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Visualizzazione dei post con l'etichetta liberalismo

Il 4 novembre, nella storia italiana

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Una data che ricorda non solo l’esito vittorioso - e pur tragico e sanguinoso - ma l’idea stessa di “patria”, casa comune di un popolo, appartenenza ad una comunità che condivide i valori della democrazia liberale (ap*) Non solo Caporetto, ma anche il Piave e Vittorio Veneto. Sono gli eventi che per noi italiani hanno contrassegnato sanguinosamente il primo ventennio del ‘900, mentre tutto l’assetto politico e geografico subiva un tremendo scossone. Per sconfiggere le armate austroungariche che occupavano il nord est del paese, caddero allora migliaia di soldati italiani.

Era bella l'Abissina?

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La libertà convive con il suo opposto: non dimentichiamone il significato più autentico di Paolo Brondi Un tempo, falce e martello, o analoghi strumenti, indicavano visivamente una dipendenza. Quel "mondo rovesciato", di cui Carlo Marx parla nel Capitale , ha così esteso il suo dominio al punto che oggi controlla e condiziona in modo molto articolato la vita del singolo individuo anche quando questi non ne ha coscienza, oppure pensa di essere assolutamente libero da ogni contingente limitazione sociale.

Destra o sinistra?

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Le etichette non sempre sono appropriate per comprendere  la realtà.  A partire da un vecchio signore: Georg Wilhelm Friedrich Hegel di Paolo Brondi Troppi interpreti hanno elevato Hegel ora a filosofo della restaurazione ora a filosofo della rivoluzione. Queste immagini di un Hegel spostato a destra o tutto cacciato a sinistra sono equivoche, generalizzanti e generiche.

Buon compleanno, Benedetto

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Valerio Zanone, il valore etico della politica e l'ultima battaglia per la coerenza liberale

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(a.p.) ▪️Se ne è andato in silenzio, dopo una malattia durata un anno; lo ricordano in molti, politici di vecchia data, uomini della prima e della seconda Repubblica, rappresentanti delle istituzioni. Soprattutto gli amici, di ieri e di oggi. La fedeltà, moderna e attuale L’ultima battaglia di Valerio Zanone non ha fatto molta notizia, ma raccontava, forse meglio di tante avventure precedenti (era stato sindaco di Torino, parlamentare liberale, segretario del PLI, ministro), la sua indole, la sua passione, e quella fedeltà, così moderna ed attuale, agli ideali che ne hanno ispirato 50 anni di vita politica. La difesa della Fondazione Einaudi Era angustiato che la Fondazione Einaudi di Roma, centro di studi storici, di ricerche politiche, una scuola di formazione per tanti giovani, fondata da Giovanni Malagodi nel 1962, di cui era presidente, finisse, a causa delle ristrettezze economiche, sotto il controllo di Silvio Berlusconi e di Forza Italia, tradendo i suoi scopi e mutandone...