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Un attimo ancora: tra paura di cadere e voglia di volare ✈️

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). Il distacco non è sempre un atto immediato. Può essere un lento e faticoso bilancio dell'anima. L’autrice ci conduce sulla soglia di questa scelta: un bagaglio troppo pesante, il desiderio di un nuovo slancio e il timore di inciampare ancora una volta lì dove il volo è stato solo accennato. Una riflessione sulla necessità di scegliere cosa portare con sé e cosa avere il coraggio di abbandonare. (Maria Cristina Capitoni) ▪️ Un attimo ancora  devo controllare  prima di lasciare andare  il bagaglio è greve ed io non so  cosa buttare per primo o tutto insieme  per non cadere di nuovo  qui dove ho tentato il volo.
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Le creuze della mamma: tra i vicoli di Genova, il ricordo di un amore fragile 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿

(Introduzione a Daniela Barone). Un viaggio intimo tra i mattoncini rossi delle creuze liguri, dove il ricordo di un’infanzia vivace si intreccia con l’ombra di un legame materno fragile. L’autrice ci regala un racconto delicato sul bisogno di approvazione e sulla riscoperta di sé. (Daniela Barone) ▪️ Passi veloci tra i mattoncini rossi Non capitava spesso che io e la mamma uscissimo insieme a passeggiare. Le poche volte che accadeva era per andare a messa la domenica nella chiesa dei frati di San Barnaba oppure per portarmi a scuola, l’Istituto del Sacro Cuore.  Succedeva talvolta che io perdessi il pulmino, allora era lei ad accompagnarmi. Percorrevamo mano nella mano la lunga creuza, il viottolo di campagna lastricato con mattoncini rettangolari, fra cespugli di ‘canigea’, l’erba dalle foglie appiccicose che amavo tanto attaccarmi agli abiti. La mamma camminava velocemente e pareva non accorgersi che io faticavo a starle al passo. Lungi da me lamentarmene: ero felice di essere f...

Addio a Domenico, un cuore che interroga tutti 🚼️

(Introduzione ad a.p.). Il dolore per la scomparsa del piccolo Domenico non è solo un lutto privato, ma il riflesso di un’ingiustizia che colpisce al cuore l'intera comunità. Una vicenda in cui la fragilità dell'infanzia si è scontrata con l'inaccettabile malfunzionamento di un sistema che, nonostante le eccellenze che vanta nella sanità pubblica, in questo caso si è fatto assenza. (a.p.) ▪️ Un naufragio collettivo nelle periferie della cura C’è un’immagine che ferma il tempo in questa via degli orrori: un video, girato solo poche settimane fa, che mostra Domenico giocare con sua madre. In quegli occhi si legge la felicità inconsapevole che è il dono dell’infanzia, un ruscello di vita che cerca ostinatamente di farsi fiume nonostante una grave patologia cardiaca. La fragilità tradita dagli ingranaggi del sistema In questa storia, l'unicità di un bambino di soli due anni e tre mesi è stata travolta da un naufragio collettivo. La sua esistenza, già resa fragile da un cuor...

Il giudice pauroso: perché la gogna di Nordio ricade sui cittadini 🛡️

(a.p.). Nel dibattito referendario si fa un gran parlare di "responsabilità" dei magistrati. Ma c'è una differenza tra un giudice responsabile davanti alla legge e un giudice intimidito dal potere politico. Le recenti dichiarazioni del ministro Nordio al Corriere della Sera (16 febbraio 2026) ci offrono uno scorcio inquietante sul futuro che attende la giustizia italiana. 💧 Marchio d'infamia: "metodo para-mafioso" Quando il ministro della Giustizia sceglie deliberatamente di accostare il termine "para-mafioso" al sistema di autogoverno della magistratura, non sta solo facendo una critica tecnica.  «Ne ho altre [di citazioni]. Anche peggiori. Ogni giorno ne tirerò fuori una» , dichiara Nordio, promettendo una pioggia quotidiana fino al giorno del voto. 💧La sostanza delle cose Cosa accade alla serenità di giudizio di un magistrato quando il vertice politico lo addita pubblicamente con il linguaggio riservato alla criminalità organizzata? Si crea il...

Mafiosi, a chi? Quando le parole diventano pietre 🏛️⚠️

(Introduzione ad a.p.). Ci sono momenti in cui il dibattito politico smette di essere confronto. Le recenti dichiarazioni del ministro Nordio segnano un punto di non ritorno nel linguaggio istituzionale: un attacco frontale che scambia la riforma con il discredito di servitori dello Stato. (a.p) ▪️ Esiste un limite che la politica non dovrebbe mai valicare, specialmente quando si parla di istituzioni: è il limite del linguaggio. Definire "para-mafioso" il sistema di autogoverno della magistratura, come fatto da ministro Nordio (Il Mattino di Padova), non è solo una forzatura polemica, è un atto che ferisce la storia stessa del nostro Paese. Perché queste parole non possono passare sotto silenzio: • L’insulto alla memoria: Accostare i magistrati alla criminalità organizzata significa calpestare il sacrificio di chi – da Falcone a Borsellino, da Livatino a Chinnici – ha dato la vita proprio per combattere quel sistema. Le parole hanno un peso, e usarle per "avvelenare i ...

La coscienza e il risveglio dell’anima 🌊

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). Un viaggio nel peso specifico dell'anima. La coscienza non è un'entità eterea e astratta, ma una forza magnetica che risponde alle leggi di un "corpo pesante". L’autrice ci conduce in uno spazio denso, quasi sottomarino, dove l'io si rifugia in attesa di una nuova luce. (Maria Cristina Capitoni) ▪️ La coscienza  non decide dove stare viene attratta inevitabilmente  dal rumore  del suo corpo più pesante che si muove  in uno spazio denso  e qui si nasconde  sino al risveglio.

Il PM primo scudo dell’innocente. Perché la riforma Nordio ci rende più fragili 🛡️ 📖

(a.p.). Oggi, il Pubblico Ministero non è l’“avvocato dell’accusa”, come vorrebbe la narrazione che accompagna la riforma della magistratura. È, invece, un magistrato che condivide la stessa cultura, indipendenza e imparzialità del giudice. La sua funzione non è solo quella di accusare, ma di garantire la giustizia per tutti, compresi gli innocenti. Il ruolo del Pubblico Ministero oggi: un’alleanza per la verità Il Pubblico Ministero appartiene all’ordine giudiziario e risponde solo alla legge. Questo lo rende il primo baluardo a tutela dell’indagato, con un obbligo preciso: valutare anche gli elementi a favore dell’imputato. Non è un accusatore a tutti i costi, ma un garante dell’equità. Questa funzione non si sostituisce affatto al ruolo insostituibile dell'Avvocatura; al contrario, lo valorizza. In un sistema dove il PM è imparziale, il dialogo tra difesa e accusa nella fase embrionale delle indagini può portare a un esito immediato: l'archiviazione. È proprio questa imparzi...

La coscienza del NO e l’etica del potere: il silenzio di Re Carlo su Andrea 👑

(Introduzione ad a.p.). L’ arresto del principe Andrea nell’ambito dell’inchiesta Epstein non è solo una notizia di cronaca internazionale; è una cartina di tornasole sulla salute delle istituzioni e sul rapporto tra potere e giustizia. (a.p.) ▪️ Re Carlo III — «La giustizia faccia il suo corso» —  La reazione di Re Carlo di fronte all’arresto del fratello, travolto dallo scadalo Epstein su sesso, soldi ed informazioni riservate, si erge come un pilastro di igiene costituzionale che merita una riflessione profonda, soprattutto se guardata con occhi italiani. ❇️ Il dovere della distanza Le parole del Re rappresentano l’antitesi del vittimismo politico. In una sola frase è racchiuso il rifiuto di ogni scorciatoia, di ogni ritorsione o dichiarazione sull'asserita "politicizzazione" dei magistrati. Carlo III non invoca immunità, non accusa i giudici di ostacolare l'azione della Corona, né cerca di delegittimare l'inchiesta. In un sistema democratico sano, il governant...

Nordio e l'esegesi del disprezzo: se la riforma ha il volto della punizione 🏛️

(a.p). C’è un paradosso che attraversa il dibattito sulla riforma della Giustizia: mentre i sostenitori del "Sì" si affannano a spiegare che il testo è un’opera di alta ingegneria democratica per garantire l’imparzialità del giudice, il suo principale artefice, il ministro Carlo Nordio, si incarica quotidianamente di smentire questa narrazione rassicurante. Se vogliamo capire lo spirito della riforma, non dobbiamo guardare solo i commi della legge, ma ascoltare l’"interpretazione autentica" che ne dà il Guardasigilli. 🔹 La gogna: " Ne ho altre. Anche peggiori " Nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera (Virginia Piccolillo, 16 febbraio 2026), di fronte alle critiche per aver definito il sistema del CSM "para-mafioso", il ministro non ha cercato la mediazione istituzionale. Al contrario, ha rilanciato con una dichiarazione che sposta il dibattito dal piano del diritto a quello della guerra psicologica: «Ne ho altre. Anche peggiori. O...

Tra rigore del velo e libertà del cuore: il mio viaggio nella fede ⛪

(Introduzione a Daniela Barone). Crescere nell'Istituto del Sacro Cuore di Genova negli anni Sessanta significava abitare un universo di simboli austeri e silenzi carichi di attesa, dove la fede veniva impartita come un dovere tra divise blu e velette nere. In questo racconto, l'autrice ripercorre il sentiero tortuoso che l’ha portata da una formazione basata sul timore alla riscoperta di una spiritualità libera, capace di curare le ferite del passato e scoprire che Dio abita altrove rispetto alla paura. (Daniela Barone) ▪️ L'Istituto del Sacro Cuore: un mondo in bianco e nero Era stato mio nonno a volermi mandare all’Istituto del Sacro Cuore che frequentai per due anni di ‘asilo’, come si diceva allora, e tre di elementari. Ricordo ancora quanta insofferenza provavo per quella scuola prestigiosa e severa. Mio padre, all’epoca autista dei mezzi pubblici, non avrebbe potuto certamente permettersi di pagare quelle rette elevate. Però la Madre Superiora, Suor Platania, dagli s...

La coscienza del NO: custodire l’equilibrio dei poteri per il bene comune 🏺

(Introduzione) La difesa della democrazia passa anche per la consapevole fermezza della coscienza individuale davanti all'urna. Quando lo scenario globale si fa incerto e la politica inizia a percepire i pesi e i contrappesi costituzionali come intralci al proprio esercizio di forza, la comunità civile è chiamata a un sussulto di responsabilità. In questo solco, l’appello del Cardinale Matteo Zuppi si ricongiunge idealmente al monito dei Padri Costituenti: un richiamo all'equilibrio dei poteri come presidio di pace e civiltà. «La forza, ancora di più se irride il diritto e i processi internazionali, crea solo instabilità pericolosa a tutti i livelli. [...] C’è un equilibrio tra poteri dello Stato che i Padri costituenti ci hanno lasciato come preziosa eredità e che è dovere preservare». — (Card. Matteo Zuppi: Introduzione al Consiglio Episcopale Permanente, 26 gennaio 2026) Dalla logica della forza alla stabilità del diritto Il pericolo attuale non risiede solo nei conflitti be...