(Introduzione) La difesa della democrazia passa anche per la consapevole fermezza della coscienza individuale davanti all'urna. Quando lo scenario globale si fa incerto e la politica inizia a percepire i pesi e i contrappesi costituzionali come intralci al proprio esercizio di forza, la comunità civile è chiamata a un sussulto di responsabilità. In questo solco, l’appello del Cardinale Matteo Zuppi si ricongiunge idealmente al monito dei Padri Costituenti: un richiamo all'equilibrio dei poteri come presidio di pace e civiltà. «La forza, ancora di più se irride il diritto e i processi internazionali, crea solo instabilità pericolosa a tutti i livelli. [...] C’è un equilibrio tra poteri dello Stato che i Padri costituenti ci hanno lasciato come preziosa eredità e che è dovere preservare». — (Card. Matteo Zuppi: Introduzione al Consiglio Episcopale Permanente, 26 gennaio 2026) Dalla logica della forza alla stabilità del diritto Il pericolo attuale non risiede solo nei conflitti be...
(Introduzione ad a.p.). Da caso scolastico di legittima difesa a indagine per omicidio volontario: la vicenda di Rogoredo scuote le coscienze e mette a nudo i rischi delle riforme giudiziarie in discussione. Tra il dovere della temperanza politica e la necessità di una magistratura indipendente, la ricerca della verità non può essere sacrificata sull'altare del consenso mediatico o della fretta legislativa. (a.p.) Il fatto: la realtà oltre l'apparenza La vicenda prende le mosse da un controllo antidroga notturno nel bosco di Rogoredo, terminato con l'uccisione di uno spacciatore da parte di un agente di Polizia. Inizialmente, il caso era stato presentato come un esempio "scolastico" di legittima difesa: un poliziotto costretto a sparare davanti a un'arma puntata (rivelatasi poi a salve). Tuttavia, il lavoro silenzioso della Procura e della Squadra Mobile ha ribaltato il quadro iniziale: l'analisi dei video e le incongruenze nei racconti hanno portato a ipo...