(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). La natura possiede una voce ambivalente, capace di cullare o di scuotere nel profondo. Il vento ha un potere evocativo, trasforma un fruscio di foglie nell'illusione del rumore del mare. È un richiamo alla nostra vulnerabilità. La percezione umana è spesso fluida e la realtà può confondersi con il desiderio o il ricordo. (Maria Cristina Capitoni). A volte pareva il rumore del mare un fruscio di fronde che ad occhi chiusi confondeva la mente il vento però era lo stesso che spinge le onde.
(Introduzione a Liana Monti). Ci sono momenti nella vita di un grande autore in cui il silenzio del mondo esterno permette alle voci interiori di farsi più nitide, per quanto dolorose. "Aforismi di Zürau": una raccolta di pensieri che Franz Kafka scrisse nel momento in cui la malattia iniziava a bussare alla sua porta. Tra le campagne boeme, lontano dal caos della città, Kafka ha distillato il suo tormento in 109 schede, regalandoci frammenti di una verità universale e terribile. Un'opera essenziale per chiunque voglia guardare nell'abisso dell'animo umano attraverso gli occhi di uno dei più grandi geni del Novecento. (Liana Monti). Franz Kafka scrive una serie di schede sciolte e numerate tra l’autunno del 1917 e la primavera del 1918; per lui erano gli inizi della malattia quando era ancora molto giovane. Le scrisse nelle campagne del villaggio boemo di Zurau dove si era trasferito a casa della sorella. Riflessioni tra ermetismo e dolore 109 aforismi. Vere e pro...