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Visualizzazione dei post con l'etichetta omicidio

Il delitto, il giorno dopo

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Un cadavere con molte cose strane. Il sospetto su di lui, che presto sarà il mostro, in prima pagina di Bianca Mannu Non descriverò il polverio di azioni che si sviluppano intorno e sopra un cadavere “irregolare”. Tu che sei come me, piuttosto che assiduo lettore, un fedele consumatore di programmi TV, tu che non perdi neanche una fiction, neppure un poliziesco né un giallo, tu sai tutto su ciò che accade dopo una morte non regolamentare.

Ciao Mario

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La storia del carabiniere Mario Cerciello Rega, ucciso a Roma: un amico di tutti di Marina Zinzani Ci si sofferma su pagine di giornale intrise di sangue e di dolore, il disorientamento su quanto poco possa valere una vita, i chiodi messi davanti alle porte di casa, scarafaggi nei piatti, bevande con additivi che possono portare alla morte.

Da qui si vede il mare - Il mare (8, fine)

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La storia di Lorenzo e dei suoi amici di infanzia Nicola e Maria. Un rapporto che non lo protegge da atti di violenza per il segreto che custodisce e che lo porta verso la tragedia. A distanza di tempo, la ricerca della verità su quel suicidio è anche l’inizio di un percorso di crescita individuale Romanzo di Marina Zinzani Nicola cerca di riparare alla morte, di più di vent’anni prima, di Lorenzo, suicida dopo le accuse di omosessualità. Vuole fare pubblicare un suo libro di poesie. Lorenzo, il ragazzo marocchino dagli occhi blu, amico fraterno, è rimasto nel cuore di molti. La ricerca della verità, di chi innestò i sospetti, di chi raccontò verità scabrose su Lorenzo e sul professor Riccardi, diventa per Nicola un percorso ardito e doloroso. Forse è stata Maria, la loro amica tanto amata, a tradire Lorenzo. O forse no. Neanche Nicola è esente dai rimorsi, per non avere difeso l’amico. Forse ha innescato proprio lui la miccia che l’ha portato al suicidio. La diffici...

Le pietre che rimangono tra noi

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Linguacce, sorrisi strafottenti dopo la violenza omicida: i gesti che mostrano la mancanza di vergogna e del senso di colpa per quanto commesso (*) (ap) Lo abbiamo visto tutti in video: ha rischiato il linciaggio, all’uscita dalla caserma dei CC, il diciassettenne assassino, reo confesso, di Noemi Durini, la fidanzata di 16 anni, uccisa a Lecce in modo crudele (con pietre? a coltellate?). La reazione forte della folla alla vista del giovane assassino non è stata suscitata semplicemente dall’efferatezza del crimine, dalla possibile premeditazione e dalla drammaticità dell’intera vicenda in cui erano coinvolti i due protagonisti e le stesse famiglie di appartenenza.