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Incontrarsi: il gioco del destino e l'attesa di ritrovarsi insieme 📚

(Introduzione a Laura Maria Di Forti). Un incontro che sembrava affidato al caso si rivela il frutto di un desiderio speculare. In questo racconto, l’autrice esplora il sottile gioco tra preda e cacciatore, dove la bellezza sfrontata di una sconosciuta incrocia il cammino di uno scrittore, ribaltando i ruoli tradizionali del corteggiamento e trasformando un sogno ad occhi aperti in una magnetica realtà. (Laura Maria Di Forti.) Il volto del desiderio Fu verso la fine che Giulio la vide. Lo stesso rossetto rosso sulle labbra carnose, lo sguardo spavaldo, quasi irriverente, e l’immancabile pacchetto al braccio, segno che era un’irriducibile cliente dei negozi alla moda. Lui la guardò con un sorriso ebete in viso, la sensazione di essere stato pedinato o forse, pensò, il fato ha le sue strade traverse, uno strano modo per fare incontrare le persone, separarle per poi donare loro una nuova possibilità. Cloe: una bellezza prepotente Era lei la donna che aveva sognato nel suo letto, che avreb...
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Binari antichi, il viaggio segreto dell'anima 🛤️

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). La modernità, con il suo rumore e le sue forze ostili, tenta di oscurare, senza mai riuscirci del tutto, certi nostri legami. Ma, il viaggio dell'anima si muove lungo binari antichi, percorsi sotterranei e silenziosi che fungono da difesa. È in questa dimensione "sotto traccia" che si custodisce il senso autentico dell'esistenza: un reticolo che attraversa il tempo per ricordarci la nostra natura più profonda e, in qualche modo, divina. (Maria Cristina Capitoni). In ciò che accomuna il senso unico straordinario  perché i percorsi veri viaggiano su binari antichi  mai completamente dimenticati  sotto traccia per difendersi  da forze ostili  che oscurano il reticolo  di comunicazione  tra esseri divini.

L’altalena e la tela nascosta: il segreto nel solaio 🖼️

(Introduzione a Laura Maria Di Forti). Nel labirinto delle relazioni umane, l'arte diventa spesso l'unico rifugio per i desideri inconfessabili e le passioni non corrisposte. L’autrice ci conduce in una dimora apparentemente tranquilla, dove le dinamiche di un gruppo di amici nascondono tensioni sotterranee. Il fulcro della narrazione si sposta rapidamente dal salone della colazione all'oscurità di un solaio, trasformato in un atelier segreto dell'anima.  È qui che la scoperta di un dipinto rompe l'equilibrio delle finzioni quotidiane, spogliando i protagonisti delle loro maschere e rivelando la vulnerabilità di un amore impossibile e la spietata gelosia di chi si scopre improvvisamente escluso. (Laura Maria Di Forti).  Il risveglio di Guido e la calma apparente Due giorni dopo, la febbre era totalmente passata e Guido poté recarsi in salone a fare colazione. Si sentiva ancora affaticato ma era sicuro che, con una buona tazza di caffellatte, qualche biscotto e un po...

“Regina” degli invisibili: viaggio tra i senzatetto di Genova 👑

(Introduzione a Daniela Barone). Tra le strade affollate del centro e i ritmi frenetici della quotidianità cittadina si consuma una realtà parallela, tanto evidente quanto ignorata: quella dei senza fissa dimora. Questo racconto nasce da un incontro settimanale, un'osservazione ravvicinata che si trasforma in una riflessione profonda sui paradossi dell'indifferenza sociale, sulla complessità della marginalità e sulla sorprendente, regale dignità che può celarsi anche nei giacigli più poveri di una metropoli. (Daniela Barone). Presenze costanti nel salotto cittadino Tutti i lunedì mattina, quando mi reco in palestra in centro, mi colpisce la visione di una senzatetto bivaccata nella centralissima via XX Settembre, salotto della mia Genova. La donna dall’età indefinibile è poco visibile, seppellita com’è da pile di coperte e piumoni che la riparano dal freddo. Accanto a lei, quasi sempre addormentata, un carrello per la spesa straripante di cibo, bottigliette d’acqua e altri gene...

"Le cose non dette" di Gabriele Muccino: il deserto emotivo e i segreti di due coppie a Tangeri 🏜️

(Introduzione a Marina Zinzani). Cosa succede quando i silenzi all’interno di un matrimonio diventano più rumorosi delle parole? Gabriele Muccino torna a scavare nelle fragilità dei rapporti umani con il suo ultimo film, “Le cose non dette”, ora disponibile su piattaforme come Prime Video e Sky. Tratta dal romanzo “Siracusa” di Delia Ephron, la pellicola sposta la sua ambientazione in una Tangeri esotica e soffocante, trasformando una vacanza tra amici in un viaggio senza ritorno nei labirinti dell'anima e dell'incomunicabilità. (Marina Zinzani). Due coppie e un viaggio dalle apparenze ingannevoli È disponibile ora su alcune piattaforme, come Prime Video e Sky, l’ultimo film di Gabriele Muccino, “Le cose non dette”. Tratto dal romanzo “Siracusa” di Delia Ephron, la storia, a differenza del libro, viene ambientata a Tangeri.  È qui che due coppie romane scelgono di andare in vacanza. Carlo ed Elisa (interpretati da Stefano Accorsi e Miriam Leone) vivono una vita in apparenza app...

Capaci 23 maggio 1992: il ricordo di quegli allievi agenti di Polizia 🧨 💥

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni - commento a.p.). Ci sono date che si imprimono a fuoco nella memoria collettiva di una nazione, spartiacque temporali capaci di dividere la vita di ognuno di noi in un "prima" e in un "dopo". Il 23 maggio 1992 è una di queste. Era un sabato pomeriggio quando il tritolo mafioso, allo svincolo di Capaci, sventrò l'autostrada e spezzò le vite del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Mentre l'Italia sprofondava nell'orrore, un'intera generazione di giovani che avevano scelto di servire lo Stato indossando la divisa della Polizia si trovò, d'un tratto, proiettata in prima linea in una guerra spietata. Ognuno di noi ha un ricordo incandescente di quel giorno, che è rimasto impresso nella mente e nel cuore per sempre, una lacerazione tuttora viva. Il racconto che segue, scritto dalla collaboratrice di Pagine Lette...

Una nuova fioritura: Riccardo Muti e la bellezza che rinasce 🎼🌸

(Introduzione a Marina Zinzani). La bellezza non è quasi mai un fatto spontaneo; è, più spesso, un atto di ribellione. Attraverso le parole del Maestro Riccardo Muti e la suggestione di un antico proverbio cinese, questo testo esplora il potere dell'immaginazione e del coraggio: la capacità tutta umana di credere nella vita e nella rinascita, anche quando il terreno intorno sembra irrimediabilmente sterile. (Marina Zinzani). Il miracolo della bellezza a Scampia Alchimia e coraggio, terreni aridi e prati, fiori che crescono. Il maestro Riccardo Muti, durante il suo concerto a Lucca dedicato a Giacomo Puccini, ha raccontato di una sua visita a Scampia. Ha parlato di ragazzi che si ritrovano a suonare in una stanza, a dispetto del luogo, delle brutture. La musica come creazione di bellezza. Come se fra quelle mura, con i loro pochi mezzi, nascessero fiori. «È a forza di pensare ai fiori che i fiori crescono»: questo proverbio cinese, citato dal maestro, riesce a far volare la mente, e...

Il profumo delle rose e il segreto del Rosario: il mio maggio tra ricordi, arte e De André 🌹📿

(Introduzione a Daniela Barone). Maggio è un mese di fioriture, un tempo in cui i profumi della natura si intrecciano con la trama dei nostri ricordi più intimi. L'autrice ci prende per mano e ci conduce dall'infanzia, scandita dai riti materni e dal profumo dello sciroppo di rose, alla riscoperta, in età adulta, di una spiritualità universale e della figura di Maria. Un percorso che unisce la devozione popolare alla grande arte di Raffaello e Michelangelo, trovando infine rifugio nei versi senza tempo di Fabrizio De André.  (Daniela Barone). Il profumo dello sciroppo e la chiesetta di San Barnaba Il mese di maggio da sempre evoca in me non solo la rinascita della natura ma anche il profumo penetrante delle rose con cui la mamma preparava un delizioso sciroppo. Molte giornate erano dedicate alla preparazione di quello che lei considerava un’autentica panacea per tutti i mali; la sera invece io e lei ci recavamo alla chiesetta dei frati di San Barnaba per recitare il Rosario. La...

Il volo dei palloncini: danza di fili e destini, come il viaggio della vita 🎈

(Introduzione ad a.p.). Che cosa c’è in un palloncino che sfugge di mano, se non la metafora stessa del nostro cammino? In questo racconto, il volo leggero e imprevedibile di due palloncini colorati si trasforma nello specchio dell'esistenza umana. E diventa un viaggio sospeso tra cielo e terra, dove un filo sottile non è un limite, ma il legame che custodisce la bellezza della condivisione. (a.p.) ▪️  Una festa, i palloncini. Così leggeri nell’aria, affrontano anche inciampi ed imprevisti. Il viaggio tra le nuvole racconta qualcosa della vita stessa: amicizie, litigi, nuovi incontri. È la strada tortuosa ed incantata dell’esistenza. Due destini intrecciati Erano due, gonfi d’aria sino a scoppiare, con tanti disegni colorati sopra. Si guardavano l’un l’altro senza invidia, pieni di ammirazione reciproca. Gli occhi allegri dei bambini che giocavano nel parco si erano fermati ad ammirarli, quei due palloncini svolazzanti. C’era un vento che li sospingeva nel cielo; avrebbero potuto v...

Le ginestre della bisnonna Giuditta: donna forte che non si è mai piegata alla vita 🌾 🌿

(Introduzione a Daniela Barone). Il legame tra generazioni si esprime spesso attraverso dettagli minimi, sfumature dello sguardo e piccoli riti quotidiani. In questo racconto autobiografico, i ricordi d'infanzia si intrecciano attorno alla figura straordinaria della bisnonna Giuditta: una donna tenace, ironica e indurita dalle fatiche, ma capace di trasmettere una profonda eredità emotiva. Attraverso la metafora della ginestra, la narrazione affronta il tema della resilienza femminile e l'impatto misterioso e precoce che la perdita e il lutto hanno sulla mente di una bambina. (Daniela Barone). Un'eredità negli occhi e i piccoli tranelli d'infanzia Non so dove abitasse la bisnonna Giuditta che ogni mattina di buon’ora si presentava a casa nostra. Portava sempre in testa un foulard scuro a fiori e stringeva al braccio una borsa piatta di pelle nera a riquadri. Teneva i capelli grigi raccolti in una piccola crocchia ordinata e aveva ridenti occhi celesti come i miei. «Li h...

Leggendo Pablo Neruda: la ricerca di un amore senza confini 💐

(Introduzione a Pablo Neruda – Commento a.p.). La poesia di Pablo Neruda è un viaggio senza filtri nelle pieghe più recondite del cuore umano. In questo spazio, esploriamo uno dei suoi componimenti più celebri, capace di trasformare l’amore in un legame invisibile ma indissolubile, seguito da una riflessione che scava nell'anima ribelle e universale del poeta cileno. (Pablo Neruda). Sonetto XVII (Da "Cento sonetti d'amore", 1959) T’amo come si amano certe cose oscure, segretamente, entro l’ombra e l’anima. T’amo come la pianta che non fiorisce e reca dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori; grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo il denso aroma asceso dalla terra.  T’amo senza sapere come, né da quando né da dove, t’amo direttamente senza problemi né orgoglio: così ti amo perché non so amare altrimenti  che così, in questo modo in cui non sono e non sei, così vicino che la tua mano sul mio petto è mia, così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno...