(Introduzione a Daniela Barone). Svuotare un armadio non è mai solo una questione di spazio. È un viaggio a ritroso tra le pieghe della vita, dove ogni abito scartato racconta chi eravamo e ogni spazio vuoto accoglie chi siamo diventati oggi. Tra tessuti logori e ricordi ritrovati, ecco cosa ho imparato mettendo ordine nel mio passato. (Daniela Barone) ▪️ Congedi necessari Non so se lo sgombero di ieri del mio armadio abbia a che fare con il senso di vuoto che talvolta mi ha colto o semplicemente coincida con la voglia di sbarazzarmi di un passato pesante, di una me che non corrisponde più a quella che sono diventata. Per anni, nel cambio di stagione ho continuato a spostare gli abiti dalle ante più alte a quelle più basse senza avere il coraggio di sbarazzarmi dei vestiti non indossati da tempo immemorabile, come il tubino nero diventato troppo stretto o i tanti coprispalle oramai fuori moda. E che dire della giacca lucida dai bottoni argentati indossata il giorno del mio ...
(Introduzione a Marina Zinzani). Ci sono momenti in cui la televisione smette di essere spettacolo e diventa specchio dell'anima. Sul palco di Sanremo, tra luci e canzoni, si è aperto uno squarcio di pura commozione che ha trasformato il Festival in un rito collettivo di memoria e amore nel ricordo delle giovani vittime di Crans-Montana. (Marina Zinzani) ▪️ ❧ L'altrove in bianco e nero Un momento unico sul palco del Festival di Sanremo: un coro si leva con la splendida voce di Valentina Gargano, in un’atmosfera in bianco e nero che sembra provenire da un luogo irreale, da un altrove. Un luogo che è anche un non luogo. ❧ Una canzone diventata simbolo Il coro scivola delicatamente sulle note e sulla voce di Achille Lauro. Quella che lui canta non è una canzone come un’altra. È una canzone diventata simbolo di una tragedia, tragedia collettiva. “Perdutamente” era la canzone che Achille Barosi, una delle giovani vittime di Crans-Montana, cantava sempre in macchina con la madre. ❧ ...