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Leggendo Pablo Neruda: la ricerca di un amore senza confini 💐

(Introduzione a Pablo Neruda – Commento a.p.). La poesia di Pablo Neruda è un viaggio senza filtri nelle pieghe più recondite del cuore umano. In questo spazio, esploriamo uno dei suoi componimenti più celebri, capace di trasformare l’amore in un legame invisibile ma indissolubile, seguito da una riflessione che scava nell'anima ribelle e universale del poeta cileno. (Pablo Neruda). Sonetto XVII (Da "Cento sonetti d'amore", 1959) T’amo come si amano certe cose oscure, segretamente, entro l’ombra e l’anima. T’amo come la pianta che non fiorisce e reca dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori; grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo il denso aroma asceso dalla terra.  T’amo senza sapere come, né da quando né da dove, t’amo direttamente senza problemi né orgoglio: così ti amo perché non so amare altrimenti  che così, in questo modo in cui non sono e non sei, così vicino che la tua mano sul mio petto è mia, così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno...
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Capaci 23 maggio 1992: il ricordo di quegli allievi agenti di Polizia 🧨 💥

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni - commento a.p.). Ci sono date che si imprimono a fuoco nella memoria collettiva di una nazione, spartiacque temporali capaci di dividere la vita di ognuno di noi in un "prima" e in un "dopo". Il 23 maggio 1992 è una di queste. Era un sabato pomeriggio quando il tritolo mafioso, allo svincolo di Capaci, sventrò l'autostrada e spezzò le vite del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Mentre l'Italia sprofondava nell'orrore, un'intera generazione di giovani che avevano scelto di servire lo Stato indossando la divisa della Polizia si trovò, d'un tratto, proiettata in prima linea in una guerra spietata. Ognuno di noi ha un ricordo incandescente di quel giorno, che è rimasto impresso nella mente e nel cuore per sempre, una lacerazione tuttora viva. Il racconto che segue, scritto dalla collaboratrice di Pagine Lette...

Una nuova fioritura: Riccardo Muti e la bellezza che rinasce 🎼🌸

(Introduzione a Marina Zinzani). La bellezza non è quasi mai un fatto spontaneo; è, più spesso, un atto di ribellione. Attraverso le parole del Maestro Riccardo Muti e la suggestione di un antico proverbio cinese, questo testo esplora il potere dell'immaginazione e del coraggio: la capacità tutta umana di credere nella vita e nella rinascita, anche quando il terreno intorno sembra irrimediabilmente sterile. (Marina Zinzani). Il miracolo della bellezza a Scampia Alchimia e coraggio, terreni aridi e prati, fiori che crescono. Il maestro Riccardo Muti, durante il suo concerto a Lucca dedicato a Giacomo Puccini, ha raccontato di una sua visita a Scampia. Ha parlato di ragazzi che si ritrovano a suonare in una stanza, a dispetto del luogo, delle brutture. La musica come creazione di bellezza. Come se fra quelle mura, con i loro pochi mezzi, nascessero fiori. «È a forza di pensare ai fiori che i fiori crescono»: questo proverbio cinese, citato dal maestro, riesce a far volare la mente, e...

Il profumo delle rose e il segreto del Rosario: il mio maggio tra ricordi, arte e De André 🌹📿

(Introduzione a Daniela Barone). Maggio è un mese di fioriture, un tempo in cui i profumi della natura si intrecciano con la trama dei nostri ricordi più intimi. L'autrice ci prende per mano e ci conduce dall'infanzia, scandita dai riti materni e dal profumo dello sciroppo di rose, alla riscoperta, in età adulta, di una spiritualità universale e della figura di Maria. Un percorso che unisce la devozione popolare alla grande arte di Raffaello e Michelangelo, trovando infine rifugio nei versi senza tempo di Fabrizio De André.  (Daniela Barone). Il profumo dello sciroppo e la chiesetta di San Barnaba Il mese di maggio da sempre evoca in me non solo la rinascita della natura ma anche il profumo penetrante delle rose con cui la mamma preparava un delizioso sciroppo. Molte giornate erano dedicate alla preparazione di quello che lei considerava un’autentica panacea per tutti i mali; la sera invece io e lei ci recavamo alla chiesetta dei frati di San Barnaba per recitare il Rosario. La...

Il volo dei palloncini: danza di fili e destini, come il viaggio della vita 🎈

(Introduzione ad a.p.). Che cosa c’è in un palloncino che sfugge di mano, se non la metafora stessa del nostro cammino? In questo racconto, il volo leggero e imprevedibile di due palloncini colorati si trasforma nello specchio dell'esistenza umana. E diventa un viaggio sospeso tra cielo e terra, dove un filo sottile non è un limite, ma il legame che custodisce la bellezza della condivisione. (a.p.) ▪️  Una festa, i palloncini. Così leggeri nell’aria, affrontano anche inciampi ed imprevisti. Il viaggio tra le nuvole racconta qualcosa della vita stessa: amicizie, litigi, nuovi incontri. È la strada tortuosa ed incantata dell’esistenza. Due destini intrecciati Erano due, gonfi d’aria sino a scoppiare, con tanti disegni colorati sopra. Si guardavano l’un l’altro senza invidia, pieni di ammirazione reciproca. Gli occhi allegri dei bambini che giocavano nel parco si erano fermati ad ammirarli, quei due palloncini svolazzanti. C’era un vento che li sospingeva nel cielo; avrebbero potuto v...

Le ginestre della bisnonna Giuditta: donna forte che non si è mai piegata alla vita 🌾 🌿

(Introduzione a Daniela Barone). Il legame tra generazioni si esprime spesso attraverso dettagli minimi, sfumature dello sguardo e piccoli riti quotidiani. In questo racconto autobiografico, i ricordi d'infanzia si intrecciano attorno alla figura straordinaria della bisnonna Giuditta: una donna tenace, ironica e indurita dalle fatiche, ma capace di trasmettere una profonda eredità emotiva. Attraverso la metafora della ginestra, la narrazione affronta il tema della resilienza femminile e l'impatto misterioso e precoce che la perdita e il lutto hanno sulla mente di una bambina. (Daniela Barone). Un'eredità negli occhi e i piccoli tranelli d'infanzia Non so dove abitasse la bisnonna Giuditta che ogni mattina di buon’ora si presentava a casa nostra. Portava sempre in testa un foulard scuro a fiori e stringeva al braccio una borsa piatta di pelle nera a riquadri. Teneva i capelli grigi raccolti in una piccola crocchia ordinata e aveva ridenti occhi celesti come i miei. «Li h...

Ci riuscirai: quando il sogno diventa realtà 💭

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). La poesia si muove sul filo sottile che unisce la vulnerabilità umana alla forza della determinazione. L'autrice delinea una promessa di riscatto e di evoluzione interiore. Il "percorso" di cui parla la lirica non è solo un cammino onirico, ma una metafora della vita stessa. (Maria Cristina Capitoni).  Ci riuscirai, son sicura  sarai più attenta ma senza paura  durante il sogno  di nuovo  farai il percorso  sempre lo stesso  fino alla fine quando al suo posto  avrai un volto diverso.

Foglie di limone sulla brace: il profumo della Sicilia e dei ricordi ravvivati 🍋

(Introduzione a Roberta Petretta). Esistono profumi capaci di squarciare il velo del tempo, riportandoci istantaneamente a momenti di pura convivialità e gioia. In questa lirica, l’autrice celebra l'anima della Sicilia attraverso un rito sensoriale semplice e potente: le foglie di limone che bruciano sulla brace. (Roberta Petretta). L'aspro degli agrumi e il calore del fuoco  Foglie di limone sulla brace effondono ricordi nell'aria - vecchie scampagnate nei boschi,  vino sulle guance, dal cuore che risate - Foglie di limone sulla brace  sono una piacevole novità  un'avventura inaspettata legna, racconti e cordialità. Foglie di limone fresche  appena raccolte sulla brace dei ricordi ravvivata  con fiducia, perché un aroma di buono resterà!

Una lettera per Nicole: il mistero dell'agenda dimenticata e Paco Rodriguez 📖

(Introduzione ad a.p.). Un’agenda dimenticata sul sedile di un taxi trasforma una mattinata frenetica in un momento di inaspettata curiosità. Tra gli impegni di lavoro e il caos cittadino, Nicole si ritrova a spiare la vita di uno sconosciuto, Paco Rodriguez, attraverso una cartolina densa di parole e una firma misteriosa. Un piccolo frammento di vita altrui che, per un attimo, sospende la corsa contro il tempo della protagonista. (a.p.) ▪️ Scese giù per le scale e attraversò di corsa il portone ancora socchiuso del palazzo, poi prese a camminare a passo svelto: un cespuglio di capelli scuri, il tailleur giallo, lo zainetto di pelle nera sulle spalle, e in mano la borsa ingombra di carte. 🏃 L'inizio di una giornata impegnativa Per quanto fosse ancora presto, Nicole ebbe la sensazione che non sarebbe riuscita a fronteggiare i troppi impegni che aveva fissato per quella giornata e ne fu contrariata. Non rinunciò però al suo caffè amaro nel bar sotto casa, dove Mario era lì pronto a ...

Canto effimero, la brevità del silenzio e del tempo ⏳

(Introduzione ad a.p.). I versi a volte non cercano solennità ma preferiscono muoversi nel territorio dell'ombra, del non detto e del transitorio. Qui, una meditazione sulla brevità dell'esperienza e sulla ciclicità dell'esistenza. Attraverso immagini sospese, l'autore dà voce a quel senso di provvisorietà che accomuna i sentimenti umani. (a.p.). Tra mura antiche di tempo e di oblio, un soffio leggero, effimero pianto, eco sottile di un cuore mio. Sale dal silenzio, un flebile arcano, sfiora la luce, si disperde via. Non lascia traccia, gesto vano, nell'aria che fu melodia. Qui finisce, dove tutto iniziò.