(Introduzione ad a.p.). Immagini che non ritraggono solo persone, ma frammenti di ciò che siamo stati. Un saluto su un binario diventa così lo s pecchio di tutte le nostre partenze , di quei "poteva essere" che conserviamo, con sobria malinconia, nel bagaglio del tempo. (a.p.) ▪️ È un’immagine che non appartiene solo a un rullino, ma a quella stanza segreta della memoria dove conserviamo i nostri "poteva essere". In questo scatto, il bianco e nero non è solo una scelta cromatica, è il colore stesso della nostalgia. C’è tutto il peso dolce della nostra gioventù in quel saluto su un binario: l’abbigliamento quasi adulto indossato con l'innocenza dei bambini, come se avessimo avuto tutti una fretta disperata di crescere, senza sapere che il tesoro era proprio in quel cappotto un po' troppo grande e in quella valigia ancora vuota di delusioni. È un tributo a ciò che siamo stati: un miscuglio di promesse sussurrate tra il fumo di un treno che, forse, non è ma...
(Introduzione ad a.p.). Esiste un limite, sottile ma invalicabile, che separa la critica politica dall'offesa personale. È il limite del rispetto istituzionale, quel decoro che chiunque ricopra una carica pubblica dovrebbe indossare come una divisa, specialmente se siede sulla poltrona di Guardasigilli. (a.p) ▪️ La caduta dello stile istituzionale Le recenti dichiarazioni del ministro Nordio nei confronti del Procuratore generale di Napoli — "Non gli stringerei la mano, lo disprezzo" — non sono solo uno scivolone di stile. Sono il sintomo di una crisi democratica. Il ministro della Giustizia è, per ruolo, il garante del funzionamento del sistema giudiziario. Quando dichiara "disprezzo" per un alto magistrato impegnato in prima linea, non sta colpendo l'uomo, ma sta svalutando la funzione che quell'uomo ricopre. Come può un cittadino aver fiducia in un tribunale se il primo responsabile della Giustizia dichiara di disprezzare chi quella giustizia la eser...