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Visualizzazione dei post con l'etichetta passato

Folate di vento. Come si risvegliano i ricordi? 💨

(Introduzione ad a.p.). Il tempo scorre ininterrotto, stratificando eventi, volti e parole in un angolo profondo della nostra coscienza. Spesso assorbiti dalle scadenze e dalle distrazioni del presente, tendiamo a dimenticare la consistenza di ciò che è stato. Eppure, basta un dettaglio apparentemente insignificante per squarciare il velo dell'oblio. Il testo esplora la natura volatile dei ricordi e la straordinaria forza di quegli istanti fugaci capaci di ridefinire il senso del nostro vissuto. (a.p.). La natura evanescente del passato È mai esistito il passato nel quale abbiamo vissuto? Un impasto di pensieri e percezioni, racchiuso in un perimetro limitato, il tempo, che però l’età e gli anni dilatano sempre più. Ce lo portiamo appresso, compatto e indistinto, a volte ci travolge. Poi in certi momenti si dilata, trasfigura, perde consistenza, non si propone più nell’immaginario con la stessa nettezza. Diventa leggero, evanescente. Il passato, dimenticato, è dunque passato? C’è p...

L’armadio vuoto: fare spazio al futuro 🚪

(Introduzione a Daniela Barone). Svuotare un armadio non è mai solo una questione di spazio. È un viaggio a ritroso tra le pieghe della vita, dove ogni abito scartato racconta chi eravamo e ogni spazio vuoto accoglie chi siamo diventati oggi. Tra tessuti logori e ricordi ritrovati, ecco cosa ho imparato mettendo ordine nel mio passato. (Daniela Barone) ▪️ Congedi necessari Non so se lo sgombero di ieri del mio armadio abbia a che fare con il senso di vuoto che talvolta mi ha colto o semplicemente coincida con la voglia di sbarazzarmi di un passato pesante, di una me che non corrisponde più a quella che sono diventata.    Per anni, nel cambio di stagione ho continuato a spostare gli abiti dalle ante più alte a quelle più basse senza avere il coraggio di sbarazzarmi dei vestiti non indossati da tempo immemorabile, come il tubino nero diventato troppo stretto o i tanti coprispalle oramai fuori moda. E che dire della giacca lucida dai bottoni argentati indossata il giorno del mio ...

L'eco nel pozzo

(a.p).    ▪️Marco viveva in una stanza chiusa. Il pavimento era instabile. Temeva il pozzo nero: sapeva che, guardando giù, avrebbe visto ombre e fallimenti. Che cosa mi salva? si chiedeva. Per anni ha camminato sul pavimento instabile, senza osare guardare sotto. Credeva che l'oblio fosse la sua unica forza, che vivere senza limiti fosse la sua unica libertà. Ma la stanza restava buia. Finché non incontrò Andrea, che non gli disse cosa fare, ma gli raccontò solo di aver trovato nel fondo del suo pozzo una vecchia lampada. Marco si avvicinò al pozzo. Esitò. Poi, piano, si chinò. E scoprì che nel buio, tra i detriti, brillava qualcosa di piccolo, di saldo: un anello dimenticato. Capì che la salvezza non era nel fardello che portava, per diventare ciò che si poteva essere. Forse, valeva la pena tentare. #Memoria #StoriaPersonale #Salvezza