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🇮🇹 Recanati: sulle orme di Leopardi, tra Infinito e Rinascimento

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Il viaggio in Italia è spesso un ritorno alle origini, ma anche una scoperta di sé stessi attraverso luoghi inattesi. Questo testo a due voci ci porta a Recanati, non solo come tappa turistica, ma come pellegrinaggio letterario. Attraverso lo sguardo di un amico americano, scopriamo che la città non è solo un museo per le poesie di Leopardi, ma un luogo dove il pensiero del poeta—sull'infinito, sulla natura e sull'amore—risuona ancora forte, invitandoci a riflettere sul significato della bellezza, del vuoto e della felicità. (Tratto da “Racconti di una vacanza in Italia”) 📜 La ricerca di sé nel viaggio (a.p. - INTRODUZIONE) ▪️ La ricerca di mete turistiche non convenzionali è affascinante, e riserva sorprese inaspettate. Marina Zinzani prova a seguire i passi di due amici americani in giro, per la seconda volta, per l’Italia al di fuori degli itinerari più noti. Ci sono nuove realtà da conoscere. Un mondo là fuori è pronto a mostrare la sua essenza più autentica. In questo con...

Il passero: l'ultima preghiera di chi vive nell'ombra 🕊️

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Questa poesia ci getta senza filtri nel cuore nero della violenza domestica, là dove le parole si svuotano di senso e ogni oggetto comune – la borsa, la patente, la stessa identità – diventa inutile peso. È il racconto di una donna inghiottita dalla solitudine, imprigionata da sbarre invisibili e dal giudizio esterno, costretta a fingere di fronte a chi non vuole o non può capire. In questo inverno perenne, in cui il "lupo" si maschera da agnello, la verità è un incubo quotidiano che solo la morte sembra poter spezzare. La preghiera non è rivolta agli umani, ma a un piccolo, fragile messaggero di libertà: un passero, che con la sua presenza ci ricorda l'esistenza della primavera e del mondo oltre la finestra chiusa . 💀 L'inutilità degli oggetti e l'identità perduta (Marina Zinzani) ▪️ Le parole non servono le azioni non servono neanche i miei vestiti servono il tocco di eleganza se n’è andato da un pezzo non serve la mia borsa e neanche serve il mio portafoglio i...

🌻 Profumi di erbe, e fiori: l'infanzia tra natura e tablet 🌱

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In un'epoca dominata dalla tecnologia, un'osservazione quotidiana in un bar si trasforma in una malinconica riflessione sull'infanzia. Cosa significa crescere oggi? Questo testo ci invita a confrontare i ricordi di un passato fatto di scoperte nella natura con il presente digitale, interrogandoci sul futuro della creatività e dello sviluppo nei bambini. 🌱 Infanzia digitale: il tablet al posto dei giochi all'aperto (Cristina Podestà) ▪️ Guardo un bambino di circa un anno in braccio al padre che, al bar, è seduto vicino al mio tavolo. Mi viene da sorridere: così piccolo e già utilizza in modo spontaneo e veloce un tablet. Poi il sorriso si spegne; è un bimbo molto piccolo. Cosa faceva mia figlia a un anno, anzi, cosa facevo io? 🌱 Memorie di un'infanzia nella natura: cappelli di foglie e profumi Mi allontano con la mente dal luogo dove sono, e mi vedo piccola, forse ho più di un anno, forse ne ho due o tre, e sono per mano a mio padre. Siamo in un boschetto vicino al...

La scala di Giacobbe: simbolo tra cielo e terra, dalla Genesi a Chagall

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Cosa succede quando l'uomo dimentica la connessione con il divino? La risposta è in un'antica visione della Genesi. La Scala di Giacobbe non è solo un mito, ma la mappa per ritrovare la rotta in un mondo che sembra averla perduta. C'è ancora, nascosta da qualche parte, vicino a noi? “Una scala poggiava sulla terra, mentre la cima raggiungeva il cielo; ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa» (Genesi 28,12).  (Marina Zinzani) ▪️ La simbologia della scala di Giacobbe, nata da un sogno riportato nella Genesi, ha affascinato da sempre gli artisti. Ha ispirato Raffaello, Chagall, William Blake, e tanti altri. L’unione fra la terra e il cielo, fra l’umano e il divino, ha sempre segnato la storia dell’uomo. E l’uomo, quando credeva di essersi liberato da questo legame, ha perduto la rotta. Difficile discernere la propria vita dalla spiritualità. La preghiera è una scala? Il raccoglimento, sotto varie, molteplici forme anche apparentemente laiche, è una scala?...

❄️ La spiaggia così bianca: elogio della sorpresa e della neve sul mare

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La natura, talvolta, ci regala spettacoli inattesi che superano ogni aspettativa. La neve sulla sabbia è uno di questi: una situazione inconsueta che esalta il senso di bellezza e la capacità di sorpresa. Lasciamoci avvolgere dalla calma di questo inatteso incanto. 🌊 Il paesaggio inatteso (a.p.) ▪️Se non si convive con la neve, scoprirne il senso di bellezza può essere più facile. E più sorprendente. Come in riva al mare. Il cielo è basso, appena qualche sfumatura lo distingue dalla lingua di mare sulla sinistra e dalla striscia di sabbia dalla parte opposta, che insieme corrono veloci verso un punto lontano e lì quasi si congiungono. Nella notte i fiocchi devono aver lasciato le nuvole a mezz’aria, sospese ed incerte, vagabondando sino alla spiaggia, vincendo il brivido della discesa. Hanno creato un manto, che avvolge, uniforme e compatto, la distesa di sabbia. Dovrebbe essere splendidamente bianco ma si fa fatica a riconoscerlo di questo colore nitido perché così impregnato del gri...

Tutto il bene del mondo: Angela e il segreto dei sorrisi al telegiornale

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(a.p. – INTRODUZIONE) ▪️ Cosa si nasconde dietro il sorriso rassicurante della giornalista che vi augura la buonasera? Angela, la professionista perfetta che modula la voce in base alla notizia, porta ogni sera il mondo nelle nostre case. Ma è proprio durante un servizio su Parigi che la sua maschera rischia di incrinarsi, svelando il peso di un amore svanito sulle note malinconiche di Edith Piaf. Scoprite il lutto segreto di chi deve, nonostante tutto, continuare a sorridere. (Marina Zinzani – I RACCONTI DELL’OMBRA) ▪️ Parole e sorridere. Tante parole, corrette, scandite bene, presentate con un sorriso, un’inclinazione gentile, o seriosa, se occorreva. Modulare la voce in base alla notizia, apparire un essere animato, con delle emozioni, ma anche tanta professionalità. Perché quella serviva, prima di tutto: la professionalità in quel lavoro che la portava ogni giorno a casa della gente, volto che si incrociava mentre si preparava la cena, o si era già a tavola, e la famiglia si racc...

🎭 Totò e l'arte della truffa: il sogno di possedere la Fontana di Trevi

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(a.p.)  ▪️ L’arte comica di Totò è molto più di una collezione di gag; è un commento sottile e malinconico su un’epoca, uno stile, un’idea. I suoi film non offrono solo risate, ma ritratti complessi di un’Italia in bilico tra furbizia e ingenuità, espedienti e grande cuore. Questa comicità, che ha saputo esprimere e definire un intero periodo storico, ci regala momenti di pura magia, capaci di trasformare persino un reato in una ballata di ilarità. Il ricordo di un’emozione si lega indissolubilmente all'episodio culmine di Totò Truffa '62, l’immagine dell'attore che vende la Fontana di Trevi a un ingenuo italo-americano, ironicamente chiamato Decio Cavallo (e subito storpiato in Caciocavallo). 🕵️‍♂️ La truffa perfetta e il mito dell'ignoranza Nella celebre scena, Totò, affiancato dal fido Nino Taranto, individua la vittima perfetta: uno straniero, ignorante delle cose d’arte e credulone. La truffa si basa sulla sapiente str...