Marina Zinzani. La vicenda di Kate Middleton ha portato alla luce un pensiero: come dare certe notizie ai bambini. Le sue parole toccanti si sono focalizzate sul come, sul quando comunicare la malattia ai figli, dovendo usare tutte le precauzioni possibili per non traumatizzarli, evocando il finale positivo della guarigione. È qualcosa che richiede tatto, forza da ricercare comunque, anche se la propria latita e la paura sembra prendere il sopravvento. La forza serve per instillare nelle giovani menti un messaggio positivo: è un momento brutto ma passerà. Quella frase detta da Kate, “sto migliorando e ogni giorno mi sento più forte”, è forse un modo per tranquillizzare i bambini, dando a loro il messaggio che tutto andrà bene. Il dire una cosa grave ai bambini è un tema delicatissimo. Non si è mai pronti, le parole sono difficilissime da trovare, e non si sa come loro elaboreranno la notizia. Si pensa ad una malattia grave, come in questo caso, ma ci sono altre r...
(Introduzione a Daniela Barone e a.p. Commento). Il 14 agosto è il giorno della vigilia di Ferragosto, dei viaggi verso il mare o della spensieratezza in famiglia. Da otto anni, per chiunque abbia Genova nel cuore o nelle proprie radici, quella data evoca un rumore sordo, un vuoto improvviso e una ferita lacerante che ha cambiato per sempre la percezione della sicurezza e del destino. In questo racconto, la cronaca si intreccia con la memoria personale: il contrasto doloroso tra la bellezza incontaminata di un viaggio in terra francese e l'eco di un disastro che, rimbalzando sugli schermi dei cellulari, ha congelato il tempo, spezzato 43 vite e ridisegnato il profilo di una città intera. (Daniela Barone). Una spensierata vigilia di Ferragosto Quel martedì del 14 agosto di otto anni fa mi trovavo con la mia amica Silvana a bordo di un pullman alla volta della Francia. Nella prima tappa di questo viaggio organizzato, visitammo Aix-en-Provence e le splendide gole dell’Ardèche. Rimanem...