(Introduzione a Giovanna Vannini). Un soliloquio interiore che corre tra i doveri del giorno e il desiderio di restare bambini. L’autrice ci conduce in quel momento sospeso in cui le dita del pianista sulla tastiera e quelle della scrittrice sul computer battono lo stesso tempo, trasformando il rumore del mondo in un respiro profondo. (Giovanna Vannini). Il passo del giorno Vado, parte anche oggi il giorno. Avrò pensiero da mettere in fila e programmi da portare avanti. Metto animo nel passo, porto lucidità dove manca. Ho ancora voglia di essere bambina senza i ma e i se che l'età mi porta. Sono quella che fin qui ho raccolto. Sarei quello che domani vorrei che fosse. Tra musica e lentezza Vado. Il tempo stringe e le cose incalzano. Ma la lentezza del non vivere è in agguato e allora qui rimetto insieme parole mentre ascolto la musica che va. Saranno parole per pochi. Saranno quello che io in fondo sono, con questo piano che snocciola note, con questa melodia che fuori ne esce, cos...
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