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Un attimo ancora: tra paura di cadere e voglia di volare ✈️

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). Il distacco non è sempre un atto immediato. Può essere un lento e faticoso bilancio dell'anima. L’autrice ci conduce sulla soglia di questa scelta: un bagaglio troppo pesante, il desiderio di un nuovo slancio e il timore di inciampare ancora una volta lì dove il volo è stato solo accennato. Una riflessione sulla necessità di scegliere cosa portare con sé e cosa avere il coraggio di abbandonare. (Maria Cristina Capitoni) ▪️ Un attimo ancora  devo controllare  prima di lasciare andare  il bagaglio è greve ed io non so  cosa buttare per primo o tutto insieme  per non cadere di nuovo  qui dove ho tentato il volo.
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Sanremo e la guerra, il salto brusco tra leggerezza e dramma 🖥️

(Introduzione ad a.p.) E' possibile gioire mentre il mondo brucia? Viviamo sospesi tra una canzonetta e un conflitto sanguinoso, in un'oscillazione continua che spesso ci fa sentire in colpa. Questa alternanza fragile tra il grave e il lieve è il modo di restare lucidi e umani? (a.p.) ▪️ Il salto interiore Viviamo in un mondo dove le emozioni si intrecciano, creando una sinfonia di contrasti: un applauso per un brano di Sanremo può risuonare nello stesso momento in cui le notizie tragiche dall’Iran o dai fronti di guerra ci colpiscono con la loro durezza. Questo salto emotivo ci lascia spesso disorientati, generando una frattura interiore che la psicologia definisce dissonanza cognitiva. In questi momenti, siamo tentati di sentirci in colpa, domandandoci se sia giusto provare gioia mentre altrove regna il dolore. Il bisogno di oscillare: una necessità umana Concedersi una risata o un momento di leggerezza non è un atto di indifferenza. È una risposta naturale e necessaria per p...

Un distacco, dal finestrino dell'ultimo vagone 🚃

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). Le partenze non sembrano tali finché lo sguardo non si posa sul paesaggio che arretra. Il finestrino di un treno diventa la lente attraverso cui osservare non solo una stazione che svanisce, ma il peso specifico che i ricordi assumono solo quando il tempo ha depositato il suo velo. Un componimento sulla casualità degli istanti che, a posteriori, scopriamo essere stati decisivi. (Maria Cristina Capitoni) ▪️ Dal finestrino dell’ultimo vagone la stazione si allontana in maniera diversa questa volta quasi fosse l’ultima eppure nessun sentore di partenza immagini che solo col tempo assumono importanza era un mattino anticipato solo di qualche giorno finito lì per caso.

‘Il somarello’: quando la scuola impara ad ascoltare 🫏

(Introduzione a Daniela Barone). Cosa succede quando un insegnante decide di ignorare il rigore della Presidenza per ascoltare il cuore della classe? Tra i viottoli di Genova e i banchi di una prima media degli anni '60, nasce "Il Somarello": un giornalino di classe che trasformò i "somari" in protagonisti e una ragazzina timida in una giovane poetessa. (Daniela Barone) ▪️ Tra girini e viottoli di campagna Andare alla scuola media Assarotti era piacevole per me. Per raggiungerla percorrevo una stradina di campagna, costeggiata da orti e serre, che mi conduceva all’istituto in una ventina di minuti. Davvero non so perché noi ragazzini chiamassimo il lungo viottolo spasuia , in genovese scopa.  Si trattava, per la verità di una viuzza tortuosa piuttosto mal tenuta, piena di erbacce ai lati, dove molte persone portavano i cani a fare i bisogni. Facevamo quindi una specie di gincana per evitare le lordure e i rovi che infestavano i tratti più stretti.  In fondo si v...

Dal magistrato al super-poliziotto: il rischio di un’accusa senza cultura del dubbio 👮 ⛓️‍💥

  (Introduzione ad a.p.). Cosa cerchiamo in un Pubblico Ministero? Un funzionario che vuole "vincere" la causa a ogni costo o un magistrato che cerca la verità, anche quando questa scagiona l’imputato? La separazione delle carriere non è solo una questione di uffici diversi, ma di teste diverse. Se recidiamo il legame tra chi accusa e chi giudica, rischiamo di trovarci davanti a un potere d'indagine sempre più simile a quello politico e sempre meno attento alle garanzie del singolo cittadino. (a.p.) ▪️ 🔸 Il declino della cultura del dubbio Separare nettamente le carriere e gli organi di governo significa recidere il legame deontologico tra giudice e PM. Se il Pubblico Ministero smette di respirare la stessa "cultura del dubbio" che caratterizza il magistrato giudicante, il cittadino perde la sua prima linea di difesa. Isolare i PM in un corpo separato li spingerà inevitabilmente verso una logica puramente investigativa e accusatoria, perdendo quella sensibilità...

Lo scontro al posto del dialogo: la violenza come linguaggio sociale 👊 🚫

(Introduzione ad a.p.). Può esistere un momento in cui una società smette di evolversi e inizia a ripiegarsi su sé stessa? Accade quando il limite è percepito non come un confine protettivo, ma come un affronto personale. In questo scenario, l’altro non è più un interlocutore, ma un ostacolo fisico da abbattere per confermare la propria presenza nel mondo. (a.p.) ▪️ Dallo spettacolo al possesso Le cronache mostrano segnali forti oltre i singoli episodi, sintomi di una mutazione. Li vediamo nel bullismo trasformato in spettacolo, quando l'umiliazione del coetaneo viene filmata e data in pasto alla rete. Lo percepiamo nell'aggressività stradale o urbana, dove un banale diverbio per una precedenza o uno sguardo di troppo degenera in scontro fisico. Si manifesta nel fenomeno delle baby-gang, dove la violenza è strumento per ottenere un bottino, e rito di appartenenza per riempire un vuoto di senso. O ancora, nella violenza di genere come possesso, dove l'incapacità di accettare...

Il miraggio della separazione: raddoppiare le poltrone non accelera i processi 🪑 🏢

(Introduzione ad a.p.). Siamo sicuri che per avere processi più veloci servano più palazzi? La riforma propone di sdoppiare il Consiglio Superiore della Magistratura, creando due organi distinti. Sulla carta sembra un’operazione di pulizia organizzativa, ma nella realtà rischia di diventare un enorme moltiplicatore di burocrazia e costi. Mentre i cittadini chiedono tempi certi, la politica risponde con una frammentazione che potrebbe rendere la giustizia ancora più vulnerabile. (a.p.) 🔸 Moltiplicazione burocratica vs efficienza reale La creazione di due distinti CSM — uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri — è un'operazione che rischia di produrre molta più burocrazia che reale efficienza. Mentre i tribunali soffrono per una carenza cronica di cancellieri e magistrati, la riforma sceglie di investire energie politiche e risorse economiche nella moltiplicazione degli apparati di vertice. Non vedremo accorciarsi i tempi del processo di un solo giorno, ma vedremo raddoppiar...

Achille Lauro e Sanremo: il coro per le vittime di Crans-Montana 🎼

(Introduzione a Marina Zinzani). Ci sono momenti in cui la televisione smette di essere spettacolo e diventa specchio dell'anima. Sul palco di Sanremo, tra luci e canzoni, si è aperto uno squarcio di pura commozione che ha trasformato il Festival in un rito collettivo di memoria e amore nel ricordo delle giovani vittime di Crans-Montana. (Marina Zinzani) ▪️ ❧ L'altrove in bianco e nero Un momento unico sul palco del Festival di Sanremo: un coro si leva con la splendida voce di Valentina Gargano, in un’atmosfera in bianco e nero che sembra provenire da un luogo irreale, da un altrove. Un luogo che è anche un non luogo. ❧ Una canzone diventata simbolo Il coro scivola delicatamente sulle note e sulla voce di Achille Lauro. Quella che lui canta non è una canzone come un’altra. È una canzone diventata simbolo di una tragedia, tragedia collettiva. “Perdutamente” era la canzone che Achille Barosi, una delle giovani vittime di Crans-Montana, cantava sempre in macchina con la madre.  ❧ ...

La Giustizia non è una lotteria: perché il sorteggio è la resa della politica 🎰 🎲

(Introduzione ad a.p.). C’è un’idea nel dibattito sul Referendum: che per sconfiggere il "male oscuro" delle correnti dei magistrati basti un’urna e un po’ di fortuna. Il sorteggio dei membri del CSM viene presentato come l’uovo di Colombo. Ma siamo sicuri che il problema della giustizia italiana siano le dinamiche di potere interne? O stiamo usando le correnti per non affrontare i nodi del sistema, proponendo ai cittadini un'illusione pericolosa? (a.p.) ▪️ 🔸 Il correntismo come alibi politico La retorica che identifica tutti i mali della giustizia italiana con il "correntismo" è una falsa causa. Le correnti riguardano la gestione del potere interno e le nomine ai vertici, ma cosa c’entrano con i tre anni necessari per una sentenza di primo grado? Cosa c’entrano con la carenza di personale, con l’edilizia giudiziaria fatiscente o con l’informatizzazione incompleta? Nulla. Identificare il correntismo come il "colpevole unico" serve a nascondere l'i...

C'era una volta: la vita come narrazione infinita 📖 📘 📙 📚 🔖 🛋️

(Introduzione a Daniela Barone). Un viaggio intimo che attraversa le stagioni della vita: dal battito del cuore materno alle favole strampalate del nonno, fino all’eredità narrativa lasciata ai nipoti. Un racconto che celebra la scrittura e l'ascolto come farmaci dell'anima, capaci di rendere il "fardello di vivere" magicamente più leggero. (Daniela Barone)▪️ L'alba delle storie: dal grembo alle favole del nonno Mi piace pensare che la mamma mi raccontasse delle storie nel suo grembo: poi, al quinto mese tutto cambiò: la sua giovane madre era venuta a mancare improvvisamente. Da allora non udii più la sua voce armoniosa e cantilenante, né avvertii più le sue lievi carezze.  Al loro posto iniziai a percepire dei sussulti fastidiosi: erano sicuramente i suoi singhiozzi che mi facevano sobbalzare nel caldo liquido amniotico. Immagino che, una volta nata, intonasse per me delle dolci ninna-nanne anche perché papà era un po' stonato e comunque non conosceva i tener...

La coscienza del NO: la giustizia sia un servizio per gli ultimi, non scudo per il potere 🛡️

(Introduzione ad a.p.). Alcune domande riportano al centro il destino fragile della democrazia. Quando la giustizia rischia di trasformarsi in uno strumento di chi governa, il pensiero critico si fa scudo a difesa del cittadino. In questo solco, l’esercizio di verità e rigore istituzionale si nutre dello sguardo fermo di chi, ogni giorno, abita le periferie del diritto e della sofferenza. (a.p.) ▪️  Don Luigi Ciotti: «Ai cittadini serve una giustizia più efficace, più efficiente, più veloce. La mia prima preoccupazione sono i cittadini e soprattutto le persone offese dai reati». Una voce di giustizia Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, è da oltre cinquant'anni un punto di riferimento per l'impegno civile e la lotta alle mafie. La sua visione della legalità è indissolubilmente legata alla giustizia sociale: per Ciotti, non può esserci democrazia senza una magistratura indipendente che sia baluardo di dignità per i poveri, le vittime e tutti i "bisognos...