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Visualizzazione dei post da aprile, 2019

Fiori calpestati

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La perdita della memoria del passato ci proietta verso una società disordinata e priva di valori fondanti di Paolo Brondi (Commento a 25 aprile 1945: cosa rimane oggi? , PL, 24/4/19) "I popoli sono come innocenti fiorellini - diceva Friedrich Hegel -, che la storia calpesta". Questa è un’immagine terribile degli effetti della storia che, di fatto, spesso sono stati pesanti: il ricordo dei morti, dei torti subiti, i sentimenti di vendetta o di rivalsa, le ideologie nazionalistiche.

Le opinioni degli altri

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Dalle critiche all’aiuto psicologico, al silenzio: qual è il nostro atteggiamento nei confronti di chi ci sta vicino? di Marina Zinzani Le opinioni degli altri appartengono agli altri, ma invadono campi privati. Le opinioni degli altri condizionano e fanno male, creano fastidio, discussioni, sono interferenze. Le opinioni degli altri si abbattono con la sicurezza di chi sa cosa è giusto. Di chi non c’entra, con quella realtà che giudica, non la vive, non la comprende appieno.

La macchina senza carburante

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Quando parliamo male della politica, dimentichiamo che proprio l’indifferenza verso la cosa pubblica è il male peggiore di Catia Bianchi (Commento a 25 aprile 1945: cosa rimane oggi? , PL, 24/4/19) La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l´impegno, lo spirito, la volontà di mantenere le promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l´indifferenza alla politica. È un po´ una malattia dei giovani l’apatia verso la cosa pubblica.

Ad un passo dall'orizzonte

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La sensazione di sentirsi stranamente vicini, e simili di Maria Cristina Capitoni Io poi davvero non capisco Scusami se insisto Potresti esser ciò che cerco Ma ancora troppo diverso Per coprire la distanza Tra me e quell’universo Che non ho mai compreso Anche se a volte L’ho percorso Quasi fosse il mio.

Senza incanto

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Colori, pennini e tracciati: quel che ci rivela la scrittura a mano di Paolo Brondi Scrivere a mano è diventato raro, mentre la muscolatura è tutta rivolta a muovere le dita per pigiare i tasti dai telefonini, del pc, del tablet. I nuovi testi digitali sembrano la panacea del sapere ma sono privi di incanto. Si dimentica per esempio il valore che assume la scelta dell’inchiostro quando si scrive a mano.

Dialogo sulla marmellata

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Le mille sfumature dei frutti di bosco, tutto l’anno sulla tavola di Marina Zinzani "Assaggia questa marmellata di frutti di bosco, la fa mia madre." "È fatta in casa, chissà che buona!" "Mia madre li va a raccogliere e poi li cuoce, è una marmellata buonissima la sua."

25 aprile 1945: cosa rimane oggi?

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La data della liberazione dal fascismo è oggetto di memoria, ma anche di deprecabili contestazioni: ricordare quella pagina storica può aiutare a guardare il futuro con un slancio diverso, e a condividere valori di solidarietà (a.p. *) Cosa rimane oggi del 25 aprile 1945 , data del “cessate il fuoco”, proclamata poi “Festa della Liberazione”, simbolo conclusivo della resistenza al nazismo e al fascismo? Tra memorie e polemiche, il paese sembra aver bisogno di ribadire con le sue voci più solenni, dal presidente Mattarella a Liliana Segre , scampata ad Auschwitz, l’importanza irrinunciabile del ricordo di quell’evento fondativo della nazione di fronte ai tanti episodi di contestazione, o semplice oblio.  Quasi di ritrovare in sé stesso le ragioni di un momento storico, di convincersi dentro di sé, prima ancora di affermarlo in pubblico, che si trattò di un passaggio essenziale della storia comune.

Famiglia? Il microcosmo di tutti gli affetti

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Non solo il sangue, tutto ciò che possiamo chiamare famiglia di Catia Bianchi (Commento a Quale famiglia? , PL, 3/4/19) Molte persone intendono la parola famiglia esclusivamente come l’unione di sangue dal quale deriva un determinato rapporto di parentela. Credo, invece, che il sangue non sia sufficiente per “creare una famiglia”.

Altalena

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Smarrirsi dietro opposte sensazioni: credendo di trovare spazio di Maria Cristina Capitoni È tutta questione di percezione Sentirsi questo o qualcos’altro al tempo stesso Sempre distanti dall’oggettivo come in un mondo parallelo Credersi qualcosa o esserlo davvero

E' così

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Accanto agli affanni, anche momenti di leggerezza di Marina Zinzani Parentesi breve di felicità il paese dei balocchi sorpresa e risate un dolce di uno chef stellato le note del Paradiso la vita regala momenti

Se si potesse

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Pensieri, che potrebbero rendere diversa la nostra giornata di Marina Zinzani Se si potesse tornare indietro se si potesse cogliere quell'attimo, quell'occasione se si potesse raccogliere i pezzi di un vaso rotto e incollarlo, come nulla fosse se si potesse tornare giovani nella mente prima di tutto ogni giorno potrebbe essere magnifico.

Gocce così diverse

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Riccioli in crespo, a segnare il giorno nuovo di Giovanna Vannini E così dopo essermi contata le rughe del volto, infilate le dita nella bianca chioma, allo specchio del bagno sorrido, alla strada percorsa finora ripenso. Un passato certe volte pesante, che sulle spalle spesso pesa, un futuro parecchio incerto, che sulle punte dei piedi saltella.

Fiamme a Parigi

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Foto Ilpost.it Notre Dame: la catastrofe e il senso della ricostruzione, dopo l’incendio di Paolo Brondi Nell’ora che trepida mesce sfumati colori migranti fra i ponti della Senna sposando storia a storia passano istanti di vita calati nel rossastro orizzonte di fiamme incessanti su Notre Dame

Metafisica

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L’arsura della terra e la lontananza del cielo: così rarefatto è il grido del singolo, pellegrino claudicante di Bianca Mannu Perché la terra giace nella propria arsura, il cielo s'allontana con tutte le sue nuvole e il tempo allucinato dimentica di scandire il suo fluire astratto.

Il cuore delle donne

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L’inquietudine che non intacca il senso misterioso di felicità di Cristina Podestà (Commento a Voci del cuore , PL, 5/4/19) Luisa è felice. Inquieta ma felice. Conservare case e ricordi del tempo passato per lei non rappresenta uno struggimento che la corrode e consuma, ma un valore aggiunto, un modo per ricavarsi un tempo e uno spazio ove godere di melanconici ma gratificanti ricordi.

Dialogo su Notre Dame

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Notre Dame (Foto France Press) Le cose e la memoria, i simboli che si perdono. Oppure no di Marina Zinzani "Napoleone incoronato, ci pensi a cosa deve essere stato?" "E tutti quelli che ci sono passati? È passata la storia, lì dentro." "Quando l'ho vista, anni fa, non ho smesso di stare con la testa in sù, e quelle vetrate..." "Mi veniva da piangere, ieri sera." "Sembra tutto solido, stabile, e invece..."

Tuoni, così vicini a noi

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La pioggia, l’energia personale, il ritmo della competizione di Giovanna Vannini Tuona. Ha tuonato prima, ora piove. Lo sento e non lo vedo, ma il rumore di pioggia battente sul vetro del lucernario, racconta da sé. Lo scroscio notturno mette voglia di coperte e bevanda calda. Mette desiderio di tana, di accogliersi e ascoltarsi. Ci vorrebbero altre ore di energia, per finire il da farsi rimasto, per prendersi in cura senza sentirsi in colpa per ciò che indietro resta.

Foglie di limone

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Profumo di agrumi sulla brace: i ricordi che si muovono nell’aria di Roberta Petretta Foglie di limone sulla brace effondono ricordi nell'aria -vecchie scampagnate nei boschi, vino sulle guance, dal cuore che risate…- Foglie di limone sulla brace sono una piacevole novità un'avventura inaspettata legna, racconti e cordialità.

Oltre le colline

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Il ricordo di un tenero sorriso di Florio Frau Ora che tu sei là, oltre dolci colline con filari allineati, tra visi e strade familiari, ancora il tuo sorriso tenero illumina la stanza, ancora le tue mani m’accarezzano.

D'un fiato

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Le parole che aprono la strada di Maria Cristina Capitoni Questo domani non ha ostacoli Tanto da permettersi il presente Capita di rado Eppure è così semplice Scivola leggero il pensiero Nella preoccupazione

Vita di donne

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Felicità, ma anche illusioni e sconforto: il baratto alla base di molte vite di Marina Zinzani La vita delle principesse non è sempre facile neanche quella delle donne povere lo è le promesse non mantenute i diamanti che in realtà sono solo vetro gli abiti di lusso che fanno apparire goffe un giorno i colori tenui   e caldi che diventano grigi può cambiare tutto sussurri…

Angeli senza ali

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Tanti modi per dare speranza di Marina Zinzani Raccogliere del cibo raccogliere il tempo, uno sguardo raccogliere la tristezza e trasformarla in un piatto caldo in una mano sulla spalla in una parola di conforto. Nella notte accendere una luce illuminare volti stanchi e impauriti illuminare una vita con un gesto come un angelo senza ali.

Il colore dell'aurora

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Le fiabe e quel mondo pieno di candore raccontato ai più piccoli di Marina Zinzani Il candore delle mani di un bambino che tocca il volto sorridente del nonno: aspetta le storie di fate di bambini persi nel bosco di gatti con gli stivali…

Chiamalo se vuoi quieto vivere

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Alternanze faticose tra le apparenze e la verità di Maria Cristina Capitoni Se è davvero questo Il quieto vivere Veramente poi Non saprei dirlo Dopo anni Di alternanze faticose Cerchi e botte dolorose torni sempre alla partenza

Voci del cuore

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Lugano Un dialogo immaginario con l’amore di un tempo, il racconto del presente intessuto da malinconia e ricordi di Paolo Brondi Ma Luisa era davvero felice? Molti erano i segni rivelatori di una sua sottile inquietudine: per quale motivo, anche dopo il matrimonio, aveva conservato la sua casetta nei pressi di piazza Bernardino Luini, con tutti i mobili; con il comò ove stava costantemente la fotografia del suo primo amore, Luca ? Perché sentiva il desiderio di tornare con crescente frequenza a quella sua casa, per passare lì ore di clandestinità a comporre lettere pur senza mai inviarle?

Come lucciole

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Con la poesia del tramonto, i primi amori di Paolo Brondi I giovani di allora, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, ballavano all’aperto, alle spalle della collina dove c’era una pista da ballo, al canto e alle musiche di Carnevale di Venezia, Ciribiribin, Gelosia, Tango delle rose, Sul bel Danubio blu, Onde del Danubio, La Cumparsita, Violino tzigano, La Vedova allegra.

Quale famiglia?

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Là dove c’è amore, possiamo parlare di famiglia di Marina Zinzani Le famiglie si costruiscono si spezzano rinascono con altri componenti non più legami di sangue ma l’amore che unisce che va sopra ad ogni cosa creando un luogo ameno, di pace.

Altre estati

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Nostalgia di dolci momenti, una boccata di ossigeno di Cristina Podestà (Commento a Sul finire dell’estate , PL, 26/3/19) Uno spaccato meraviglioso di quegli anni che ho conosciuto più per i racconti di chi era più grande, che per vera e propria memoria personale. Le estati erano diverse, cosi come le persone, la società, il clima. La confusione delle estati attuali è preoccupante e non lascia spazio a doni d'amore, a serate dolci e romantiche.

Quel che resta

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Amori che finiscono, ma non nel cuore di Marina Zinzani Essenza delle cose la luce che hai acceso la luce che hai donato essenza del tempo passato quel che resta dentro i cuori.