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Lettere ingiallite dal tempo

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Torre Campatelli,  San Gimignano (foto ap) Ciò che rimane di noi, nelle nostre storie, degli amori e degli sperdimenti: nella vita di domani di Beatrice Nioi E quando i tempi diverranno così vecchi che il sole avrà cambiato colore, le navi non sapranno più navigare, e le storie dovranno ricominciare, incideremo sulla roccia i nomi degli amici perduti, e degli amati che si saranno dissolti tra le fiamme dell'avvenire. Busseranno alla porta i ricordi, ma stilleranno senza lacrime i rimpianti, dolci come fruscio d'onde. Gli sguardi si rapiranno all'ombra degli abbracci, e scorreranno limpidi i pensieri, liberi da stagioni in cui non fu che rabbia, e dolore muto. Da lettere ingiallite, accese di passione, non rimarrà che amore, se amore discese tra i mortali.

Gli anni dell'orgoglio

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( San Gimignano, Torre Campatelli, foto ap) Il ricordo di una vicina di casa, al primo piano del palazzo di Maria Cristina Capitoni (Commento a Il bastone marrone , PL, 28/12/18) La signora del primo piano si chiamava Cosetta. Novantasei anni di orgoglio. Gli inviti a prendere un the. Le foto sulla credenza che ritraevano una giovane crocerossina imbarcata sulle navi, quelli erano tempi di guerra.

Le macchine non distinguono il dolore di una madre

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Scrivere sul web? Non conta solo la concisione. Dovremmo coltivare una forma diversa di “brevità” che regali densità di parole, e essenzialità di concetti  di Angelo Perrone  * Non più di 2000-3000 caratteri (spazi inclusi), raccomandano gli esperti del digitale, i maestri della web usability come Jakob Nielsen . Questa, la misura ottimale dei testi da pubblicare on line: brevi, concisi, essenziali. E poi da scrivere secondo regole precise: costruzione a “piramide rovesciata” (prima le conclusioni, poi lo sviluppo del tema, sempre in modo asciutto, si intende) e osservanza di molti accorgimenti.

Antiche mura, il gigante buono che abbraccia la città

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di Paolo Brondi Oltre le metropoli, molti sono i centri piccoli che ancora oggi conservano mura che cingono il centro storico. Abbondano in Toscana. Fra le più note, quelle di Lucca, S. Gimignano, Cortona, Montepulciano, Grosseto: cittadine che hanno conservato, con le loro mura, una delle testimonianze più preziose della loro storia. La fortificazione è storicamente uno strumento di difesa, un baluardo, seppur spesso molto modesto, ma ancor più ha avuto il pregio e il valore di far crescere nel suo interno una fisionomia urbana particolare e un humus culturale distinto e prezioso. Nel passato, chi viveva entro le mura nutriva in sé sicurezza, conservava il tempo perduto, trovava sicura condizione per una ricca vita sociale e interiore e riparo dall’ignoto e dai pericoli tutti d’intorno.