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Il tempo se ne va

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Una lettera struggente di un vecchio amante: la seduzione segnata dal tempo trascorso di Paolo Brondi A Giorgia stava accadendo più volte, nelle ultime ore, di non sapere dove mettere la testa, perché persa nel dilemma che le era riapparso, attraverso la lettera appena recapitata e che stava rileggendo di continuo. Alessandro, l’amore di un tempo, scriveva: " Il tempo se ne va e l'immagine tua è sempre qui, nel mio segreto mondo e nel pensiero di dove sei, di cosa stai facendo, pensando, amando.

La seduzione ambigua

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(Modigliani) Il corpo femminile nell’arte del ‘900: tra sogno e realtà (ap) Una forma per la seduzione? E’ inevitabile, nelle arti visive, pensare all’immagine femminile come riassunto ineguagliabile del fascino? Un dilemma antico, talvolta scabroso, affrontato in modi diversi, da personalità di ogni tempo. I grandi artisti del novecento, diversissimi tra loro (Amedeo Modigliani e Jules Breton, Renato Guttuso e Pablo Picasso, Giacomo Manzù e Salvador Dalì, Carlo Carrà e Giorgio De Chirico, Joan Mirò e Gustav Klimt, solo per dire alcuni nomi) hanno offerto una loro personalissima idea della seduzione declinata al femminile.

Dietro la seduzione

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di Francesco Gozzi (Commento a Riccioli che conquistano , PL, 8/4/17) Uno dei temi centrali dell'esperienza umana, quello della seduzione, che a sua volta chiama in causa il mistero della bellezza: un mistero al quale la filosofia stessa non ha saputo dare risposte soddisfacenti finora. A proposito di filosofia, è stato chiamato in causa Kierkegaard, uno dei miei amori liceali. A quell'epoca lessi Il diario del seduttore , che mi impressionò moltissimo.

Riccioli che conquistano

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Tecniche ed illusioni di un seduttore ai tempi d’ogg i di Paolo Brondi Eros e bellezza femminile: come si manifestano nella mente di un seduttore? Ogni fanciulla ha la sua parte di bellezza: «Il gaio sorriso, lo sguardo birichino, gli occhi ardentemente desiderosi, il capo reclinante, l’animo sfrenato, la placida malinconia», osservava Søren Kierkegaard nel suo Diario del seduttore. Non basta, e poi anche: «I sopraccigli che ammiccano, i riccioli che ammaliano, la celeste fierezza, il mondano pudore, l’angelico candore, il furtivo arrossire».