martedì 30 giugno 2020

I sette fratelli

(foto ap)

Un orizzonte insolito al confine tra terra e mare: le vette che attendono le nubi lontane


di Bianca Mannu

Arcionati in cresta – sette!
Come i sette peccati capitali –
vicine le teste sul corto collo
a confabulare oscuramente
di orrende cose di terra e di mare.

Cose futili

Le chiamano futili quelle cose, che forse ci danno il gusto della vita


di Marina Zinzani

Le figurine
i calciatori come amici, compagni, miti, piccoli dei
i vestiti delle bambole
la porto a passeggio, si fa bella stasera

lunedì 29 giugno 2020

Volare

Lontano dal giogo della mente, provare a respirare


di Maria Cristina Capitoni

Cattivo con prudenza
un urlo feroce e sommesso
che non dà senso
al tuo vivere
ma solo temporaneo sfogo
a quel giogo che circonda
la mente
non saresti niente fuori
da quel mondo

Statue

Imbrattare le statue? La complessità della loro storia


di Marina Zinzani 

Le statue raccontano uomini e imperfezioni
soli oscurati da nubi
l'uomo che si appoggia ad una guida
nel suo vagabondare alla ricerca di dei. 

domenica 28 giugno 2020

Meglio una Magnum

Le armi per la difesa personale, la vita un Far West: una corazza per vincere la paura


di Bianca Mannu

Voglio sparare alla mia paura
colpirla al centro con l’acquisto
Una Magnum adesso – pesante ! -
corazza la pelle della mia paura

Questione di luci

Dalla vecchiaia verso la vita: il mistero dei capelli bianchi


di Maria Turtura

La luce è calata di una luce
e ora pare sera
ma l'uomo dai capelli bianchi
alto sullo sfondo dei vetri
deve avere in sua mano
il segreto finire del giorno.

sabato 27 giugno 2020

Sussurri

Piccoli segni lanciati nel silenzio. E nel vuoto


di Marina Zinzani 

Si sussurra alle foglie 
che non possono ascoltarci
ai limoni 
che hanno catturato i raggi del sole
senza illuminare il nostro buio
alle persone
in attesa di una vita che non cambia

Ritorno all'allegria

Il nuovo tempo delle cose, tra fervori e ombre


di Paolo Brondi

La vita chiede tregua al fervore del tempo
All’inclemenza dell’ora chiede ristoro
Alle brezze, alle fragili ombre delle fronde
Al dolce brulichio delle foglie dei pioppi

venerdì 26 giugno 2020

Parvenze

Garfagnana (foto ap)

Il movimento, dietro l’apparenza dell’immobilità, che ispira malinconia


di Davide Morelli

La quiete è questa parvenza di immobilità,
in cui le cose e i colori
sembrano confidarsi alla malinconia.

Ascoltarsi durante una passeggiata

Lago di Vagli (foto ap)

Colori, suoni, immagini che risvegliano i pensieri


di Cristina Podestà

Una corsa nel parco con l’aria fresca e frizzante. Sentire lo sciabordio delle acque del ruscello e, poco più in là, una musica, il cullare del mare. Profumi di terra, di erbe e di fiori mi inebriano completamente. Risveglio  i miei passi, scopro la freschezza della rugiada mattutina affondando i piedi.

giovedì 25 giugno 2020

Senza paura

Non ho più timore, ora che ti penso


di Cristina Podestà

Stasera comincia così. Avrei  bisogno di coccole, necessità di un abbraccio fraterno o da amico o amante, che fa! Non è la natura di quella stretta che conta, ma è avere vicino qualcuno che mi accudisca, si occupi di me e delle mie paure e le spazzi via con un colpo di mano, brandendo una spada o un fucile. Stasera succede così.

A nuoto

Ritorno al mare, alla vita


di Marina Zinzani

Scomparire, acqua fredda, la prima nuotata che dà i brividi,
la pelle d’oca.
E’ una nuotata che rinfresca i pensieri, che li pulisce.
Il mare e nessuno attorno. Il sole sul viso, il silenzio.

mercoledì 24 giugno 2020

La voce distorta delle statue

Le statue (Montanelli in Italia o Colombo in America) attirano una furia iconoclasta in nome della purezza ideologica. E' sbagliato semplificare il passato. E distorcere la storia con la faziosità


di Bianca Mannu

Dissento dalla furia iconoclasta. La distruzione di monumenti è una reazione di pancia, la quale sembra mirare a ristabilire una verità adulterata. In realtà fallisce lo scopo, perché, cancellando elementi simbolici, libera dall'impegno di interrogare la storia per far riemergere ciò che è stato eluso o rimosso e lasciarne nuova traccia accessibile. Ciò che resta, e per poco, è solo maceria.

Maddie e il male

Maddie McCann, la bambina inglese scomparsa nel 2007 in Portogallo: il male che insegue i bambini


di Marina Zinzani

I bambini spariscono. Vengono presi e scompaiono, presi da una mano che ha solo le sembianze umane ma che è altro, il male espresso, il male che costruisce male, che si inventa nuovo male.

martedì 23 giugno 2020

Mario Corso, stella che brillava nel verde

La scoperta del talento puro: Mario Corso e la sua Inter


di Marina Zinzani

L’amato zio sta dormendo nella sua stanza. E’ ora di andare, e lui, il nipote prediletto, non vuole andare via senza salutarlo. Non sa cosa fare, tentenna, non vuole disturbarlo ma neanche andare via così, senza un saluto.

Muoversi in libertà

Ci si muove in uno scenario lieve ed impercettibile, come non avesse forza di gravità


di Maria Cristina Capitoni

Forse erano i tempi
o la diversa percezione
ma la realtà era più fluida
scorreva indipendente
senza necessità
richiamava di tanto in tanto
alla presenza
ma senza infastidire
lasciando libera di immaginare
l’esistenza.

lunedì 22 giugno 2020

La perfetta imperfezione

L’attrazione eterna per la bellezza spinge in un dilemma: combattere le insidie del tempo oppure scoprire altre virtù, nascoste


di Laura Maria Di Forti

Da sempre la ricerca della bellezza, della perfezione delle forme e dei colori ha appassionato l’animo umano, attratto per natura verso tutto ciò che è piacevole a vedersi.

domenica 21 giugno 2020

Il male da curare

Dietro la morte di tanti afroamericani per mano della polizia, il razzismo dai mille volti. Contro neri, stranieri, immigrati, persone con orientamenti diversi. Un’idea di società che parli a tutti


(Angelo Perrone) Dopo l’omicidio di tanti afroamericani (non solo George Floyd), il clima sociale in America è incandescente. La politica tenta una risposta, spesso confusa o inadeguata, nonostante siano gravissime le conseguenze determinate dai contrasti razziali. Il mondo intero è alle prese con la pandemia da Covid-19 e la stessa America è incerta ed oscillante sulle misure da adottare.

Ciò che serve al risveglio del cuore

Garfagnana (foto ap)

Poche cose rasserenano come la primavera: ma abbiamo bisogno anche di un altro risveglio che avvolga il cuore


di Davide Morelli

Ammiro gli scorci della Toscana
dal finestrino dell'automobile.
Con la primavera esco dalla tana.
Ora si dilegua ogni nube ignobile.
La strada serpeggia tra le colline.

Adriano, imperatore stanco

Adriano, Musei capitolini, Roma

La storia di Adriano, e quella stanchezza che ogni uomo prova in certe momenti della vita


di Marina Zinzani

Le lacrime di Adriano
Antinoo e l’amore spezzato
si può piangere
anche un imperatore piange
è fragile come ogni essere vivente
rugiada su una foglia
l’imperatore e la solitudine
la diversità e  i poteri

sabato 20 giugno 2020

Essere sé stessi

Piazza di Spagna (foto ap)

Scegliersi per come si è: il percorso di una donna oggi


di Cristina Podestà

Mi ricordo il giorno in cui ho cominciato ad avere cura di me. Ero con Guido - 2010- eravamo in piazza di Spagna a Roma e guardavo le vetrine, rattristata perché non avevo denaro sufficiente a potermi permettere nessuno degli abiti o scarpe o accessori in mostra. Bellissimo tutto ma i prezzi!

Silenzio a Venezia

L’atmosfera silenziosa e struggente di Venezia, che il Covid-19 ha esaltato ancora di più


di Marina Zinzani

Scivolano le barche sulla laguna
Thomas Mann e il suo respiro
il sole che cala
tramonto malinconico
un mondo che non c’è più
è il silenzio
immagini
i tormenti e il senso di incompiuto

venerdì 19 giugno 2020

Perché rimuovere un genere?

La disparità nei confronti delle donne è rinuncia ad esplorare il mondo complesso che il genere femminile rappresenta: che lo riconoscano gli uomini è un buon segno


di Sonia Scarpante *

Secondo la psicanalisi, si rimuove ciò che provoca turbamento o disagio. Il razzismo ha anche forme dolci, perfino innocenti, che sono le più subdole e più diffuse. Che qualche maschio cominci a far notare l’evidenza, come ha fatto di recente Michele Serra su Repubblica, e parli di rimozione di genere vuol dire che la tradizionale divisione dei ruoli comincia a essere meno funzionale, più sterile, più povera.

La libertà dentro

Dentro la storia di ciascuno, il mistero dell’anima


di Marina Zinzani

Te ne andavi
lontano
per sentieri impervi
eri giovane
desideroso di vita
conoscenze
e altri mondi

giovedì 18 giugno 2020

Guardiamo di più all'altra metà del cielo

Donne, non solo parità di genere e di opportunità. Serve un cambio di prospettiva contro l’ignoranza, l’egoismo, le differenze


di Laura Maria Di Forti

Le donne sono circa la metà della popolazione mondiale, eppure questa metà non ha mai goduto, ed ancora oggi non gode affatto o ne gode solo parzialmente, degli stessi diritti degli uomini. Perché? Questa domanda ha da sempre afflitto il genere femminile e solo da poco la sociologia e la psicanalisi hanno tentato di dare una risposta.

Fiore che nasce

Dalla notte, la speranza


di Marina Zinzani

Fiore del mattino
che sei spuntato
ieri non c’eri
porti con te
i sussurri della notte.

Le cose che creano buonumore

Dopo il malumore del risveglio, il sapore del caffè, il bagno schiuma, la maglietta verde sui jeans: la porta che si chiude alle spalle


di Cristina Podestà

Mi sveglio ed è malumore, mi investe una luce che mi infastidisce e comprendo immediatamente di essere di nuovo prigioniera del mondo. 

mercoledì 17 giugno 2020

Bianco e nero

I mille volti del razzismo: ciò che scatena la discriminazione contro il diverso da noi


di Laura Maria Di Forti

Siamo tutti razzisti. Ogni paese ha qualcuno da mettere al bando, da odiare e da condannare, per un’ideologia religiosa, magari, o per ragioni territoriali, perché di pelle diversa o perché si tratta di nemici storici. Il più delle volte i motivi hanno radici che si perdono nella nebbia del tempo. Perché questo bisogno di un antagonista su cui riversare le proprie disgrazie e frustrazioni?

Non si può essere sbrigativi

Felici intuizioni, per sciogliere gli ultimi nodi


di Davide Morelli


È un nodo impossibile da sciogliere,
nonostante mestiere e esercizio.
Sono istanti rari che può cogliere
solo chi non è avvezzo ma novizio.
Non ci vogliono le metafisiche.

Quando eri bambina

Ricordi di madre: quando la figlia era bambina


di Marina Zinzani

Le mani che ti hanno accarezzato
dolci ricordi
le meraviglie
incanto di un piccolo mondo
se la ricorda, la madre
la figlia bambina
è sempre tenero
quel momento
fatiche e dolcezze
la vita piena
una cosa sola.

martedì 16 giugno 2020

Perché vivere da soli

Abbiamo bisogno di contatti umani, ma poi sorgono conflitti e gelosie


di Cristina Podestà

Ho scelto liberamente di vivere in solitudine, nella quiete, in un’isola, quasi per salvare e proteggere le mie piccole cose preziose da un’umanità eccessivamente caotica, curiosa, confusionaria e invadente. Ho deciso semplicemente di vivere più vicina alla natura che agli uomini, i quali mi appaiono troppo agitati e confusi, bisbetici e contraddittori.

Goccia

L’arsura della terra e dell’anima, il bisogno di nutrimento


di Bianca Mannu

Scaturita
dal tunnel del pensiero
s’affaccia una parola
sul labbro del tempo
assorto a comporne
il suono di goccia
che s’allunghi dal tetto –

La casa dell'infanzia

piazza S. Stefano "delle sette chiese", BO

Luoghi amati, la casa della propria infanzia


di Maria Turtura

L'ora di notte mi porta
alla piazza delle Sette Chiese
dai silenziosi cipressi.
Un inverno di piccoli passi
si irraggia verso il punto che tardi
chiamai la casa, luogo che nulla

lunedì 15 giugno 2020

Particolari di lei

Affascinante e desiderabile, l’avevo ritenuta un tempo


di Giovanna Vannini

Dondolò sui tacchi, troppo alti per una pausa caffè di metà mattino, poco adatti al suo passo, con quelle sue ginocchia che anticipavano il resto e il busto che a scatti le seguiva.

Oscillazioni di cuore

I gesti del cuore, l’eterna oscillazione tra fallimenti ed esaltazioni


di Marina Zinzani

Abbracciarsi ancora una volta e creare mondi possibili
questo pensa l’amato con le sue precarietà
sigilla il cuore
non soffrire cuore, sembra dirgli

domenica 14 giugno 2020

Il razzismo, dopo il caso George Floyd


L’uccisione dell’afroamericano George Floyd da parte di un poliziotto a Minneapolis ha determinato la nascita di un movimento globale contro il razzismo di qualunque volto


(Angelo Perrone) «Non respiro», è il grido di George Floyd, mentre il poliziotto, il 25 maggio scorso a Minneapolis, gli preme forte il ginocchio sul collo. L’agente di polizia viola la legge che deve far rispettare.

Quando il petto esplode

Il momento magico in cui tutto tace e il cuore respira di una nuova aria


di Maria Cristina Capitoni

È impossibile da descrivere
quando vibrano
le note giuste
ogni scusa tace e poi scompare
lasciando l’aria talmente libera di circolare
che vien da piangere;

Elogio della forza

La forza che proviene dall’essenza della vita, dalle passioni, persino dalle debolezze


di Marina Zinzani

Per quanto la fragilità nasconda fiori profumati
e le sfumature raccontino storie
e i monili siano sobri, di apparente poco valore
per quanto la paura celi lati umani, comprensibili
e la dolcezza si accompagni a voci basse,
per quanto gli abiti non risplendano e neanche i visi
pur raccontando segrete armonie, segrete verità
è da preferire la forza

sabato 13 giugno 2020

Il mondo dice "no al razzismo" dopo la morte di George Floyd

L'Eurispes.it, Angelo Perrone

Nostalgia dei silenzi della quarantena Covid?

Stiamo superando lo stress della quarantena Covid, ma dobbiamo affrontare nuove tensioni: meglio prima?


di Cristina Podestà

Il silenzio di questi mesi è stato assordante, soprattutto all’inizio della quarantena. Strade vuote, piazze libere, edifici chiusi, lavori sospesi. Adesso invece che ci siamo abituati ad una situazione di maggiore quiete, le parole vuote che viaggiano per via telematica, telefonica o tra la gente nei nuovi incontri porta ad una grave stanchezza che fa rimpiangere quel silenzio quasi da farne un culto.

Il libro di testo nel post Covid-19

Il futuro degli studi umanistici, in aula e negli scritti: la via incerta del digitale

di Paolo Brondi

Ci sono interpreti e autori che hanno visto l’avvento del digitale come possibile itinerario per dare una svolta decisiva agli studi umanistici, e dunque per rivoluzionare il mondo delle attività intellettuali.