(Introduzione a Daniela Barone). Il legame tra generazioni si esprime spesso attraverso dettagli minimi, sfumature dello sguardo e piccoli riti quotidiani. In questo racconto autobiografico, i ricordi d'infanzia si intrecciano attorno alla figura straordinaria della bisnonna Giuditta: una donna tenace, ironica e indurita dalle fatiche, ma capace di trasmettere una profonda eredità emotiva. Attraverso la metafora della ginestra, la narrazione affronta il tema della resilienza femminile e l'impatto misterioso e precoce che la perdita e il lutto hanno sulla mente di una bambina. (Daniela Barone). Un'eredità negli occhi e i piccoli tranelli d'infanzia Non so dove abitasse la bisnonna Giuditta che ogni mattina di buon’ora si presentava a casa nostra. Portava sempre in testa un foulard scuro a fiori e stringeva al braccio una borsa piatta di pelle nera a riquadri. Teneva i capelli grigi raccolti in una piccola crocchia ordinata e aveva ridenti occhi celesti come i miei. «Li h...
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