(Introduzione ad a.p.). Il voto non è mai solo un numero, ma il battito di una società che respira e reagisce. Una riflessione sul senso profondo di una scelta collettiva: un’analisi che scava sotto la superficie dei risultati per rintracciare i semi di una rinascita civile, nata dalla riscoperta della Costituzione come bussola irrinunciabile contro ogni deriva autoritaria. (a.p.). La geografia del dissenso Insistere sul senso di un voto, scomporne le correnti profonde, indagare e riflettere sulle sue ragioni non è l’esercizio sterile dei vincitori, né la celebrazione di un traguardo. È, al contrario, la prefigurazione di una speranza possibile in tempi sciagurati; è lo scavo necessario nei pertugi e nelle cavità spesso nascoste della società per rintracciarvi esigenze inespresse e intuizioni di riscatto. In questa geografia del dissenso, appare una scritta: "No Kings". Un’espressione che dice tutto e niente, sospesa in un’ambiguità di significati contraddittori e incerti, ep...
(Introduzione a Daniela Barone). Un viaggio nella memoria che profuma di miscela per la Lambretta e tabacco Amphora. Attraverso gli occhi di una bambina, riscopriamo l’Italia degli anni d’oro, fatta di gite domenicali a Pra e complicate telefonate in teleselezione, ma anche di dinamiche familiari sospese tra l'allegria di un padre solare e le inquietudini indecifrabili di una madre. (Daniela Barone). Il vento tra i capelli e la Lambretta bianca Papà aveva comprato una Lambretta bianca. Gli serviva per andare e tornare dal lavoro, specie la sera, quando l’ultimo autobus era ormai passato da un pezzo, ma anche per portarmi in giro qualche pomeriggio d’estate sulle alture del Righi. La teneva con cura maniacale, come aveva fatto in precedenza con la moto Guzzi di un rosso fiammante. A me piaceva moltissimo scorrazzare con lui sulla Lambretta. Ritta in piedi davanti, sentivo il vento che mi scompigliava i capellini biondi e cantavo a squarciagola le canzoni del mio idolo, Domenico Mod...