(Introduzione a Cristina Podestà). Una riflessione sul conflitto tra la nostalgia del passato e la necessità di guardare avanti. L'autrice ci conduce lungo il confine sottile che separa i ricordi delicati e "antichi" dallo strazio di un'eccessiva introspezione, approdando infine a una dolce speranza per il domani. (Cristina Podestà). Il bordo del precipizio A volte è difficile non guardare più indietro. La stanchezza degli anni lasciati alle spalle, il desiderio di sgusciare fuori dagli impegni gravosi e obbligati, un cielo pesante e ostile. E in un attimo ti ritrovi sul bordo del precipizio. Sei spinto a voltarti ma poi non lo fai. Una forza suprema ti agguanta e trattiene, ti intriga e confonde, lo slancio e l’urto per andare avanti senza voltarti sono forti e potenti. Antiche nenie e dolci sorprese Rielabori notti insonni e felici, metabolizzi giornate andate storte. E scruti l’eterno, la dolcezza che esiste e a volte non assaggi, scovi tra i rovi una mora zuccher...
(Introduzione ad a.p.). Piccole orme lasciate sulla sabbia, come tracce per ritrovare momenti dell’infanzia e compiere un cammino a ritroso. Verso il mistero. Correre sulla battigia alle prime luci dell'alba è un rito di comunione con la natura e la memoria. In questo racconto, il paesaggio familiare di Fregene si trasforma nel teatro di una scoperta inaspettata, dove il silenzio della pineta e il torpore del mare fanno da cornice a un incontro che spezza la routine mattutina. (a.p). Il risveglio della pineta e il profumo di resina Quando potevo correre sulla spiaggia, ero felice. Ci andavo di prima mattina, mentre il sole era appena spuntato sul mare e il buio tardava a dileguarsi. La raggiungevo in bicicletta, dopo aver percorso stradine sconnesse, punteggiate da rami o pigne, nella pineta che separava la mia casa dal mare. Mi bastavano quelle poche centinaia di metri per sentire un forte odore di resina che, nel fresco delle prime ore del giorno, appariva più intenso e pungente....