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Studentessa: la fatica dei banchi e il fischio della realtà 👩‍🏭

(Introduzione a Bianca Mannu). Un ritratto potente e materico della condizione studentesca e operaia d'altri tempi. Il treno non è solo un mezzo di trasporto, ma un "trapano" che lacera il sonno e introduce alla durezza del dovere. È una poesia di freddo, di braci scarse e di "treni Godot", dove però, tra le crepe di una quotidianità ostile, brilla la scintilla della resistenza intellettuale. (Bianca Mannu).  Il richiamo del ferro e del gelo A venti chilometri dall'alba il fischio trapanava la notte moribonda. Spesso violento  ed essenziale sempre il suo freddo richiamo vorticava l'incerto tepore del mio letto. La lotta contro il sonno quindicenne M'attaccavo a un rigurgito  di sonno quindicenne avvilito al ruolo d'abissale scampo all'ardua  memoria degli studi  trascinati a stento lungo l'arco del pendolo diurno Veglie forzate e stazioni spoglie fino a e oltre la precocità crepuscolare delle invernali notti invano lunghe per lenta consun...
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Dai fermi preventivi ai nuovi reati, quando le leggi illudono i cittadini ⛓️‍💥

(Introduzione ad a.p.). L’approvazione dell’ennesimo pacchetto sicurezza impone una riflessione sulla direzione che la giustizia sta imboccando nel nostro Paese. Non si tratta solo di nuove norme, ma di una visione che sembra privilegiare la repressione della marginalità a discapito della tutela dei diritti fondamentali e della funzione rieducativa della pena. (a.p.). Il nuovo testo approvato dal governo Meloni — il quinto in soli tre anni — delinea una politica criminale che rischia di accentuare profondamente le disuguaglianze sociali e minare i principi costituzionali. Le criticità del nuovo scenario normativo • Repressione selettiva e disuguaglianza: La strategia legislativa appare sbilanciata. Da un lato, si assiste a un inasprimento punitivo (nuovi reati e pene più severe) che colpisce principalmente la marginalità sociale e il degrado economico. Dall'altro, si registra un aumento delle garanzie di impunità per i "colletti bianchi" attraverso l'abolizione dell...

Vivere senza padri: la risposta di una madre al delirio del piombo ✉️

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni – Commento di a.p.). Prosegue il dialogo tra una terrorista che scrive dal carcere e sua madre che non vede da tempo. Dopo la lettera (immaginaria) della detenuta ( Uccello in gabbia: la follia gelida di Daniela tra sangue e sbarre ⛓️ , PL 28.4.26), tratta dalla serie “Donne maledette” di Vespina Fortuna, riportiamo qui la risposta che la nostra collaboratrice Maria Cristina Capitoni ha pensato potesse essere scritta dalla madre. Emerge la trama di quel rapporto e di un’epoca, mai sopita e metabolizzata completamente. Il passato di sangue, le lacerazioni familiari, il dilemma delle coscienze. Il sangue innocente come prezzo delle scelte. Segue, infine, il commento a.p. a questo scambio di corrispondenza. (Maria Cristina Capitoni) La verità del padre Daniela cara, tuo padre non è morto di dolore né di vergogna come sostiene tuo fratello, tuo padre ha smesso semplicemente di esistere quella mattina che ti portarono via al grido "Aprite Polizia...

Michela, l’amore che bruciava in silenzio: una storia clandestina nata in ospedale 🏥

(Introduzione a Daniela Barone). Il ricordo di un primo amore è spesso custodito in un cassetto a doppia mandata, dove la nostalgia si mescola alla consapevolezza della maturità. La storia di Orlando e Michela non è solo il racconto di una passione nata tra le corsie di un ospedale alla fine degli anni '90, ma una riflessione profonda sul peso del tempo, sulle convenzioni sociali e sulla differenza tra l'amore clandestino e la libertà di tenersi per mano. Un viaggio emotivo che esplora il confine sottile tra l'incanto di un sogno giovanile e la realtà dell'età adulta. (Daniela Barone). L'inizio tra le corsie Era la metà di dicembre del 1999 quando io, Orlando, allora appena ventunenne, ero stato assunto come infermiere all’ospedale di C. Avevo conseguito brillantemente il diploma e non vedevo l’ora di iniziare a lavorare. I turni erano pesanti, specialmente quelli di notte ma dopotutto mi restava abbastanza tempo per il riposo e lo svago. Non uscivo con nessuna raga...

Uccello in gabbia: la follia gelida di Daniela tra sangue e sbarre ⛓️

(Introduzione a Vespina Fortuna). Ci sono vittime che cercano disperatamente una via d’uscita. Questo nuovo capitolo tratto dalla serie "Donne maledette", storie di donne immaginarie, ci pone invece di fronte a un abisso differente. L’autrice dà voce a Daniela: una donna che non subisce l’orrore, ma ne è strumento e interprete. Attraverso una lettera gelida e priva di rimpianto, scopriamo il delirio di chi ha scambiato il sangue per un ideale e la cella per un piedistallo morale. È la storia di un "uccello in gabbia" che non vuole essere liberato, perché convinto che le sbarre siano l'unico luogo da cui guardare il mondo con purezza, mentre fuori la vita — e gli affetti — si consumano inesorabilmente. (Vespina Fortuna). Una notizia tra le sbarre Cara mamma, ho saputo che papà ci ha lasciati. Ieri è venuto Maurizio e me l’ha detto. Me l’ha sbattuta in faccia questa notizia, guardandomi dritta negli occhi, quasi come se volesse farmi male o se la colpa fosse mia...

Kubrick, la Luna, le bufale: perché amiamo i complotti 🐃 👨‍🌾

(Introduzione a Marina Zinzani). Dallo sbarco sulla Luna mai avvenuto ai messaggi nascosti nei corridoi dell’Overlook Hotel: il web non smette di nutrirsi di leggende metropolitane. L’autrice esplora una delle "bufale" più affascinanti della storia del cinema, rivelando come, dietro l'assurdità di certe teorie, si nasconda spesso un bisogno profondo di evasione, mistero e riscoperta della fantasia in un mondo fin troppo razionale. (Marina Zinzani). Il complotto lunare di Stanley Kubrick Girano da tempo, in rete, dei video che riguardano il regista Stanley Kubrick e il suo film “Shining”. Si tratta di una ipotesi sconcertante: nel 1969 l’uomo non sarebbe mai andato sulla Luna, ma il finto allunaggio sarebbe opera in studio di Kubrick, il quale avrebbe poi inserito dei particolari di questo segreto nel film “Shining”. Tra scetticismo e segreti impossibili È un’ipotesi che fa sorridere, una delle tante che vengono definite bufale, sconfessate da tanti aspetti che sono comunq...

Stupiscimi ancora: un amore che sfida il tempo e la vecchiaia ⏳

(Introduzione a Giovanna Vannini – Commento a.p.). Un’invocazione attraversa il tempo, dai sensi allo spirito. L’autrice ci conduce in un viaggio che parte dal desiderio di essere "invasi" dall'altro per approdare a una saggezza superiore. È il ritratto di un amore che non teme la vecchiaia e che, anzi, vede nel reciproco sostegno la soglia per un "oltre" dove la separazione non ha più cittadinanza. (Giovanna Vannini). L'invocazione dei sensi e della memoria Stupiscimi ancora  come l’inizio oramai già in memoria.  Avvolgimi  nelle spire della tua fragranza in abbraccio.  Invadimi  di versi sussurrati sul collo.  Guardami  unica alla tua vista che di me s’acceca.  La saggezza del dono silenzioso Sorprendimi  con le tue rughe di saggezza.  Dammi  ciò che in silenzio non chiedo. Traghettami  nel futuro in rimanenza. Sorprendimi con le tue rughe di saggezza. L'approdo dove il tempo si ferma Quando stupirsi  sarà soltanto la ma...

Nefertiti, regina silenziosa, e la mia voce ritrovata: il riscatto come donna 👑

(Introduzione a Daniela Barone). Gli incontri attraversano i millenni per parlarci direttamente al cuore. Durante un viaggio in Egitto, tra i colossi di pietra e il soffio del deserto, la figura di Nefertiti esce dai libri di storia per diventare lo specchio di una rinascita personale. Questo racconto è il diario di un’epifania: la scoperta che la regalità non risiede in un copricapo d’oro, ma nella forza di riprendersi la propria voce. (Daniela Barone). Sotto il sole di Luxor: l’incontro con l’eterno Nel mio ultimo viaggio in Egitto trascorsi una giornata al maestoso sito archeologico di Luxor, la Tebe dell’antichità. La guida locale che parlava italiano con un leggero accento calabrese ci aveva mostrato sotto un sole rovente i colossi di Memnone, la Valle dei Re e il tempio di Karnak. Dopo aver ammirato la mummia annerita del giovane Tutankhamon, morto a soli diciannove anni, contemplammo i mirabili dipinti che ritraevano il faraone Akhenaton.  Nella stele di confine che prende i...

Il diritto a peso: quando la tangente diventa "modica" 💊

(Introduzione ad a.p.). L’Italia sperimenta la "farmacopea del diritto". Il ministro Carlo Nordio replica alle richieste di rigore dell’Unione europea in materia ammnistrativa e propone di sdoganare la corruzione di "lieve entità", equiparando la mazzetta alla modica quantità di stupefacenti. Un’analisi sul rischio di una democrazia svenduta al dettaglio, dove la legalità si misura col bilancino e il malaffare diventa un peccato veniale. (a.p.). Mentre l’Unione Europea sollecita l’Italia ad adottare misure più incisive contro la corruzione, il ministro della Giustizia Carlo Nordio risponde in Parlamento con una tesi che ha il sapore del paradosso: «Non è una bestemmia parlare di modeste mazzette». Secondo il Guardasigilli, se l’ordinamento già contempla la "lieve entità" per il possesso di stupefacenti, lo stesso principio dovrebbe valere per il pretium sceleris della corruzione. La farmacopea del diritto: dosi omeopatiche di malaffare Siamo alla farmacope...

25 aprile, la Resistenza come manutenzione della democrazia 🇮🇹

(Introduzione ad a.p.). Il 25 Aprile oggi: non solo memoria, ma cantiere aperto della democrazia. In un’epoca di spinte autoritarie e riforme che minacciano gli equilibri costituzionali, la Resistenza si riscopre come forza dinamica e costruttiva: il presidio necessario per garantire diritti, dignità e giustizia a ogni cittadino. (a.p.). Un’eredità dinamica tra memoria e progetto C’è un filo rosso che lega le montagne della Val d’Ossola alle aule della Corte Costituzionale, un’eco che non si è spenta con l’ultima raffica del 1945 ma che continua a vibrare ogni volta che un "peso" cerca di schiacciare il suo "contrappeso". Oggi la cronaca ci impone di declinare questo termine nel suo significato più alto e urgente: la resistenza delle istituzioni. È necessario però liberare il termine da una concezione puramente “negativa”: la Resistenza non è solo un’attività passiva e difensiva, un semplice "no" opposto al declino, ma una posizione costruttiva e dinamica,...