(Introduzione ad a.p.). Parlare di infanzia oggi significa fare i conti con immagini che lacerano la coscienza: piccoli corpi estratti dalle macerie a Gaza, bambini ucraini che hanno dimenticato il suono del silenzio. Paradossalmente, l'ombra del sopruso che si allunga nelle democrazie occidentali. Dalla storica firma della Convenzione ONU del 1989 a oggi, il mondo sembra aver smarrito la sua bussola morale. La dignità dei più piccoli è diventata merce di scambio o, peggio, bersaglio di una regressione civile senza precedenti. (a.p.) ▪️ L'incanto del gioco e il dovere della memoria Tre bambini ridono sereni davanti a un teatrino di marionette. È l’immagine della spensieratezza che dovrebbe appartenere a ogni minore. Eppure, questa cornice stride con la realtà globale, tanto più ripensando a quel 20 novembre 1989, quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia. Quella scelta storica intendeva trasformare i bambin...
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