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Visualizzazione dei post con l'etichetta Firenze

Chiacchiere con uno sconosciuto

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Poche ore per una passeggiata a Firenze, lo strano incontro con uno sconosciuto di Davide Morelli Mi cambio. Mi metto dei jeans sgualciti. Mi infilo la prima maglia che trovo nell’armadio. Mi metto i calzini. Mi infilo le scarpe. Me le allaccio. Vado subito in bagno. Sono tutto spettinato. Apro il rubinetto. Mi bagno le mani. Mi passo un po’ d’acqua nei capelli. Mi pettino. Mi guardo allo specchio. Osservo attentamente le mie rughe e la mia calvizie. Il mio volto è un poco pallido. Non sono più un ragazzo: ho quarantacinque anni ormai.

La porta aperta

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Officina di S. Maria Novella, Firenze Un mondo, oltre l’uscio di un negozio: i profumi che portano lontano di Marina Zinzani Passare davanti ad un’erboristeria ha la porta aperta si sente un profumo di cosa sa? Erbe, unguenti senso dell’antico che ricorda le medicine dei monaci

Parole semplici

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Luigi de Filippo e l’amore innato per il teatro di Giovanna Vannini Se ne è andato anche  Luigi De Filippo . Con Peppino, suo padre, erano considerati "i minori" della dinastia. E' innegabile che la grandezza di Eduardo li abbia offuscati, come sono innegabili e documentati, basta leggere le tante biografie o riascoltare le varie interviste rilasciate, i contrasti che tra loro ci furono.

Fuggire dagli inganni

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Niccolò Machiavelli Politica e menzogna: i fini pratici non giustificano la violazione dei principi di Cristina Podestà  (Commento a Il successo delle menzogne , PL, 23/2/18) Come dice Nietzsche "il primo impulso alla verità nasce dall'esigenza dell'uomo di fuggire dall'inganno." Come non essere d'accordo? Oggi tutto è menzogna! Le foto sui social, i sorrisi tra conoscenti, i cibi di cui ci si nutre. Addirittura si potrebbe reputare necessario un legame tra morale e menzogna qualora, quest'ultima, sia uno strumento di offesa.

Polvere di tempo

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Firenze, da San Miniato Rivedersi a Firenze dopo tanti anni: la memoria di quel che si è stati e di quello che siamo diventati, provando a riconoscersi di Valeria Giovannini Gli anni della scuola sembrano non finire mai. La percezione falsata di avere a disposizione l’infinito. Il giro vorticoso del tempo. Una spirale frenetica che si consuma in un istante. Ritrovarsi dopo 30 anni. Un’altra me. Rivedo i gesti, il sorriso. Lo stesso sentimento di vicinanza e di affinità che ci univa.

Un pic nic, per le suore

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Il buon gusto? Dimenticato a casa, anzi in convento (ap) La foto ha fatto il giro del web suscitando l’ironia di tanti. «Interverranno gli idranti del sindaco Dario Nardella per fare pulizia?».   «I vigili faranno sloggiare gli occupanti abusivi?». Un gruppo di 30 suore è rimasto seduto a terra, tra la strada e il marciapiede, a mangiare un panino, poi una mela, dissetandosi con una bottiglietta d’acqua, in via de’ Pecori, strada centralissima di Firenze. Per una mezz’ora, dicono; poi si sono allontanate.

Anghiari: memorie e sapori

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Il mito della battaglia e il mistero del dipinto di Leonardo esaltano l’identità del borgo medioevale: oggi luogo di cultura, di ospitalità, di gusto (ap) Una terra di confine immersa nella valle del Tevere, a cavallo tra la Toscana e l’Umbria, ma con una unità geografica che la rende luogo di naturale scambio di merci, di prodotti e di idee. Questa è la terra di Anghiari, il cui nome, per la prima volta, è citato in una pergamena del 1048 conservata a Città di Castello, anche se le sue origini risalgono all’epoca romana. Un paese che vanta origini antiche, posizionato su un’altura a dominio dell’intera valle sottostante, con pittoresche case in pietra, suggestive piazzette, vicoli tortuosi che sfociano all’improvviso su incantevoli paesaggi.

Ancora un giusto tra le nazioni

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In memoria della Shoah, sono "giusti tra le nazioni" quanti nella follia dello sterminio hanno saputo essere fedeli al valore della dignità umana (ap) Un altro nome italiano compare, dal novembre 2012, sul “Muro dell’onore”, che a Gerusalemme ricorda quanti hanno compiuto gesti di coraggio e di solidarietà a favore del popolo ebreo di fronte alla persecuzione nazista. E’ quello di Elia Angelo Dalla Costa (1872-1961), che fu arcivescovo di Firenze durante la seconda guerra mondiale. Lo Yad Vashem - l’istituto storico che tiene viva la memoria della Shoah – gli ha assegnato ufficialmente, alla memoria, il titolo di “Giusto tra le nazioni”, con cui il mondo ebraico esprime la sua gratitudine a chi mise a repentaglio la propria vita per salvare quella degli ebrei perseguitati sotto il nazifascismo.

Il difficile momento dell'audacia

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di Paolo Brondi (Velocità e lentezza: come decidere?) Il colpo d'occhio, il prendere decisioni improvvise, è una capacità che non va dissipata. I Greci usavano il termine kairòs , ossia il momento opportuno, che era rappresentato, nella simbologia statuaria, come un fanciullo che era calvo davanti e con un ciuffo di dietro. Da qui il significato del simbolo: se non si afferra l'occasione per i capelli, l'occasione passa.

Leggendo Mario Luzi: La sera non è più la tua canzone

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di Mario Luzi (da La ferita dell'essere , ed. La Repubblica) (Commento di Angelo Perrone) La sera non è più la tua canzone,

 è questa roccia d'ombra traforata

 dai lumi e dalle voci senza fine,

 la quiete d'una cosa già pensata. Ah questa luce viva e chiara viene

 solo da te, sei tu così vicina

 al vero d'una cosa sconosciuta,

 per nome hai una parola e s'è perduta. Caduto è più che un segno della vita,

 riposi, dal viaggio sei tornata

 dentro di te, sei scesa in questa pura

 sostanza così tua, così romita

 nel silenzio dell'essere, compiuta.


 L'aria tace ed il tempo dietro a te

 si leva come un'arida montagna 

dove vaga il tuo spirito e si perde,

 un vento raro scivola e ristagna.


   (ap) Il 28 febbraio 2005 moriva Mario Luzi. Manca oggi la presenza di un uomo semplice e modesto, non la sua poesia. La nobiltà del ricordo di Mario Luzi (1914-2005) è sancita...

Una giornata per ricordare Mario Luzi

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(ap) Una giornata dedicata alla memoria e alla poesia di Mario Luzi, uno dei grandi della letteratura italiana, nell’undicesimo anniversario della morte, avvenuta a Firenze il 28 febbraio 2005. La città rende omaggio al suo poeta con molte iniziative: concerti, laboratori di scrittura, letture di testi, visite guidate nei luoghi della sua vita. Per ricordare il testimone di un intero secolo, in nome della sua poesia.

Ombre della sera

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di Marina Zinzani Le ombre della sera portano luci sfavillanti di locali promesse ed emozioni incontri voglia di uscire di vivere la vita e gli anni. Passa il tempo le ombre della sera calano non ci sono più   molte luci ogni cosa   sembra   già vista.