(Introduzione ad a.p.). Immagini che non ritraggono solo persone, ma frammenti di ciò che siamo stati. Un saluto su un binario diventa così lo s pecchio di tutte le nostre partenze , di quei "poteva essere" che conserviamo, con sobria malinconia, nel bagaglio del tempo. (a.p.) ▪️ È un’immagine che non appartiene solo a un rullino, ma a quella stanza segreta della memoria dove conserviamo i nostri "poteva essere". In questo scatto, il bianco e nero non è solo una scelta cromatica, è il colore stesso della nostalgia. C’è tutto il peso dolce della nostra gioventù in quel saluto su un binario: l’abbigliamento quasi adulto indossato con l'innocenza dei bambini, come se avessimo avuto tutti una fretta disperata di crescere, senza sapere che il tesoro era proprio in quel cappotto un po' troppo grande e in quella valigia ancora vuota di delusioni. È un tributo a ciò che siamo stati: un miscuglio di promesse sussurrate tra il fumo di un treno che, forse, non è ma...
(Introduzione a Marina Zinzani). Ci sono sapori che portano con sé una promessa di piacere e, allo stesso tempo, un rischio imprevisto. Il nero di seppia è così: avvolgente, prelibato, ma capace di lasciare segni che non vanno più via, proprio come certi passaggi della nostra esistenza. In questo racconto, Marina Zinzani ci conduce attraverso i pensieri di un medico alle prese con la noia di un convegno e l'imbarazzo di una macchia sulla camicia. Ma quella chiazza scura sul bianco diventa presto lo specchio di un'anima segnata da una separazione dolorosa, finché un incontro fortuito non apre uno spiraglio di luce e solidarietà. Una narrazione delicata sulla fragilità umana e sulla bellezza dei nuovi inizi. (Marina Zinzani) ▪️ La fatica del dovere e il rito degli ECM Ci sono delle cose nella vita che si fanno con fatica. Si vorrebbe fare altro: precisamente non essere lì. Si vorrebbe varcare una porta, respirare aria fresca e sentirsi liberi. Una di queste cose, quelle cose che ...