Marina Zinzani. La vicenda di Kate Middleton ha portato alla luce un pensiero: come dare certe notizie ai bambini. Le sue parole toccanti si sono focalizzate sul come, sul quando comunicare la malattia ai figli, dovendo usare tutte le precauzioni possibili per non traumatizzarli, evocando il finale positivo della guarigione. È qualcosa che richiede tatto, forza da ricercare comunque, anche se la propria latita e la paura sembra prendere il sopravvento. La forza serve per instillare nelle giovani menti un messaggio positivo: è un momento brutto ma passerà. Quella frase detta da Kate, “sto migliorando e ogni giorno mi sento più forte”, è forse un modo per tranquillizzare i bambini, dando a loro il messaggio che tutto andrà bene. Il dire una cosa grave ai bambini è un tema delicatissimo. Non si è mai pronti, le parole sono difficilissime da trovare, e non si sa come loro elaboreranno la notizia. Si pensa ad una malattia grave, come in questo caso, ma ci sono altre r...
(Introduzione a Marina Zinzani). Cosa rimane delle divinità diverse da quelle dell’Olimpo? Ci troviamo di fronte al mondo altrettanto misterioso dell’animo umano. Dopo aver affrontato temi come la verità, le passioni, la guarigione, la speranza e la nostalgia, l’autrice si concentra oggi sul sentimento più pericoloso con “Il dio dell’invidia”. (Marina Zinzani) Il travestimento del dio Il dio dell’invidia si presenta sotto forma di donna, dai tratti delicati e dallo sguardo seducente. A volte però assume la forma di un uomo sempre placido e sorridente, conviviale. In realtà ha bisogno di questi camuffamenti per entrare nel mondo degli uomini e parlare sottovoce a loro, al loro orecchio. Il sussurro che avvelena i pensieri Lui sussurra poche frasi, che sono i suoi cavalli di battaglia: “Ti sembra giusto che quella lì abbia più successo di te? Ti sembra giusto che tutto le sia dovuto? Non c’è solo lei a questo mondo, ci sono anche gli altri...” Ecco allora che l’essere umano comincia...