Ricordo di Gioacchino Natoli * Paolo Borsellino amava la vita, i suoi cari, i suoi amici di sempre e quelle "battute fulminanti" che gli nascevano all'improvviso e gli facevano arricciare il naso, in maniera affatto particolare, quando rideva con gli altri dei suoi stessi motti di spirito.
(Introduzione ad a.p.). In un’epoca di precarietà lavorativa e incertezza esistenziale, il voto dei giovani oscilla tra esigenza di cambiamento e necessità di stabilità. Analizziamo le radici del dissenso generazionale: una richiesta di solidità istituzionale per superare le fragilità del quotidiano e affrontare le sfide future, senza soluzioni semplificate. (a.p.). 💠 L’identikit di una generazione in bilico Il giovane cittadino di oggi abita un tempo segnato dalla precarietà. È un’esistenza scandita da percorsi di studio competitivi e spesso scollegati da approdi sicuri, da un mercato del lavoro frammentato e da una progettualità economica che fatica a guardare oltre il breve termine. In questa condizione, la personalità del giovane si tempra in un realismo disincantato. Chi vive sulla propria pelle l’incertezza del contratto a termine tende a cercare nelle istituzioni non l'esperimento audace, ma il fondamento solido. Non si tratta di timore del nuovo, ma della consapevolezza ch...