(a.p.) ▪️ 🔸 Un gesto essenziale Un tratto lieve, quasi impercettibile, compie un gesto essenziale: la gravità del nostro universo personale, fatto di storie, conflitti e speranze, si affida alla punta di una matita. Una linea sottile eppure carica di tensione, quella evocata dalla leggerezza di Tullio Pericoli. 🔸 Non è solo grafite su carta È il momento in cui il futuro smette di essere un’idea astratta e diventa responsabilità individuale. La matita traccia un segno, un richiamo al dovere di scegliere. Quel tratto minimo ci ricorda che il domani nasce da una pressione sottile sulla carta. 🔸 Il tratto diventa futuro In quel segno fragile siamo noi a decidere la direzione del nostro orizzonte, tra indifferenza e consapevolezza.
(Introduzione ad a.p.). C’è una differenza tra riformare un sistema e incidere sulle garanzie. Quando ci viene chiesto di cambiare la Costituzione senza spiegarci "come" verranno scritte le regole del gioco, non ci stanno chiedendo un voto consapevole, ma un atto di fede. Davanti a una politica che propone cambiali in bianco sul nostro futuro, la prudenza non è solo un dubbio: è un dovere democratico. (a.p.) ▪️ Il "voto al buio" L’aspetto più insidioso di questa riforma risiede nel suo essere deliberatamente incompiuta. Il nuovo articolo 102 della Costituzione si limita a dire che la magistratura sarà regolata da norme che disciplinano "distinte carriere". Ma la sostanza — come queste carriere saranno separate, e soprattutto dotate di “garanzie di indipendenza” rispetto ad altri poteri — scompare nelle pieghe dell'articolo 8 delle disposizioni transitorie. Qui si legge che la legge sull’ordinamento giudiziario, come quelle sul Csm e sulla giurisdizione...