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Il mare nascosto tra le fronde: quando il vento inganna il cuore 🌊

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). La natura possiede una voce ambivalente, capace di cullare o di scuotere nel profondo. Il vento ha un potere evocativo, trasforma un fruscio di foglie nell'illusione del rumore del mare. È un richiamo alla nostra vulnerabilità. La percezione umana è spesso fluida e la realtà può confondersi con il desiderio o il ricordo. (Maria Cristina Capitoni). A volte pareva il rumore del mare un fruscio di fronde che ad occhi chiusi  confondeva la mente  il vento però era lo stesso  che spinge le onde.
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"Aforismi di Zürau": Franz Kafka e il peso dell'eterno 📝

(Introduzione a Liana Monti). Ci sono momenti nella vita di un grande autore in cui il silenzio del mondo esterno permette alle voci interiori di farsi più nitide, per quanto dolorose. "Aforismi di Zürau": una raccolta di pensieri che Franz Kafka scrisse nel momento in cui la malattia iniziava a bussare alla sua porta. Tra le campagne boeme, lontano dal caos della città, Kafka ha distillato il suo tormento in 109 schede, regalandoci frammenti di una verità universale e terribile. Un'opera essenziale per chiunque voglia guardare nell'abisso dell'animo umano attraverso gli occhi di uno dei più grandi geni del Novecento. (Liana Monti). Franz Kafka scrive una serie di schede sciolte e numerate tra l’autunno del 1917 e la primavera del 1918; per lui erano gli inizi della malattia quando era ancora molto giovane. Le scrisse nelle campagne del villaggio boemo di Zurau dove si era trasferito a casa della sorella. Riflessioni tra ermetismo e dolore 109 aforismi. Vere e pro...

Belve, la sincerità televisiva che diventa vanto 🦁 🦥 🐘

(Introduzione a Laura Maria Di Forti – Commento a.p.).  In un’epoca dominata dall’auto-rappresentazione digitale, dove ogni scatto è filtrato e ogni parola pesata per il consenso, esiste un luogo televisivo che sembra andare in direzione ostinata e contraria. Non è solo televisione: è un esperimento sociale che ci interroga su quanto sia diventato sottile il confine tra l’ammissione delle proprie fragilità e l’esibizione orgogliosa del proprio lato oscuro. (Laura Maria Di Forti) L'intervista come interrogatorio del sé Ultimamente mi sono appassionata alla trasmissione “Belve” di Francesca Fagnani. Un personaggio più o meno noto, più o meno bravo nel destare la curiosità popolare, viene intervistato dalla giornalista che utilizza frasi pronunciate dal malcapitato e brani di interviste precedenti, e viene interrogato su vicende private o sulla carriera. Fin qui nulla di strano, si potrebbe dire, se non che alcune domande si ripetono puntata dopo puntata e alle quali tutti debbono ris...

Ricordi di scuola, il Sacro Cuore, la scuola pubblica e la magia della coccarda 🏵️

(Introduzione a Daniela Barone). Un viaggio nell'Italia scolastica degli anni '60, epoca di transizione sospesa tra il rigore degli istituti religiosi e le sfide della scuola pubblica. Attraverso gli occhi dell’autrice, riviviamo l'emozione dei primi quaderni, il fascino proibito delle matite copiative e il passaggio dai rassicuranti "pensierini" alla complessità dell'aritmetica. È una storia di crescita fatta di coccarde colorate, piccole umiliazioni, scontri generazionali e quel momento indimenticabile in cui il sostegno di una madre diventa lo scudo contro i bulli del cortile. (Daniela Barone).  L’Istituto del Sacro Cuore e il fascino dell’inchiostro Nonostante le regole ferree, e per me spesso assurde, che vigevano nell’austero Istituto del Sacro Cuore, andavo abbastanza volentieri a scuola. La nostra maestra, Madre Prudenzina Berardi, doveva domare addirittura una quarantina di allievi, sedici della prima classe e ventidue della seconda. Sedevamo tutti ai...

Il tagliacarte: il ricatto sessuale di un amico di famiglia 🗡️

(Introduzione a Vespina Fortuna). Questo nuovo capitolo della serie "Donne maledette" ci conduce nel cuore di una vulnerabilità che si trasforma in reazione. Se la raccolta esplora storie di donne che hanno vissuto orrori laceranti alla ricerca di una via d'uscita, il racconto di oggi ci presenta una giovane protagonista che rifiuta il ruolo di vittima sacrificale. Tra le pareti ovattate di un ufficio di potere, dove il ricatto si traveste da generosità, emerge la forza di chi decide di non vendere l'anima, arrivando a un gesto estremo di difesa che costringe la giustizia a guardare oltre la lettera della legge. (Vespina Fortuna). L’eredità dei debiti e il naufragio familiare In quel periodo non navigavamo in buone acque. Mio padre aveva trascorso gli ultimi anni della propria vita a cercare di rimediare agli errori di mio fratello e alla fine si era arreso. Aveva gettato la spugna lasciandoci tutte in un mare di guai. Avevamo i creditori alla porta e i carabinieri de...

“Confusione di stelle”: l'universo tormentato di Alda Merini 🪐

(Introduzione a Liana Monti). Attraverso la raccolta "Confusione di stelle", l'autrice ci invita a un viaggio senza filtri nell'animo di Alda Merini, la "poetessa dei Navigli", dove il dolore si trasforma in volo e il silenzio si fa canto. Una riflessione che ci ricorda come la poesia non sia un semplice esercizio di stile, ma una necessità vitale a cui, come suggerisce Merini stessa, non resta che inchinarsi. (Liana Monti) Alda Merini è un’autrice unica e speciale in un’opera che va assaporata con cuore e mente aperti. “Confusione di stelle” è un libro che racchiude toccanti momenti di amore “nel ritmo forte della poesia.” I voli dei silenzi e il peso della sofferenza Espressioni poetiche che affrontano temi ampi e profondi del vivere quotidiano, nella loro semplice maestosità. Componimenti che racchiudono un universo di tormenti e di passioni: “non potete cogliere la nostra anima”. Si scoprono desideri di libertà, nascosti dentro una profonda sofferenza “v...

Il mondo antico del mio vicinato, frammenti di un’infanzia genovese 🗝️

(Introduzione a Daniela Barone). Esistono mondi che sopravvivono anche nei dettagli: il colore di un bucato azzurrino, il sapore del caffè appena macinato e le voci dei vicini che diventano famiglia. In questo racconto, l’autrice ci conduce per mano lungo i corridoi di un palazzo genovese del dopoguerra, restituendoci una galleria di personaggi indimenticabili. È un omaggio alla memoria privata che si fa storia collettiva. (Daniela Barone). Carlotta e la magia del turchinetto Carlotta abitava con il marito Pietro un piano sotto di noi. Erano entrambi originari della Lomellina: grassottella e pacifica lei, magro e scattante lui. Pietro faceva il facchino alla stazione ferroviaria Principe e spesso mi portava una copia del Corrierino dei Piccoli. Non sapevo ancora leggere ma mi dilettavo a guardare le figure e talvolta a ritagliare le vignette che incollavo sul retro degli sportelli della nostra credenza di legno.  Mi piaceva andare a trovare questa vicina di casa. La mamma era conte...

Sporca come una pozzanghera: l’incontro che trasformò una giornata storta 👩

(Introduzione a Marina Zinzani - Commento a.p.). L’acqua è un tema poliedrico. In questo specifico episodio, tratto dai “Racconti dell’acqua”, l'elemento acquatico si manifesta nella sua forma più umile e sgradevole: l'acqua sporca di una pozzanghera. Uno schizzo imprevisto, causato dal passaggio maldestro di un'auto, colpisce una giovane donna, Linda, bagnandole gli indumenti. Questo banale incidente domestico diventa però il catalizzatore di una riflessione interiore e l'inaspettato pretesto per una svolta nella sua vita. (Marina Zinzani).  Il peso dei giorni no C’erano dei giorni no. Giorni in cui il corpo faceva fatica a muoversi, come quelle auto che fanno fatica a mettersi in moto la mattina, colpa dell’usura degli anni o di una cattiva manutenzione.  Il corpo che risponde poco, malattia subdola e depressione dietro la porta: difficile restare in equilibrio e trovare il sorriso quando di anni, dentro, se ne sentono cento. Linda guardò dalla finestra appena sveglia...

Orgogliosamente gatti: cronaca di un legame tra viaggi e ricordi 🐈

(Introduzione a Daniela Barone). Il rapporto tra l’essere umano e il gatto: un gioco di specchi fatto di indipendenza, fieri distacchi e improvvise tenerezze. L’autrice ripercorre le tappe di una vita attraverso le "orme" lasciate dai felini che l’hanno incrociata: dal trauma infantile di un canarino perduto all'esilarante disastro domestico durante una cena formale, fino alla scoperta di una Cipro popolata da "piccoli re" randagi. Una riflessione che parte dalla strenua difesa della propria libertà per approdare alla consapevolezza che, prima o poi, abbiamo tutti bisogno di perderci nello sguardo insondabile di un gatto. (Daniela Barone).  Il canarino e il primo rifiuto Fin da piccola ho avuto un gran trasporto per i gatti anche se per un periodo ce l’ebbi un po’ con loro: quando avevo cinque anni un bell'esemplare dal mantello rosso tigrato si era pappato un mio canarino che avevo incautamente fatto uscire dalla gabbietta. A dire la verità non fui testimon...

Dai Rave alla maternità surrogata: perché la politica è a corto di idee 🦺 🛟

(a.p). L'attuale politica criminale italiana ha trasformato il diritto penale da "estrema ratio" a strumento di comunicazione. I dati descrivono un governo che risponde alle sfide sociali con una bulimia normativa senza precedenti, finendo però per scivolare in una crisi di autorevolezza e consenso. 🔹 L’illusione della sicurezza: i reati-manifesto Dal 2022 a oggi, abbiamo assistito a una penalizzazione record: circa 60 nuovi reati e oltre 60 aggravanti. La strategia è chiara: rispondere ai fatti di cronaca con "pacchetti" legislativi dal forte impatto emotivo, ma dalla scarsa efficacia pratica. • Decreto Rave (2022): Una bandiera ideologica contro i raduni illegali, applicata raramente. • Decreto Cutro (2023): Slogan sulla "universalità" del reato per i trafficanti, con zero impatto reale sugli sbarchi. • Decreto Caivano (2023): Risposta securitaria al disagio giovanile che colpisce i genitori ma ignora le cause sociali. • Eco-vandali (2024): ...

Ibusemi: la malinconia sottile che non sappiamo spiegarci 🇯🇵

(Introduzione a Marina Zinzani). Esistono emozioni che la lingua italiana fatica a perimetrare con un unico termine. “Ibusemi” è una di queste: una parola giapponese che tenta di dare forma a uno stato d’animo. Non è solo tristezza, ma una vibrazione dell’anima che ci connette a ciò che manca o che avrebbe potuto essere. (Marina Zinzani).  La geografia dell'assenza “Ibusemi” è una parola giapponese che cerca di cogliere uno stato d’animo di non facile lettura. La malinconia che assale, senza una spiegazione ben precisa. Ma la malinconia in sé ha contorni spesso indefiniti. È la mancanza di una persona cara, di un ambiente che si ricorda gradevole, di una persona amica. È quel senso di solitudine della domenica pomeriggio, quel vedere il sole e la vita là fuori suggerita, e percepire la mancanza di qualcosa, quello che poteva essere e non è stato, quello scontro umano quando doveva esserci assonanza, quel fiore che non colsi. Tra versi e tempeste dell'anima La malinconia che fa ...