(Introduzione a Daniela Barone). Maggio è un mese di fioriture, un tempo in cui i profumi della natura si intrecciano con la trama dei nostri ricordi più intimi. L'autrice ci prende per mano e ci conduce dall'infanzia, scandita dai riti materni e dal profumo dello sciroppo di rose, alla riscoperta, in età adulta, di una spiritualità universale e della figura di Maria. Un percorso che unisce la devozione popolare alla grande arte di Raffaello e Michelangelo, trovando infine rifugio nei versi senza tempo di Fabrizio De André. (Daniela Barone). Il profumo dello sciroppo e la chiesetta di San Barnaba Il mese di maggio da sempre evoca in me non solo la rinascita della natura ma anche il profumo penetrante delle rose con cui la mamma preparava un delizioso sciroppo. Molte giornate erano dedicate alla preparazione di quello che lei considerava un’autentica panacea per tutti i mali; la sera invece io e lei ci recavamo alla chiesetta dei frati di San Barnaba per recitare il Rosario. La...
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