(Eugenio Montale - POESIA) ▪️ Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede. Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio non già perché con quattr'occhi forse si vede di più. Con te le ho scese perché sapevo che di noi due le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, erano le tue. (a.p. - COMMENTO) ▪️ Era molto miope, Drusilla Tanzi, scomparsa nel 1963, alla quale Eugenio Montale dedicò questa poesia che fa parte della raccolta “Satura”, pubblicata nel 1971. Traendo spunto dalla miopia della moglie, il poeta ricorda le numerose volte nelle quali l’aveva aiutata a scendere le scale, e rimane stupito di fronte alle sensazioni che prova ora, al pensiero che la donna non c’è più. 🚶♀️ Il vuoto ad ogni gradino: la brevità del...
(a.p.). Una storia, su radici, terra, e il coraggio di cercarne di nuova senza perdere la prima. Non un annuncio, o un bilancio. L'ho scritta per chi, in questi anni, ha reso questo giardino comune. Potete leggerla sul nuovo sito, www.pagineletterarie.it: Migrare. Una storia di radici e di nuova terra .