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La cura degli affetti

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L’amore come fragile goccia di rugiada su una ragnatela, la tenerezza può salvarci? di Paolo Brondi Fragile può essere l'amore quando il silenzio, il timore, la lontananza, mutano le parole "è per me", "io per lui", creando un amore nuovo, un amore fantasioso. Significativa l'immagine dell’amore nella poesia araba: " E' come la goccia della rugiada che è caduta su una ragnatela: appena si rende più pesante è ormai crollo ".

Rinascita, ogni giorno

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di Marina Zinzani Le parole che feriscono sono lame sottili, piccole incisioni nella pelle che possono dissanguare. La strada dell’amore si confonde con la strada dell’odio, il percorso diventa accidentato e buio. Alza la testa, piccola donna triste, sopraffatta in silenzio fra quattro mura, l’amore era un fantasma e grandi mani ti hanno stretto, fatto male, una voce sgradevole ti ha offeso. Ritrova la strada, piccola donna triste. Perché ogni giorno può essere una rinascita.

La casa segreta

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di Marina Zinzani (Commento di Angelo Perrone) (ap) Finalmente un rifugio, dopo anni di violenze, soprusi, umiliazioni. La casa di accoglienza è una struttura protetta per le donne che hanno subito maltrattamenti. Un luogo dove si sperimenta finalmente la solidarietà. Forse per la prima volta. Ma è difficile pensare che sia una casa come tutte le altre, solo più nascosta ed affollata. Un terremoto ne ha scosso le fondamenta e ogni angolo ne conserva ancora le tracce tremende mettendo allo scoperto i segni del trauma: il corpo violato e sfruttato, l’intelligenza calpestata ed offesa, la bocca tappata, le ali spezzate.

Dieci contro uno: la violenza antica

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di Marina Zinzani L’importante è non soccombere. Stringere i denti, restare in silenzio, non essere presi di mira. Forse sono questi i pensieri di alcuni, quelli che subiscono violenze. Ogni giorno c’è una notizia: i bulli che se la prendono con un compagno che non è come loro, le maestre che maltrattano i bambini negli asili, gli infermieri o assistenti che picchiano disabili o anziani in ospizi.

Donne: isole disperate cui aggrapparsi

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di Marina Zinzani Parole come bisturi che lacerano la pelle. Parole che frantumano sogni, scavano ferite, annebbiano la mente. Parole di un uomo verso una donna. Vetri in frantumi, l’immagine di sé derisa, scheggiata, sentirsi brutte, insignificanti, invisibili. La fine dell’amore. Poi, poi c’è un altro aspetto, la latitanza.