzionale #Dignità #FineDiUnEra

Giovanna Botteri, l'ironia fuori posto

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( Laura Maria Di Forti)  ▪️ Gli attacchi alla giornalista Giovanna Botteri per l’aspetto esteriore ed il suo abbigliamento.   La giornalista Giovanna Botteri è stata al centro di alcuni commenti poco piacevoli , per non dire assolutamente disdicevoli. Oggetto dei commenti di vari haters e di qualche trasmissione televisiva (Striscia la notizia) è stato l’aspetto della giornalista ritenuto, forse più per dovere di battuta che per una volontà persecutoria, sciatto e troppo dimesso, forse persino sporco. Questo, secondo una lettura benevola dei fatti. In realtà sappiamo bene che gli haters, quelli che al riparo della loro invisibilità riescono a dire le cose più offensive, false e crudeli, quelli che tirano fuori la spada della maleducazione e della totale mancanza di empatia verso personaggi famosi perché al riparo di un computer, riuscirebbero a distruggere le anime più sensibili con insulti lanciati come se fossero petali di rosa profumata. Si tratta di bullismo vero e prop...

Come discriminare gli altri

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L’odio verso il diverso si nutre di fandonie, dure a morire. Così è avvenuto per il popolo ebreo, e accade ancora oggi di Davide Morelli C'è ancora antisemitismo nella nostra società. Ci sono raduni di naziskin nelle grandi città, vengono profanati cimiteri ebraici, picchiati ebrei in giro con la kippà, vendute camicie cinesi con simboli antisemiti, sui social si diffonde l'odio, alcuni vogliono bruciare librerie ebraiche.

27 gennaio, la memoria della Shoah

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Le foto di alcune famiglie ebree trucidate , Museo della Memoria, Gerusalemme (foto ap) di Bianca Mannu (Introduzione di Angelo Perrone) (ap) Il 27 gennaio è stato scelto come giorno della memoria perché è la data in cui le truppe sovietiche entrarono nel campo di Auschwitz. Era la fine, con la sconfitta della Germania nella seconda guerra mondiale, della Shoah. Una parola che indica lo sterminio del popolo ebreo da parte dei nazisti in ogni paese sotto il loro dominio in nome di una presunta inferiorità etnica. Furono trucidati dai 5 ai 7 milioni di ebrei, adulti e bambini, donne e uomini. E con loro, tanti altri, minoranze etniche, religiose, sessuali.

La dignità, così in alto

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Pasqua, dalla sofferenza il sole che risorge di Sonia Scarpante La tua croce immersa Nei nostri silenzi. Quella croce su cui un corpo pendente tace in agonia, ma già profuso nell’abbandono di vita. Lo sguardo, il nostro, che chiede venia.

La cena

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di Marina Zinzani (Il lavoro perduto: lo smarrimento della propria identità, la presenza degli affetti) Non c'è niente che possa offrirti, solo le mie mani nude, i miei abiti consumati, i miei sogni infranti. Avrebbe voluto dire questo alla moglie, perdere il lavoro è lacerazione, paura, amarezza. E' il silenzio dentro, è il futuro che diventa oscurità, tormento. Avrebbe voluto dire questo alla moglie, ma non lo fece.