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“Mattina” di Giuseppe Ungaretti: lo splendore di un’illuminazione universale 🌅

(Introduzione a Giuseppe Ungaretti – Commento di Liana Monti). Due sole parole per racchiudere l’infinito. In questo spazio esploriamo la potenza di “Mattina”, il componimento che ha segnato la storia della letteratura del Novecento, trasformando un istante di luce in un’esperienza mistica che travalica i confini tra l’uomo e l’universo. (Giuseppe Ungaretti, Mattina ). Mi illumino d’immenso (Liana Monti). Una perla oltre il tempo Una poesia che è una perla di inestimabile valore, che supera le barriere del tempo. Quante parole possono essere scritte per spiegare la moltitudine di significati, di emozioni e immagini che suscitano queste parole apparentemente semplici, ma che racchiudono un intero mondo sconfinato. Quante immagini affiorano ogni volta che le si leggono, si pronunciano o semplicemente si sussurrano quasi per non turbare la vibrazione sublime che ne scaturisce. Il vento dello spirito e il portale dell’estasi Questi versi agiscono come parole al vento, il vento dello spirit...
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Il volo dei palloncini: danza di fili e destini, come il viaggio della vita 🎈

(Introduzione ad a.p.). Che cosa c’è in un palloncino che sfugge di mano, se non la metafora stessa del nostro cammino? In questo racconto, il volo leggero e imprevedibile di due palloncini colorati si trasforma nello specchio dell'esistenza umana. E diventa un viaggio sospeso tra cielo e terra, dove un filo sottile non è un limite, ma il legame che custodisce la bellezza della condivisione. (a.p.) ▪️  Una festa, i palloncini. Così leggeri nell’aria, affrontano anche inciampi ed imprevisti. Il viaggio tra le nuvole racconta qualcosa della vita stessa: amicizie, litigi, nuovi incontri. È la strada tortuosa ed incantata dell’esistenza. Due destini intrecciati Erano due, gonfi d’aria sino a scoppiare, con tanti disegni colorati sopra. Si guardavano l’un l’altro senza invidia, pieni di ammirazione reciproca. Gli occhi allegri dei bambini che giocavano nel parco si erano fermati ad ammirarli, quei due palloncini svolazzanti. C’era un vento che li sospingeva nel cielo; avrebbero potuto v...

Le ginestre della bisnonna Giuditta: donna forte che non si è mai piegata alla vita 🌾 🌿

(Introduzione a Daniela Barone). Il legame tra generazioni si esprime spesso attraverso dettagli minimi, sfumature dello sguardo e piccoli riti quotidiani. In questo racconto autobiografico, i ricordi d'infanzia si intrecciano attorno alla figura straordinaria della bisnonna Giuditta: una donna tenace, ironica e indurita dalle fatiche, ma capace di trasmettere una profonda eredità emotiva. Attraverso la metafora della ginestra, la narrazione affronta il tema della resilienza femminile e l'impatto misterioso e precoce che la perdita e il lutto hanno sulla mente di una bambina. (Daniela Barone). Un'eredità negli occhi e i piccoli tranelli d'infanzia Non so dove abitasse la bisnonna Giuditta che ogni mattina di buon’ora si presentava a casa nostra. Portava sempre in testa un foulard scuro a fiori e stringeva al braccio una borsa piatta di pelle nera a riquadri. Teneva i capelli grigi raccolti in una piccola crocchia ordinata e aveva ridenti occhi celesti come i miei. «Li h...

Leggendo Pablo Neruda: la ricerca di un amore senza confini 💐

(Introduzione a Pablo Neruda – Commento a.p.). La poesia di Pablo Neruda è un viaggio senza filtri nelle pieghe più recondite del cuore umano. In questo spazio, esploriamo uno dei suoi componimenti più celebri, capace di trasformare l’amore in un legame invisibile ma indissolubile, seguito da una riflessione che scava nell'anima ribelle e universale del poeta cileno. (Pablo Neruda). Sonetto XVII (Da "Cento sonetti d'amore", 1959) T’amo come si amano certe cose oscure, segretamente, entro l’ombra e l’anima. T’amo come la pianta che non fiorisce e reca dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori; grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo il denso aroma asceso dalla terra.  T’amo senza sapere come, né da quando né da dove, t’amo direttamente senza problemi né orgoglio: così ti amo perché non so amare altrimenti  che così, in questo modo in cui non sono e non sei, così vicino che la tua mano sul mio petto è mia, così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno...

Ci riuscirai: quando il sogno diventa realtà 💭

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). La poesia si muove sul filo sottile che unisce la vulnerabilità umana alla forza della determinazione. L'autrice delinea una promessa di riscatto e di evoluzione interiore. Il "percorso" di cui parla la lirica non è solo un cammino onirico, ma una metafora della vita stessa. (Maria Cristina Capitoni).  Ci riuscirai, son sicura  sarai più attenta ma senza paura  durante il sogno  di nuovo  farai il percorso  sempre lo stesso  fino alla fine quando al suo posto  avrai un volto diverso.

Foglie di limone sulla brace: il profumo della Sicilia e dei ricordi ravvivati 🍋

(Introduzione a Roberta Petretta). Esistono profumi capaci di squarciare il velo del tempo, riportandoci istantaneamente a momenti di pura convivialità e gioia. In questa lirica, l’autrice celebra l'anima della Sicilia attraverso un rito sensoriale semplice e potente: le foglie di limone che bruciano sulla brace. (Roberta Petretta). L'aspro degli agrumi e il calore del fuoco  Foglie di limone sulla brace effondono ricordi nell'aria - vecchie scampagnate nei boschi,  vino sulle guance, dal cuore che risate - Foglie di limone sulla brace  sono una piacevole novità  un'avventura inaspettata legna, racconti e cordialità. Foglie di limone fresche  appena raccolte sulla brace dei ricordi ravvivata  con fiducia, perché un aroma di buono resterà!

Una lettera per Nicole: il mistero dell'agenda dimenticata e Paco Rodriguez 📖

(Introduzione ad a.p.). Un’agenda dimenticata sul sedile di un taxi trasforma una mattinata frenetica in un momento di inaspettata curiosità. Tra gli impegni di lavoro e il caos cittadino, Nicole si ritrova a spiare la vita di uno sconosciuto, Paco Rodriguez, attraverso una cartolina densa di parole e una firma misteriosa. Un piccolo frammento di vita altrui che, per un attimo, sospende la corsa contro il tempo della protagonista. (a.p.) ▪️ Scese giù per le scale e attraversò di corsa il portone ancora socchiuso del palazzo, poi prese a camminare a passo svelto: un cespuglio di capelli scuri, il tailleur giallo, lo zainetto di pelle nera sulle spalle, e in mano la borsa ingombra di carte. 🏃 L'inizio di una giornata impegnativa Per quanto fosse ancora presto, Nicole ebbe la sensazione che non sarebbe riuscita a fronteggiare i troppi impegni che aveva fissato per quella giornata e ne fu contrariata. Non rinunciò però al suo caffè amaro nel bar sotto casa, dove Mario era lì pronto a ...

Canto effimero, la brevità del silenzio e del tempo ⏳

(Introduzione ad a.p.). I versi a volte non cercano solennità ma preferiscono muoversi nel territorio dell'ombra, del non detto e del transitorio. Qui, una meditazione sulla brevità dell'esperienza e sulla ciclicità dell'esistenza. Attraverso immagini sospese, l'autore dà voce a quel senso di provvisorietà che accomuna i sentimenti umani. (a.p.). Tra mura antiche di tempo e di oblio, un soffio leggero, effimero pianto, eco sottile di un cuore mio. Sale dal silenzio, un flebile arcano, sfiora la luce, si disperde via. Non lascia traccia, gesto vano, nell'aria che fu melodia. Qui finisce, dove tutto iniziò.

Alpini a Genova, tra identità, memoria e il tempo che cambia 🪶

(Introduzione a Daniela Barone). Genova, la città "Superba" distesa fra mare e monti, ha vissuto l'invasione pacifica di 400.000 Penne Nere. Fra strade chiuse, cori notturni e il tipico "mugugno" ligure, emerge un ritratto umano fatto di contrasti: dai pregiudizi di chi vede solo il caos, al ricordo dei valori di sacrificio e dedizione che il cappello alpino porta con sé. Un racconto che attraversa i decenni, dal servizio militare sulle Alpi Carniche alle sfide del presente. (Daniela Barone).  L'invasione pacifica e il "mugugno" genovese La 97ª Adunanza Nazionale degli Alpini, svoltasi dall’8 al 10 maggio nella mia città, ha sollevato un dibattito acceso su un tema ricorrente: la difficile convivenza tra grandi eventi e le fragilità strutturali di Genova. L’invasione pacifica di 400.000 Penne Nere ha destato una comprensibile preoccupazione. Genova si scontra da decenni con problemi di viabilità, parcheggi, microcriminalità e degrado, oltre che con...

Uno strano incontro: un appuntamento "bislacco" tra nostalgia e paradossi 🕯️

(Introduzione a Daniela Barone). Cosa succede quando il passato bussa alla porta sotto forma di un'email istituzionale? In questo racconto, l'autrice ci conduce attraverso le tappe di un "ritorno di fiamma" mai nato, trasformando un incontro potenzialmente romantico in una commedia dell'assurdo. Tra pantofoline rosa, case-tabernacolo e clamorose fughe notturne, emerge il ritratto di un uomo intrappolato nel proprio egocentrismo e la sagace ironia di una donna che impara a ridere dell'improbabile. (Daniela Barone).  Le radici a Savona e il ricongiungimento bizzarro Mi stavo preparando per uscire con Savio. Avevamo deciso di vederci in una pizzeria del centro di Moncalieri dove abitavamo entrambi. A dire la verità ci conoscevamo, anche se solo di vista, fin da ragazzi. Vivevamo tutti e due a Savona, nostra città natale. Io già gli piacevo ma, essendo fidanzata con un suo compagno delle medie, non aveva mai osato corteggiarmi. Il modo in cui dopo tanti anni ci er...