Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta strada

Strada facendo

Immagine
Confini dell’io: tra i sì e i no, per evitare gli abissi di Mirella Santamato Si percorre  la propria strada solo se è  lastricata dai propri sì e delimitata dai propri no.

Le 10 di sera

Immagine
Un incidente stradale e l’urto a terra: pensieri in punto di morte. Quasi di Paolo Brondi Cadde giù, alle 10 della sera, e si rovesciò, si rotolò, fino a fermarsi, bagnando con il suo sangue l’asfalto luccicante. E’ finita pensò! Mentre, sotto di lui, la terra, alle 10 della sera, faceva sentire il suo sapore.

Il filo spezzato

Immagine
Storia di Giulia, 19 anni, dopo la morte dei genitori in un incidente stradale: il dolore, la solitudine, l’impossibilità di dimenticare di Laura Maria Di Forti Mi chiamo Giulia e ho solo diciannove anni. Sono tanto giovane ancora, è vero, eppure ho conosciuto il dolore, la sofferenza per la perdita dei miei genitori.  Il dolore, certo. Non fisico, ma nel cuore, i sentimenti feriti, annientati. No invece, questo dolore è anche fisico, perché mi costringe a raggomitolarmi per difendermi, risparmiandomi, senza nemmeno riuscire anche solo a ripararmi.

Fiori calpestati

Immagine
Velocemente, calpestando ciò che si incontra: impossibile ignorarlo di Maria Cristina Capitoni Ogni cosa a suo tempo Prima che il tempo spazzi via ogni cosa Nel goffo tentativo di ignorarlo Procedi a passi svelti Calpestando fiori Suoni e situazioni

Bianca luna

Immagine
L’attesa di un evento, l’arrivo di lei di Gianantonio Tassinari Ti chiamerò a rischiarare le mie notti e tu verrai luce silenziosa. Ti guarderò scendere dal cielo e leggera fermarti sul mio letto.

Un nuovo giorno

Immagine
Milano (foto ap) La sorpresa, pur nei luoghi che si conoscono di Marina Zinzani Le strade del giorno, frequentate e consuete: come è fatica vedervi la coccinella che si posa timida su un vetro. Vola via dopo un attimo, e si aveva lo sguardo altrove. Le strade della notte, cartoni come giaciglio di chi dorme sotto un portico. Un'impressione, dietro le spalle. Le strade del mattino, ciò che può offrire il nuovo giorno. Gli occhi aperti e vedere, sentire.

La cura degli affetti

Immagine
L’amore come fragile goccia di rugiada su una ragnatela, la tenerezza può salvarci? di Paolo Brondi Fragile può essere l'amore quando il silenzio, il timore, la lontananza, mutano le parole "è per me", "io per lui", creando un amore nuovo, un amore fantasioso. Significativa l'immagine dell’amore nella poesia araba: " E' come la goccia della rugiada che è caduta su una ragnatela: appena si rende più pesante è ormai crollo ".

Oltre il rumore delle chiacchiere

Immagine
La sottile trama della sapienza nella vita di tutti i giorni di Paolo Brondi C’è una sapienza che esce per le strade, parla dalle vie, dai crocicchi, dalle porte agli ingressi della città, dalle soglie degli usci; ci orienta e ci spinge ad interpretare i segni muti, sedimentati negli oggetti, nascosti nelle pieghe del tempo passato, celati nei capitelli, nei rosoni, nelle bifore, nelle nostre piccole o grandi rughe, dando loro voce e storia e affettività.

Matthew, il caso e la clessidra

Immagine
(ap) Matthew, un 36enne americano residente a Parigi, era nel teatro Bataclan quel 13 novembre mentre il commando di tre terroristi islamici faceva irruzione aprendo il fuoco sul pubblico e uccidendo 89 persone. Ferito ad un polpaccio, disteso a terra, non sentendo più le gambe, riusciva a strisciare all’esterno facendo leva soltanto sulle dita, crollando poi sull’asfalto: era soccorso da un giornalista che lo portava al riparo in un palazzo.

Ritorno a casa

Immagine
di Marina Zinzani Strade lunghe strade auto sera. Figli a casa un piatto caldo la televisione.

Spazi nascosti

Immagine
(Toscana, foto ap) di Giovanna Vannini Negli spazi nascosti del cammino, per ognuno di noi si nasconde una giusta persona. Non ha importanza che sia amore, amicizia, conoscenza di un attimo. L’importante è saperla scovare, riconoscere, lasciare che ci si affianchi, insieme a vicenda accompagnarci. Si fatica parecchio a trovarla; qualcuno è restio, qualche altro è troppo timido, debole, e lascia che altri non degni gli prendano il posto. Qualcuno invece, da sé viene allo scoperto. C’è chi fatica a rimanerci accanto, chi troppo presto suo malgrado ci lascia, c’è un destino già scritto alla fonte che, comunque, detta. Negli spazi nascosti del cammino, c’è un noi diverso da noi che torna. Quando si trova non siamo più soli…