venerdì 4 aprile 2025

Al di sopra della legge

(Bènèdicte de Perthuis, Affiches Parisiennes)
(Angelo Perrone) La giustizia sul banco degli imputati. L’estrema destra attacca i giudici, rei di aver condannato Marine Le Pen, leader del Rassemblement national, e, per conseguenza, di averla dichiarata ineleggibile per le prossime elezioni presidenziali come impone la legge anticorruzione del 2016: «La dittatura dei giudici vuole impedire al popolo di esprimersi».
Nel rumore assordante dell’attacco allo Stato di diritto, si compie un rovesciamo di valori, e si trascura di parlare del reato da cui tutto ha avuto origine e che ha comportato un’indagine di anni, la frode di circa 7 milioni di euro di fondi pubblici europei, utilizzati invece per finanziare le attività di partito. Si scatena invece la caccia alle persone.
È presa di mira soprattutto la presidente di quel Collegio che ha pronunciato la sentenza, Bénédicte de Perthuis, indicata con l’appellativo di “giudice rossa”. Viene pubblicata la sua foto e accanto la minaccia “Ecco l’indirizzo, andiamola a trovare”. Era stata già presa di mira quando nei mesi scorsi, prima della sentenza e di fronte alle strumentalizzazioni della destra, aveva pacatamente ricordato alla stessa Le Pen «In tribunale non si fa politica, cerchiamo di appurare fatti e ottenere giustizia». 
Ora Bénédicte de Perthuis è sotto scorta, la sua abitazione, come quella di altri magistrati interessati al processo, è sorvegliata dalla polizia. C’è da chiedersi se non sia piuttosto questo lo “scandalo democratico”, denunciato a sproposito da Jordan Bardella, giovane e veemente delfino della Le Pen. Che l’applicazione della legge scateni l’offensiva di una parte della politica e che il giudice sia personalmente minacciato.

giovedì 3 aprile 2025

Orta nova

di Giorgia Deidda

C’è nel mezzo del paese
una processione sfatta di volti umani
senza occhi, e camminano
come dei lumini accesi
senza essere accesi,
figure stolte in ombra
al cui passaggio mi sembra di tremare tutta,
assenza di empatia.
C’è nel mezzo del paese
un rigoglio di cose assolutamente superflue, mentre
io vorrei

mercoledì 2 aprile 2025

Binario 21 a Milano, contro l'indifferenza

di Marina Zinzani

Una poltrona comoda
una strada sicura
il pensare a sé stessi prima di tutto
e poi chi se ne importa
quando non tocca a noi
il labirinto degli eventi
ha una soluzione
guardare da un'altra parte

martedì 1 aprile 2025

Custodi della memoria

(Garfagnana 2025-foto ap)
(Angelo Perrone) Gli antichi custodi emergono dall'ombra, linee severe scolpite dal tempo sfidano l'immensità, arcate silenziose che sorreggono il cielo.
Sponde di memoria si rincorrono, un dialogo eterno tra pietra e vento. Abissi chiari dove il respiro si perde, cammino libero che accoglie e abbraccia.
Là, dove il sole accarezza l'infinito, si aprono stanze senza pareti. Segreti palpabili e mai detti, tracciati impressi su volti senza confini.

lunedì 31 marzo 2025

Depressione

di Marina Zinzani

Soli con sé stessi
in una voragine
gli affetti parlano
ma sono echi in lontananza
il grigio ovunque
sentirsi come scesi da un treno
in una città sconosciuta
i giorni e il tempo
diventano cose vuote
quel tempo che tanti
avrebbero anelato di avere
figure sbiadite

domenica 30 marzo 2025

Mattino

di Marina Zinzani

I raggi del sole accarezzano il viso
gli occhi ancora socchiusi
vaga percezione di un sogno
presenze, figure, altro.

sabato 29 marzo 2025

Ritorno all'inizio

di Maria Cristina Capitoni

Pulirò tutto 
tornerà lucente 
com’era in principio 
non perderò un minuto 
sarà com’era 
farò finta di niente 
di aver sognato 
ma serve aiuto 
perché il tempo è passato 
ed io il mio tempo 
l’ho sprecato

venerdì 28 marzo 2025

Pieghe di vita

(La foce dell'Arrone, Fregene, 2025-foto ap)
(Angelo Perrone) Apri il mondo che il tempo ha tradito, nelle pieghe di un passato infinito. Ferma il tempo, il sogno rubato, l’abbraccio rivolto al futuro, mai trovato. Sei abitata da fantasie amorose, eco di promesse mai espresse. Il cuore sospira, leggero e incerto, nel vortice di un desiderio coperto.

giovedì 27 marzo 2025

Conquistate

di Lorenzo Mullon

Conquistate pure ciò che volete
fate rumore
costruite cose immense
io sto sull'orlo di un cratere sferzato da un vento di colori
sono salito sulla cima onirica del mondo
vivo nei sogni come sopra una nuvola temporalesca
il mio cuore è attraversato dai fulmini
in ognuno respira una storia
un oceano
un grande amore

mercoledì 26 marzo 2025

Immemore

di Giorgia Deidda

Credo che il tempo scavi il suo corso,
dove scorrere imperturbabile da ogni intemperia.
Se sono non credibile sono incredibile.
Perché il mio carattere è tutt’uno con la malattia;
quando mentiamo, siamo la malattia.
Quando seduciamo, siamo la malattia.
Il mostro alberga in me tutte le notti,
parzialmente di giorno.

martedì 25 marzo 2025

Grovigli

(Garfagnana, 2025 - foto ap)
(Angelo Perrone) Rami intrecciati, danze d'ombre, foglie sospese in un canto spezzato, luce trafitta da silenzi obliqui. Spazi che scompaiono e riemergono, un vortice mutevole, senza confine, eco di sogni sussurrati. L'inconscio respira, il mondo si dissolve e si ricrea.

lunedì 24 marzo 2025

Perfezionarsi, il significato

di Marina Zinzani

“Ma cosa dice Socrate? “Come uno si diletta a migliorare la sua fattoria e un altro il suo cavallo, così io mi diletto ad affinare il mio perfezionamento giorno dopo giorno.” (Epitteto)

Ci si sente ogni tanto stanchi. In un giorno di pioggia, quando domina la malinconia, o in un periodo difficile, in cui tutto sembra complicato, o facendo un bilancio non proprio positivo, si avverte quella stanchezza particolare, degli anni, ma che possono provare anche i giovani.