(Introduzione ad a.p.). Il dolore per la scomparsa del piccolo Domenico non è solo un lutto privato, ma il riflesso di un’ingiustizia che colpisce al cuore l'intera comunità. Una vicenda in cui la fragilità dell'infanzia si è scontrata con l'inaccettabile malfunzionamento di un sistema che, nonostante le eccellenze che vanta nella sanità pubblica, in questo caso si è fatto assenza. (a.p.) ▪️ Un naufragio collettivo nelle periferie della cura C’è un’immagine che ferma il tempo in questa via degli orrori: un video, girato solo poche settimane fa, che mostra Domenico giocare con sua madre. In quegli occhi si legge la felicità inconsapevole che è il dono dell’infanzia, un ruscello di vita che cerca ostinatamente di farsi fiume nonostante una grave patologia cardiaca. La fragilità tradita dagli ingranaggi del sistema In questa storia, l'unicità di un bambino di soli due anni e tre mesi è stata travolta da un naufragio collettivo. La sua esistenza, già resa fragile da un cuor...
(Introduzione a Marina Zinzani). La vicenda Epstein non smette di scuotere le coscienze, rivelandosi come una discesa senza fine negli inferi della prevaricazione. Oggi, mentre l’impensabile arresto del principe Andrea riscrive i confini tra privilegio e giustizia, lo sguardo torna a lei: Virginia Giuffre. Una riflessione sul coraggio di una "piccola donna" che ha saputo inceppare un meccanismo mostruoso. (Marina Zinzani) ▪️ ✤ La discesa negli inferi della "via degli orrori" In questi giorni viene da pensare a Virginia Giuffre, sulla scia degli ultimi avvenimenti. La pubblicazione dei files di Jeffrey Epstein è un punto di arrivo, seppur non definitivo, perché tutta la vicenda Epstein è qualcosa in cui si scava, si scava e si trova altro. Una via degli orrori, una discesa negli inferi. L’arresto dell’ex principe Andrea appare cosa impensabile, sconcertante, inimmaginabile fino a ieri. ✤ Il coraggio di non aver paura Quando si guarda una foto di Virginia Giuffre, dob...