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Visualizzazione dei post con l'etichetta bosco

🎶 Il bosco dove le parole suonano

(a.p.)▪️ Pagine al posto delle foglie Il bosco non aveva foglie, ma pagine. Ogni albero, dal più grande al più piccolo, portava rami carichi di parole che dondolavano come frutti al vento. Non erano frasi, ma singole gemme: Azzurro, Sussurro, Volo, Risata. C’era una bambina, Viola, coi capelli rossi come l’autunno, che aveva il compito di raccoglierle. Non con un cesto, ma con i suoi occhi. Viola si sedeva ai piedi del faggio più antico e leggeva. Quando i suoi occhi incontravano la parola Magia, un campanellino segreto, appeso a un ramo invisibile, iniziava a tintinnare con note dolci e un po' stonate. Era il suono di ogni parola che prendeva vita. La sinfonia della lettura Un giorno, un bambino timido, Leo, si unì a lei. Leo non leggeva ad alta voce, ma portava con sé un flauto di legno di sambuco. Viola lesse: «Luna... Danza... Segreto». Al tintinnio dei campanelli, Leo portò il flauto alle labbra. Non suonò una melodia perfetta, ma un gorgheggio incerto, un'eco di fiato e l...

⚖️ L’abbandono dei poveri: la sentenza Usa che interroga l'Italia sull'indebolimento della giustizia

(a.p.).    ▪️Negli Stati Uniti, la Corte Suprema ha legittimato (in una delle sue recenti pronunce) lo stop al finanziamento di programmi di sostegno per i poveri (i buoni spesa), voluto dal presidente Donald Trump. La notizia offre l’occasione per una riflessione amara. Anziché proteggere la fascia debole e derelitta della società, la politica sembra accanirsi contro i poveri, trasformandoli in numeri sacrificabili sull'altare di scelte ideologiche. Le scelte politiche disumane È sconcertante vedere come i megalomani del potere possano disporre con tanta leggerezza della sussistenza altrui. In un mondo che dovrebbe fare della solidarietà il suo faro, si assiste a una subalternità della giustizia alle decisioni disumane dell'esecutivo. I più bisognosi diventano i primi a pagare il prezzo delle manovre politiche. L’allerta per l’Italia Questo scenario americano offre una lezione cruda all'Italia, proprio mentre si dibatte una riforma della magistratura che rischia di indebol...

Il lontano profumo di selva

Garfagnana, Lucca (foto ap) Il passato si ripresenta e può essere una tentazione: troppo tardi di Cristina Podestà (Commento a Il tempo se ne va , PL, 3/5/19) Giorgia è davvero in difficoltà; Alessandro la stava tentando, riapparendo adesso dopo tanto tempo. Le parla apparentemente da innamorato che ha sofferto per la distanza che li ha tenuti lontani, la sente unita a lui da profumo di selva e sabbia, ricorda i baci e le carezze che si scambiavano ma le lascia intendere che presto avrà bisogno di lei.  Ricompare per necessità ed egoismo? Dove era stato fino a quel momento? 

Di ritorno

E’ trascorso molto tempo da quell’inizio: sentirsi oggi così diversi di Maria Cristina Capitoni Eri un momento Appena iniziato E t’ho negato Praticando L’esistenza Nella più semplice dimenticanza Ora mi piego vicino al basso Per sentir le foglie E il gatto mi sveglia