(Introduzione a Giovanna Vannini – Commento a.p.). Un’invocazione attraversa il tempo, dai sensi allo spirito. L’autrice ci conduce in un viaggio che parte dal desiderio di essere "invasi" dall'altro per approdare a una saggezza superiore. È il ritratto di un amore che non teme la vecchiaia e che, anzi, vede nel reciproco sostegno la soglia per un "oltre" dove la separazione non ha più cittadinanza. (Giovanna Vannini). L'invocazione dei sensi e della memoria Stupiscimi ancora come l’inizio oramai già in memoria. Avvolgimi nelle spire della tua fragranza in abbraccio. Invadimi di versi sussurrati sul collo. Guardami unica alla tua vista che di me s’acceca. La saggezza del dono silenzioso Sorprendimi con le tue rughe di saggezza. Dammi ciò che in silenzio non chiedo. Traghettami nel futuro in rimanenza. Sorprendimi con le tue rughe di saggezza. L'approdo dove il tempo si ferma Quando stupirsi sarà soltanto la ma...
(Introduzione a Marc Chagall – Commento a.p.). Entrare nel Museo Marc Chagall a Nizza non è solo un'esperienza estetica; è un'immersione in un 'messaggio' che trascende l'arte stessa. Prima di lasciarsi rapire dalle immense tele del Messaggio Biblico, dai blu profondi e dai rossi vibranti, esiste un luogo, fisico e ideale, in cui l'artista stesso ci accoglie. È la sua dedica, scritta nel 1973, un testo che è insieme testamento artistico, preghiera laica e utopia di pace. Queste parole sono la soglia necessaria: ci dicono non 'cosa' guardare, ma 'come' ascoltare. Marc Chagall (Dedica del 1973 al Museo di Nizza) La soglia delle parole Fin dalla mia prima giovinezza sono stato conquistato dalla Bibbia: mi è sempre apparsa e ancora mi appare come la più grande fonte di poesia di tutti i tempi. Fin d’allora ho cercato questo riflesso nella vita e nell’arte. La Bibbia è come una grande eco della natura ed è questo segreto che ho cercato di trasmettere....