Marina Zinzani - Estate. Sentirsi privilegiati di essere lì, davanti al mare, in una giornata di sole. Mai dimenticarlo questo privilegio. E comunque sta agli occhi di chi guarda, al cuore di chi sente, il cogliere la poesia di una mattinata, quando si arriva al bagno, si sente il profumo del caffè, e si prova la piccola gioia di un croissant. La giornata è piena di promesse, i colori argentei del mare, la sua calma placida, invitano, poche ore dopo, ad un bagno ristoratore. Estate. Sentirsi privilegiati di essere lì, davanti al mare. Ma una vena di malinconia nasce lo stesso. È estate, è il momento del divertimento, della movida, dei giovani e giovanissimi che concepiscono il divertimento come una giostra che non ha rispetto di nulla e di nessuno. La prova? La mattina presto è pieno di bottiglie e carte lasciate a terra, hanno fatto una festa, o no, hanno ballato, ascoltato musica a tutto volume, e sembra che siano passati dei barbari. Inciviltà, mancanza di edu...
(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). La riscoperta di sé stessi è un viaggio tortuoso, spesso segnato da smarrimenti e parentesi di oblio. L’autrice ci regala qui un frammento intenso, in cui il ritorno al proprio nome diventa l'atto finale di una riconciliazione con il tempo e con lo spirito. (Maria Cristina Capitoni). Il tempo perduto e l'incontro con sé stessi Quando ricordo il mio nome mi chiamo e mi vengo incontro ora il cielo è più vicino troppe volte ho scordato il cammino rubando tempo a quel che rimane dell’ultimo presente da realizzare.