Passa ai contenuti principali

Contatti e contributi

Eglio, paesino di montagna

Eglio: l'angolo della riflessione e della scrittura, ispirazione del blog fin dalla prima versione.

CONTATTACI

Per inviare un messaggio, chiedere informazioni o metterti in contatto con l'amministratore di Pagine Letterarie (indirizzo web: http://angeloperrone.blogspot.it/), puoi scrivere direttamente alla casella email:

Email: a.perrone@tin.it

INVIA IL TUO SCRITTO (Contributi)

Pagine Letterarie ti offre l'opportunità di pubblicare un tuo scritto (racconto, poesia, nota, commento o ricordo) e conoscere gli altri lettori del blog.

Cosa puoi inviare:

  • Un racconto, una poesia, una nota su un evento personale o collettivo, un commento a un libro, un'immagine, un dipinto, una musica, o una frase letta o sentita.
  • Un ricordo di un viaggio (reale o immaginario), o l'emozione provata alla scoperta di altri luoghi o incontrando persone sconosciute.

• Lo scritto deve essere breve, non oltre una-due cartelle.

• Puoi allegare anche una foto che hai scattato, pensando che fosse un momento unico.

Modalità di invio e dati richiesti:

Invia il materiale via mail a: a.perrone@tin.it

Sono richiesti i seguenti dati:

  • ▸ Nome e cognome dell'autore
  • ▸ Luogo di residenza
  • ▸ Titolo del testo

Puoi aggiungere una tua foto all'invio.

L'accettazione e la selezione dei testi è a cura di Pagine Letterarie.

NOTE LEGALI E PRIVACY

Dichiarazione editoriale (Legge 62/2001)

Questo blog non è una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7/3/2001.

Informativa Privacy (D.LGS. 196/2003)

L'invio del materiale (testi e foto) comporta l'adesione ai seguenti punti:

  • I dati personali saranno utilizzati esclusivamente per la pubblicazione del testo o della foto inviati sul blog Pagine Letterarie e saranno dunque visibili.
  • I dati saranno trattati con mezzi automatizzati e non potranno essere oggetto, in forma anonima, di analisi statistiche o di articoli e saggi vari.
  • Gli indirizzi email non saranno pubblicati.
  • Il conferimento dei dati è obbligatorio.
  • L'eventuale rifiuto di fornire detti dati comporterà l'impossibilità di pubblicare il materiale inviato.
  • Titolare del trattamento dei dati è Pagine Letterarie.

Commenti

Post popolari in questo blog

In cerca della luce, se l’amore è un fiume in piena 💧

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). L’amore può diventare un sentimento viscerale e torbido. Se smette di essere un rifugio e diventa un fiume in piena da cui salvarsi, la vera forza non sta nell'evitare il dolore, ma nell'attraversarlo a occhi aperti. Solo guardando in faccia la propria "nube oscura" alla luce della realtà, la paura perde finalmente il suo potere. (Maria Cristina Capitoni).  È un amore che non placa finzione che pare vera  acqua torbida  di fiume in piena l’inganno  che non ti lascia andare  attraversare il dolore  ad occhi aperti  guardando attorno  la nube oscura  con la luce del giorno  non fa più paura.

La Porta che fa spavento: come cambiano le nostre paure con gli anni 🌃

(Introduzione a Daniela Barone). Il pensiero della fine è un compagno silenzioso che muta forma con il passare degli anni: dallo smarrimento infantile davanti al buio, alla consapevolezza malinconica dell'età matura. Attraverso il filtro dei ricordi familiari, il confronto tra le visioni dell'arte fiamminga e l'abbraccio colorato della pittura viennese, l'autrice ci conduce in una meditazione sospesa tra la paura del distacco e la speranza di un approdo luminoso.  (Daniela Barone). Il sonno e la "piccola morte": ricordi d'infanzia Sdraiata a letto recito le preghiere della notte sperando di non addormentarmi prima della fine delle orazioni. Non ho avuto mai difficoltà a prendere sonno in vita mia, proprio come papà che in un baleno piombava fra le braccia di Morfeo. «Beato te, Nino. Nulla ti sfiora. Appoggi la testa sul cuscino e già dormi» si lamentava la mamma che soffriva d’insonnia. Lui replicava filosoficamente che rimanere sveglio non avrebbe certo r...

Tardona, a chi? Anatomia di un giudizio e valore del tempo 👵

(Introduzione a Marina Zinzani - Commento a.p.). È questione di parole e di definizioni che la società impone, spesso con crudeltà. Non di anagrafe o di aspetto. Marina Zinzani riflette sulla suddivisione delle donne in categorie, secondo età, chiedendosi cosa si nasconda dietro appellativi come "tardona" e quanto sia difficile sfuggire alla legge del tempo. (Marina Zinzani - RIFLESSIONE) ▪️ 🗣️ L’ombra degli appellativi Dunque, ci sono degli appellativi per ogni età. Donna matura, donna non più giovane, milf, addirittura tardona. Una definizione in grado di cristallizzare un’età che avanza, che sottolinea un aspetto fisico che racconta i propri anni. Il meglio è dietro le spalle, verrebbe da dire. Chi lo dice? Uomini che guardano le più giovani, donne che sono giovani e si sentono tali. La milf, la donna di mezza età, la tardona, o come diavolo viene chiamata, spesso sul web, fa del suo meglio per restare giovane. E lo fa a partire dal trucco, dall’abbigliamento, spesso anch...

Émilie e il suo diario: una storia di bullismo scolastico 📖

(Introduzione a Marina Zinzani). La storia è quella di Émilie, una studentessa di 17 anni di Lille (Francia), che si è tolta la vita a cavallo tra il 2015 e il 2016 dopo aver subito insulti, sputi e violenze quotidiane a scuola. I suoi genitori decisero di pubblicare i file del suo diario segreto (prima sui quotidiani La Voix du Nord e Libération) per rompere il muro del silenzio e sensibilizzare il mondo sulla piaga del bullismo. L’autrice ricorda qui il dramma di quella ragazza. (Marina Zinzani). Un grido di resistenza dal fronte quotidiano «A chi subisce la vita. A chi lotta. Resistete. Battetevi. Alla fine ce la caveremo». È l’inizio di un diario. Non un diario di un soldato al fronte. Non le pagine di un malato con una malattia da cui forse non ne uscirà vivo. Non le parole di chi ha perduto un affetto, ogni cosa materiale, tutto. Eppure siamo al fronte. Quello quotidiano, quello che non si pensa minimamente possa diventare un fronte, con parole e gesta e violenze e soprusi che so...

Ricordi di scuola, il Sacro Cuore, la scuola pubblica e la magia della coccarda 🏵️

(Introduzione a Daniela Barone). Un viaggio nell'Italia scolastica degli anni '60, epoca di transizione sospesa tra il rigore degli istituti religiosi e le sfide della scuola pubblica. Attraverso gli occhi dell’autrice, riviviamo l'emozione dei primi quaderni, il fascino proibito delle matite copiative e il passaggio dai rassicuranti "pensierini" alla complessità dell'aritmetica. È una storia di crescita fatta di coccarde colorate, piccole umiliazioni, scontri generazionali e quel momento indimenticabile in cui il sostegno di una madre diventa lo scudo contro i bulli del cortile. (Daniela Barone).  L’Istituto del Sacro Cuore e il fascino dell’inchiostro Nonostante le regole ferree, e per me spesso assurde, che vigevano nell’austero Istituto del Sacro Cuore, andavo abbastanza volentieri a scuola. La nostra maestra, Madre Prudenzina Berardi, doveva domare addirittura una quarantina di allievi, sedici della prima classe e ventidue della seconda. Sedevamo tutti ai...