Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta razzismo

Il male da curare

Immagine
Dietro la morte di tanti afroamericani per mano della polizia, il razzismo dai mille volti. Contro neri, stranieri, immigrati, persone con orientamenti diversi. Un’idea di società che parli a tutti (Angelo Perrone) Dopo l’omicidio di tanti afroamericani (non solo George Floyd), il clima sociale in America è incandescente. La politica tenta una risposta, spesso confusa o inadeguata, nonostante siano gravissime le conseguenze determinate dai contrasti razziali. Il mondo intero è alle prese con la pandemia da Covid-19 e la stessa America è incerta ed oscillante sulle misure da adottare.

Bianco e nero

Immagine
I mille volti del razzismo: ciò che scatena la discriminazione contro il diverso da noi di Laura Maria Di Forti Siamo tutti razzisti. Ogni paese ha qualcuno da mettere al bando, da odiare e da condannare, per un’ideologia religiosa, magari, o per ragioni territoriali, perché di pelle diversa o perché si tratta di nemici storici. Il più delle volte i motivi hanno radici che si perdono nella nebbia del tempo. Perché questo bisogno di un antagonista su cui riversare le proprie disgrazie e frustrazioni?

Il razzismo, dopo il caso George Floyd

Immagine
L’uccisione dell’afroamericano George Floyd da parte di un poliziotto a Minneapolis ha determinato la nascita di un movimento globale contro il razzismo di qualunque volto (Angelo Perrone)  «Non respiro», è il grido di George Floyd, mentre il poliziotto, il 25 maggio scorso a Minneapolis, gli preme forte il ginocchio sul collo. L’agente di polizia viola la legge che deve far rispettare.

George Floyd: Lasciami respirare

Immagine
E’ l’imprecazione di George Floyd, l’afroamericano bloccato a terra a Minneapolis lo scorso 25 maggio, e ucciso dal poliziotto che gli ha premuto il ginocchio sul collo di Bianca Mannu Non posso respirare coi miei tristi polmoni d’uomo nero   - urlo a spavento degl’infanti Non posso respirare sotto il giogo greve del tuo ginocchio bianco!

In ginocchio per George Floyd

Immagine
L'America scossa dalla morte di George Floyd, il razzismo mai scomparso e quel gesto di tanti di mettersi in ginocchio di Marina Zinzani Inginocchiarsi, espressione di una pausa, che fa riflettere su cosa si è diventati. Il linguaggio, quello della violenza, e la perdita della ragione, di ogni umanità.

Viso di donna

Immagine
di Catia Bianchi Il colore della pelle non conta, mai. Le sensazioni sì,  sono "i dettagli che compongono la storia della nostra vita" (Oscar WIlde)

Uccelli migratori

Immagine
di Marina Zinzani (Commento di Angelo Perrone) (ap) Emmanuel era arrivato in Italia con la sua compagna appena un anno fa dalla Nigeria, sulle rotte dei migranti verso la Sicilia, dopo che i terroristi gli avevano ucciso la figlia e devastato il villaggio. A Fermo, dove era ospite del seminario arcivescovile insieme ad altri richiedenti asilo, è intervenuto a difendere la fidanzata, presa di mira da un gruppo di ultras, insultata, strattonata, chiamata “scimmia africana”.   E’ stato aggredito, e picchiato più volte alla testa, è morto dopo un giorno di coma. Era in fuga dalla violenza e dalla miseria. È stato travolto da uomini ciechi di fronte alla chiara luce della tolleranza.