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Visualizzazione dei post con l'etichetta Ulisse

Odissea: il film tra spettacolo grandioso e dramma umano

(Introduzione a Marina Zinzani). Il mito di Ulisse torna sul grande schermo con la maestosa regia di Christopher Nolan. Tra imponenti visioni cinematografiche e una profonda introspezione psicologica, il film trasforma il classico omerico in un’opera intimista e dolorosamente attuale, guidata dall'interpretazione di Matt Damon. (Marina Zinzani) Un’opera intimista Certamente “Odissea” è il film del momento, di cui tanti parlano. Riporta con la mente alla versione di tanti anni fa, di Bekim Fehmiu, che ha lasciato una traccia mai dimenticata. Ma qui siamo in un altro campo: il regista Christopher Nolan ha creato un’opera imponente, in cui prende lo spettatore e sembra di portarlo dentro la storia, in mare, nei momenti di terrore di Ulisse e dei suoi compagni, fra le mura di Troia, con i personaggi raccontati, rimasti nella nostra memoria e immaginazione. Un Ulisse moderno, segnato dal peso della colpa Quello di Nolan è un Ulisse provato, stanco, con il peso della coscienza: quello ch...

Da Ulisse a Charles Baudelaire: l’identità come esilio 👾 🛸 🏝️

(Introduzione a Charles Baudelaire -Commento di Mariagrazia Passamano). Partendo dall'enigmatico "straniero" di Charles Baudelaire, innamorato delle nuvole, l’autrice esplora l'estraneità come tratto indelebile dell'anima. In questa riflessione, la figura del forestiero si spoglia dei connotati geografici per farsi archetipo: dall'urlo di Odisseo alla solitudine dei poeti, essere stranieri significa abitare lo scarto tra l'ordine delle abitudini e la multiformità del sé. (Charles Baudelaire). Lo straniero - Dimmi, enigmatico uomo, chi ami di più? Tuo padre, tua madre, tua sorella o tuo fratello? - Non ho né padre, né madre, né sorella, né fratello. - I tuoi amici? - Usate una parola il cui senso mi è rimasto fino ad oggi sconosciuto. - La patria? - Non so sotto quale latitudine si trovi. - La bellezza? - L'amerei volentieri, dea e immortale. - L'oro? - Lo odio come voi odiate Dio. - Ma allora che cosa ami, meraviglioso straniero? - Amo le nuvole. L...

Ulisse

La partenza di Ulisse , di C. Lorrain Il fascino eterno della partenza e del viaggio di Marina Zinzani Devi partire devi andare devi varcare mari conoscere persone aprire la tua mente devi inseguire il vento dove ti porta il vento anima che viaggia

La tela di Penelope

Capo Sounio, Grecia (foto ap) Mille modi per vivere il presente, tra solitudine e attesa di un futuro diverso di Marina Zinzani Non era lontana, la soluzione. Solo aspettare un poco, avere pazienza, in fondo è delle donne la virtù della pazienza. Aspettano un figlio, aspettano un uomo che ritorni, e non solo a casa di sera, ma che torni dopo una tempesta e qualche sospetto di troppo. Le virtù dell’attesa sono cosa preziosa, perché l’impazienza rischia di bruciare, e tante situazioni che si sarebbero risolte con la calma sono bruciate con una parola, con uno scatto d’ira, con l’impazienza poco saggia.

Il successo delle menzogne

Tecniche e strategie elettorali: come difendersi dalle manipolazioni di Paolo Brondi Voci e promesse elettorali: torna l’inganno di Ulisse, che non lascia nulla al caso e sempre la fa franca, o la menzogna camaleontica, alla Richelieu, che mesce sapori e colori indefiniti, manipolando la realtà, stemperandone i confini e mascherandone i territori?