Pagine Letterarie

Pagine Letterarie
(foto ap)

domenica 16 dicembre 2018

La vita, un risveglio sempre

In ogni stagione, quei segni che nutrono l’esistenza

di Marina Zinzani

Le barche che arrivano a riva
le foglie che rinascono sugli alberi
le tapparelle che si abbassano alla sera
il fuoco del camino, rimestare le braci
il piccolo vassoio di dolci da portare a casa
il gelato in un giorno di caldo che toglie le forze
la brezza di settembre, ricordi di scuola
l’immagine dall’alto di un castello, il panorama sottostante
le primizie sui banchi di frutta, costano ancora tanto
il profumo della pizza appena servita
il basilico sul piatto di spaghetti, profumo che fa la differenza
la commozione che si prova ancora vedendo quel film
il poter dire delle cose a qualcuno
il libro finalmente trovato
il libro diventato un amico segreto
il giornale letto in un tavolino, in una mattina di sole e di ombra
captare cose del mondo, interrogarsi, sentirsi partecipi
la sensazione che non tutto capiti a caso, che ci sia una regia
le scuse fatte in ritardo, in qualche modo, anche imbarazzato o goffo
le primule e i loro mille colori
la vita che si risveglia attraverso umori, sensazioni
ciò che resterà dei nostri giorni.

sabato 15 dicembre 2018

Un giardino di fiori

L’importanza dei sogni, finestra sulla nostra vita

di Marina Zinzani

C’è una frase di Eleanor Roosevelt che parla di sogni: “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”.
Abbiamo sentito altre volte qualcosa di simile, l’importanza di credere in ciò che si desidera, come se l’immaginare, la tenacia nel volere arrivare ad un traguardo abbia una potenza misteriosa che faccia accadere gli eventi.
Ma qui la frase di Eleanor Roosevelt suggerisce una cosa in più, c’è una parola che colpisce: bellezza. La bellezza dei propri sogni.
Credere nella bellezza di ciò che si desidera, di ciò che si vuole costruire giorno dopo giorno. La bellezza, quella cosa misteriosa percepita fra le pieghe dei giorni, con immagini, sentimenti, gesti, è quel qualcosa che rende la frase ancora più forte.
La bellezza di un sogno è creare un giardino, pieno di fiori, la cura dei fiori arricchisce il tempo, e i fiori sono vita e colori, valgono poco apparentemente, ma il loro è un valore metafisico, fiori come tocco delicato, come cura e ricevere cura, acqua che innaffia, anima che si alimenta.
La bellezza di un sogno è molte altre cose, ma ognuna può essere espressa sempre come metafora di un giardino di fiori. Verrà qualcuno, ogni tanto, a calpestarli, a dire che sono cose inutili, che non hanno valore. Ma quando quel qualcuno se ne sarà andato ne pianteremo un altro, e altri ancora. Perché non si può vivere senza sogni, è l’unico modo che abbiamo per volare.

Vento d'inverno

I ricordi della vita, mentre il vento freddo soffia così denso

di Paolo Brondi

Mugghia il vento
in aria tremante
e nubi in fuga
su colline invernali
rinnovando in voce
il denso dei ricordi
tra passato e presente
unite ad ombre antiche
incuranti di gocce
avide di liquidi lampi
diluenti il costante
disegno della vita
del prima e del poi

venerdì 14 dicembre 2018

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15 anni - Molti like

I gesti di morte della “rete”

di Marina Zinzani

Non ha importanza il suo nome, non ha importanza dove abitasse, neanche il suo volto ha importanza. Era però molto carina, e nei suoi grandi occhi aveva la gioia dei suoi pochi anni,  la frenesia di vivere, l’idea di una vita piena di possibilità.

Il profumo del sapone

(Foto Livornosera.it)
Vicolo dei lavandai a Milano. Angoli nascosti che richiamano antiche memorie: quando i panni si lavavano in pubblico

di Marina Zinzani

Le mani fredde, quasi gelate. Vestiti pesanti,  e mani nell’acqua. Lenzuola che si mettono a mollo, si tirano su, si passa il sapone, la spazzola, e poi ancora a mollo, una, due volte, e poi strizzare, sbattere. Sbattere ancora e strizzare. Strizzare forte. Guardare a fianco. C’è ancora il cesto pieno. Di cose da lavare.

Il vento del pregiudizio

Pregiudizi sessuali: stravolgono nel profondo la figura della donna

di Paolo Brondi

Se è fondato riconoscere che i pregiudizi sono una malattia, pur indebolita negli immediati effetti, per comode maschere indossate da chi ne è affetto, è altrettanto evidente che le rispettive radici, sia sociali che individuali, si identificano con l’egocentrismo, l’orgoglio, il piacere, il desiderio di imporre ad altri la propria, presunta, superiorità, di innalzarsi umiliando.

giovedì 13 dicembre 2018

Lampi

Come le stelle di notte

di Paolo Brondi

In questa notte
dal vento chiarita
ho visto un lampo di stella
solcare la trama di vita
nell’eco riposto
di note fuggite

Eco e Narciso

Eco e Narciso (1903), di J.W. Waterhouse
Uno specchio d’acqua, la bellezza tradita dalla morte

di Marina Zinzani

Si rimane silenziosi
si vive sottovoce
Eco, ninfa delle montagne
solo le ultime parole degli altri
poteva ripetere
Eco e il suo pensiero
che non interessa a nessuno

Come un velo

Quel magico momento prima dell’alba

di Paolo Brondi

Laggiù che non è niente
C’è un gallo che canta
Al sole nascente
Mentre sbiadisce la luna
Come sogno tardo sognante
Quale velo tenue e leggero
Profumato di rose e verbena

mercoledì 12 dicembre 2018

Il giorno che arriva

Luci e segni al risveglio

di Andrea Zinzani

Sento gli zoccoli del gallo arrivare, a cavallo vedo
L’aurora che stride l’alba, il becco suona un’armonica
Veglia che divide i corpi, ancorati nel sogno.
Nell’azzurro si tuffa il sole e spunta il giorno.

15 anni - Non (avverbio di negazione)

(Foto Il Messaggero)
Il rapporto del Censis 2018, il sentimento prevalente è la cattiveria. Si può aggiungere anche la disillusione.

di Marina Zinzani

Non conoscerò mai la fama. Non farò soldi facilmente, magari diventando un influencer come Chiara Ferragni, molti click e una montagna di denaro che piove dal cielo.

lunedì 10 dicembre 2018

Una giornata di sole

Le minuzie, per incontrare un po’ di felicità

di Marina Zinzani

Una giornata di sole
un mercato
quanti colori
nelle sciarpe nei cappotti nei vestiti
quanta sottile frenesia
basta poco
una giornata di sole e un mercato
per sentire un po’ di felicità.

domenica 9 dicembre 2018

15 anni - La notte al peperoncino

(Foto Meteoweb)
In discoteca a Corinaldo: il triplo di spettatori, la follia dello spray al peperoncino. Quando manca il rispetto delle regole. E del buon senso

di Marina Zinzani

La notte cala, cala sulle anime che restano silenziose, affrante, e non si trovano le collocazioni giuste, i luoghi dove inserire delle notizie, una notizia, un fatto di cronaca.

Dicembre

A ciascuno il suo,  alla ricerca di qualcosa da non perdere

di Giovanna Vannini

Va in congedo, smaltisce gli ultimi giorni passando per un nuovo Natale. Dicembre è un mese a parte, da solo sembra fare il calendario. Porta bilanci, porta promesse da lasciare in consegna a gennaio, si ripete. Fedele negli anni, nel tempo, quello di ognuno.

Yesterday

Tanti ricordi, scuola, lavoro, famiglia, e quei prati che non ci sono più

di Marina Zinzani

I giorni della scuola
l'erba dei prati
fili d'erba
staccati dalle nostre mani
chiacchiere felici
libri, amori vagheggiati.

sabato 8 dicembre 2018

Andarsene

Il bisogno di conservare memoria

di Andrea Zinzani

Lascia i tuoi occhi a chi non vede, il tuo respiro
a chi non lo sente, lascia le tue labbra a chi più non
sorride, lascia i tuoi arti a chi non parte
Lascia il tuo sentimento in un campo di grano,
lo vogliono macinato

Con la testa altrove

Uno strano balbettio per spiegare un errore di guida

di Paolo Brondi

Il dottor Roberto Donati quasi impazzì quando seppe da una vicina di casa che la donna amata era partita e ignorava dove si fosse recata. “A niente sono serviti tutti i miei sforzi- si diceva con rabbia - mi sono compromesso per amore e non ho ottenuto altro che schiaffi in faccia!” Seguirono giorni in cui a poco a poco precipitò nella malinconia. Gli sembrava di vagolare in un mondo vuoto, privo di quella gioia che viene anche dal niente, disperato di amare e di poter essere amato.

venerdì 7 dicembre 2018

Magie della luce

L'impero delle luci, di R. Magritte
Il buio e la luce richiamano opposte sensazioni, capaci di sorprendere. Un’atmosfera incantata

(ap) Un’immagine apparentemente semplice, quella dell’Impero delle luci, dipinto nel 1954 da René Magritte (Collezione Peggy Guggenheim di Venezia), e ritenuto uno dei capolavori dello scuola surrealista. Una villetta isolata, al termine di una strada in terra battuta, immersa nel buio della notte, ed illuminata parzialmente dalla modesta luce di un lampione davanti all’edificio, oltre che dalle lampade interne, visibili attraverso due finestre aperte.

In fondo al bosco

Una luce lontana nel buio: metafora di un traguardo possibile nella vita

di Marina Zinzani

Cammino nel bosco con una candela
è notte
la casa è là, in fondo
luci accese
devo arrivarci.
Altre persone sono su questo sentiero
ci accompagna la speranza
la poesia
il cercare riparo, calore.

Colori del mattino

Collisione interni, di H. Matisse
Lo sguardo abbagliato dal più forte dei colori, il rosso

di Marina Zinzani

I colori del mattino
il rosso
entra dentro i miei occhi
dà vitalità al mio respiro
rosso che mi parla
sono la forza, mi dice,
la vita che puoi creare ogni giorno.

Non ti lascerà solo

La musica, come compagno di viaggio

di Marina Zinzani

Avvicinare un bambino alla musica è un dono, avvicinarlo ad uno strumento può significare dargli un compagno di viaggio che gli sarà utile, nella vita. Sarà esigente, questo compagno, richiederà impegno e fatica, delle volte il bambino si chiederà perché lui deve stare con questo strano amico, a volte non ne ha voglia. Ma il compagno gli sarà riconoscente di tanta dedizione. Lo accompagnerà, nelle fasi della sua vita, nelle inquietudini giovanili, non gli farà conoscere l’apatia di certi giovani. Saranno insieme, e si faranno compagnia, magari loro due soli, poi, forse, con altri.

giovedì 6 dicembre 2018

Paure

Si cammina in fretta, trascurando molti segni

di Maria Cristina Capitoni

Passai di fretta oltre
Usando quell’intuizione
Come unica legge da osservare
Lasciando al tempo
E agli eventi di quel mese
Solo un’ombra di presenza
Che al momento parve la giusta soluzione

A metà strada

Foto Pixtury.com
Una donna anni dopo, ritornando nei luoghi della giovinezza

di Giovanna Vannini

Sapeva perdersi e fermarsi e ascoltare. Valentina, piccola donna dai sogni leggeri, dal sonno pesante, dagli sbadigli rumorosi. Quando rientrava da scuola gettava con grazia i libri sulla sedia dell’ingresso e andava. Andava a sedersi sul muretto a secco che recintava la proprietà dei nonni, un filo d’erba in bocca, un fiore tra le mani colto nel campo, possibilmente giallo e non troppo odoroso. Quando il vento era forte, ascoltava il suono delle foglie agitate e dei rami dondolanti, mentre i sassolini più piccoli si rincorrevano sul viottolo bianco fino a sparire tra l’erba.

75 anni

(Foto Il Sole24 ore)
Vecchiaia: si sposta sempre più avanti il limite. Ma rimane un fatto soggettivo. Dipende dalle condizioni di vita

di Marina Zinzani

Tengo al minimo il termosifone. Anche se fa freddo, anche se fuori c’è il ghiaccio e la neve. La notte certamente lo spengo, ho le coperte pesanti, e le lenzuola di flanella aiutano un po’. La mattina invece fa freddo in casa, decisamente, mi metto la vestaglia e va meglio, riaccendo il termosifone, ma devo lasciarlo al minimo, e a volte lo tengo spento.