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2 agosto 1980, il sabato dell'orrore

(ap) Bologna, il giorno della strage, il 2 agosto del 1980: il più grave atto di terrorismo compiuto nel dopoguerra, 85 morti e oltre 200 feriti, quel sabato d’estate, per lo scoppio di un ordigno a tempo lasciato in una valigia nella sala d’aspetto di seconda classe, nella stazione della città. Tra gli esecutori materiali, individuati alcuni esponenti dei NAR, un’organizzazione terroristica di estrema destra. Senza esito finora le indagini sugli eventuali mandanti, e per questo non sono mancate aspre polemiche dei familiari contro le istituzioni dello Stato, sono emersi degli elementi sui rapporti tra ambienti della criminalità organizzata e servizi segreti deviati.

Quella calda mattina di mezza estate

di Mirella Fattori Il treno va Binari Vacanza Libertà Sogni. Il treno si ferma Stazione Boato Urlo Morte.

2 agosto, la strage

di Gianantonio Tassinari (Intervento di Angelo Perrone) Gente che va, gente che viene, rumore di folla. Voci, risa e caldo. Dolce sapore del ritorno. Sogni di vacanze lontane. L’altoparlante che chiama, corrono veloci al treno. Il destino poi segna il momento fatale. Come in un attimo eterno il tempo si ferma. Lo scoppio non lascia che schegge di morte.