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Scuola, lavori in corso

Gli effetti del Covid-19 sono stati traumatici, ma la scuola ha attraversato continui momenti di trasformazione: in che direzione andare? di Paolo Brondi Il 28 febbraio scorso andava in onda una puntata di Presa Diretta , intitolata in modo profetico “Cambiamo la scuola”. E la scuola è cambiata, dall’oggi al domani. L’emergenza sanitaria è riuscita laddove non sono arrivati i ripetuti tentativi di riforma. Nella corsa dietro l’imperativo di cambiare e innovare, la scuola è stata superata dagli eventi stessi, con tutta la loro tragicità. Con un tempismo sfortunatamente azzeccato.

La scuola, impegno per il futuro

L’incontro con figure eccellenti di insegnanti aiuta gli studenti nel loro cammino di crescita di Cristina Podestà (Commento a Un maestro, tra nuvole di fumo , PL, 15/1/2020) Certe persone, purtroppo rare, non sono soltanto insegnanti, ma sono guide. Persone più importanti di quello che loro stesse possano immaginare: stimolano e mettono alla prova le nostre menti acerbe facendole faticare. Quanto più è la fatica tanto più è la soddisfazione di capire. Anche se le lezioni sono difficili, lo studente comprende che, se un insegnante propone le difficoltà ai suoi allievi, li stima e li stimola a migliorare.

Il crimine non è baby

Delinquenza giovanile e responsabilità degli adulti. Però, le nuove generazioni offrono anche esempi positivi di Cristina Podestà (Commento a Baby gang, le chiamano , PL, 15/1/18) (Intervento di Angelo Perrone) Dire baby gang sembra quasi una cosa giustificabile e, pertanto, giustificata. Sono delinquenti piccoli o giovani. L'aggettivo baby è troppo affettuoso per gente di tal fatta!

Te ne vai già?

Gli affetti, la mente, le curiosità della vita: il percorso di un giovane Racconto di Paolo Brondi Non aveva ancora venti anni e già si comportava da vecchio. I suoi coetanei trascorrevano il loro miglior tempo agitando i piedi, calamitati da una selva di note, stringendo al petto le figure femminili di allora. Il loro discorrere, una sequela di ingenuità e di stupidaggini. Lui si traeva in disparte, assumendo verso gli avvenimenti serietà e rigore con il risultato di rendere anacronistico il suo corpo rispetto ad una società immemore di un futuro.

Fragilità

Nella scuola la famiglia e la politica hanno abdicato ai loro compiti; una perdita di energie importanti che rende vuote molte discussioni sul funzionamento delle strutture di Cristina Podestà  (Commento a Una strategia per l’insegnamento , PL, 20/11/17) Molti sono posseduti da ciò che possiedono e ciò produce delle "follie", si smantellano le nostre tradizioni, si deturpa qualunque crescita interiore.  La nostra scuola ha smarrito il suo compito principale, la via maestra del cum prehendere.

Una strategia per l'insegnamento

Il cortile del Virgilio, Roma Il dibattito sulla scuola e sull’atteggiamento di genitori e insegnanti: l’equilibrio è fatto del rispetto di luoghi e tempi, e dell’educazione alla coscienza di Paolo Brondi  (Commento a La bell’aria al liceo Virgilio di Roma , PL, 19/11/17) Oscilla il tempo nostro, non solo quello di Erasmiana memoria, tra follia allegra e follia furiosa le quali, unite oltre l’opposta tendenza, contribuiscono a spazzare via verità condivise e ad infrangere ogni riparo alla perversione del sentire.

Mille solitudini

di Marina Zinzani La solitudine dell’anziano in casa. Non c’è niente alla tivù la domenica, i vicini sono usciti. Ore lunghe, un giornale da leggere. Alle undici e trenta mettere sul gas il tegame con l’acqua, c’è un sugo in frigo. Un piatto di pasta e una mela. La solitudine di un giovane il sabato sera. Ritrovare gli amici, ci sono altre ragazze, non le conosci. Prima la pizzeria, e poi si va a ballare. Volti nuovi, capelli lunghi, smalto verde sulle unghie, ridono. E’ finita. Mi dispiace ma è finita. Il volto di lei che riappare, luce di fronte a queste ragazze, luce che si è spenta. E’ finita.  Che pizza prendi?