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Visualizzazione dei post da giugno, 2014

Tra le pieghe della tragedia

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di Cristina Podestà Il figlio del giudice  ( Pagine letterarie , 14/6/14) è un racconto pieno di dolcezza, di amore e di serenità che lo stesso cane, docile oltremodo, fa percepire al lettore. La narrazione si snoda in modo leggero e soave anche se gli eventi farebbero prevedere momenti di tragedia.

Il figlio del giudice

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Racconto di Paolo Brondi Lontano, in un casolare dell’Umbria più riposta, tra Gubbio e Perugia, una donna piangeva la morte del figlio. Elena, la madre, scostò la tenda della finestra sul parco e fissò l’ormai completa oscurità. La nebbia ingrigiva il bianco della neve caduta abbondante e un eco di suoni leggeri e sfocati giungeva dai rintocchi delle campane di una chiesa. 

Non solo nostalgia

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di Fausto Bottici (ap) Gli amici raccolti intorno alla tavola per un affettuoso saluto, dopo anni di lavoro trascorsi insieme; qualche riflessione anche nei giorni successivi da parte di chi vi ha partecipato.  Tribunale di Pisa, ciao  (su Pagine Letterarie 23/3/14) era dedicato a quel momento, personale, eppure condiviso con molti.