Pagine Letterarie

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(foto ap)

venerdì 2 giugno 2017

Quella bella signora di 70 anni

2 giugno, un compleanno speciale: la storia della Repubblica, l’avventura di un paese

(ap) E’ una bella signora, 70 anni ben portati, non li dimostra nemmeno, qualche ruga, ma ancora in gamba. I compleanni sono speciali, un giro di boa accompagnato da attese, speranze e bilanci.
Non era molto tempo fa che tutti la consideravano ancora giovane, inesperta, fragile, bisognosa di consigli, e persino oggi qualcuno è ancora preoccupato che possa non farcela, ad affrontare le  disavventure.

Gli anni arrivano tutto d’un colpo, non c’è nulla da fare. Arrivano che non ti li aspetti, magari in una bella giornata di sole, come questa.
Tutto, intorno a lei, non è più come allora, qualche volta lei se ne stupisce e ciò la fa dubitare, e lei in effetti non è più la stessa, quella di ieri.
Essere arrivata fin qui, spegnere tutte queste candeline, è un bel traguardo, per noi è un bel sospiro di sollievo. Con tutto quello che ha passato. Era nata appena nel dopoguerra, intorno a lei il boom economico, poi i mutamenti politici e sociali.
Quanti avvenimenti potrebbe ricordare. Grandi conquiste e amari passi indietro. Fasi di progresso ma anche le terribili stragi che hanno insanguinato le nostre strade, scosso nelle fondamenta la società e le istituzioni.
Momenti di lotta politica, di conquiste di diritti civili, di terrorismo, mafia e antimafia, sino all’integrazione europea. Luci ed ombre, la crisi economica, l’identità lacerata degli uomini di oggi, la mancanza di slanci ideali, gli egoismi nazionali, il difficile tentativo di coltivare speranze possibili, insomma i giorni nostri. Momenti cruciali della sua vita e di quella di ciascuno di noi.
Non si è mai fermata un attimo, ha attraversato il tempo della fatica e della polvere, ha provato le lacrime del dolore e della gioia, è stata vicina a noi, nei giorni neri e bui, quando abbiamo accumulato fatiche e umiliazioni, ma anche provato quei lampi di gioia che ci hanno consentito di andare a letto felici, insegnando a non arrenderci, a non lamentarci.
Così è la vita, finché davanti c’è la strada si corre la corsa, tra cadute e riprese, balliamo quella danza travolgente e sgangherata che è la vita, una ballata che non siamo ancora riusciti ad imparare bene.
Lei per prima ha stretto i denti, per dirci che ci poteva essere ancora la speranza di trovare in tanto buio la fiammata che dà forza. Ma non si è mai sentita senza futuro. Certo non somiglia nemmeno un po’ a quello che si immaginava da piccola. Ha superato molti esami, e ha capito che nelle difficoltà non si muore, nonostante tutto. Ha trovato il suo stile, nei suoi panni in fondo ci sta bene.
E’ persino pronta a dare una svolta alla sua vita. Non è tanto giovane da rimandare decisioni importanti né così delusa da rinunciare a cambiamenti. A dispetto delle crisi di identità provocate dalle rughe, non ha scuse, oggi è più forte di prima, ha trovato il coraggio di andare avanti, per essere quello che voleva un giorno di tanti anni fa.

PS. Il 2 giugno 1946, nasceva quella bella signora, la Repubblica. Con il referendum di quel giorno gli italiani scelsero la forma istituzionale repubblicana. Per la prima volta nella storia del Paese, le donne parteciparono al voto.

1 commento:

  1. Non aspettare di finire l’università, di innamorarti, di trovare lavoro, di sposarti, di avere figli, di vederli sistemati, di perdere quei dieci chili, che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina, la primavera, l’estate, l’autunno o l’inverno.
    Non c’è momento migliore di questo per essere felice.
    La felicità è un percorso, non una destinazione.
    Lavora come se non avessi bisogno di denaro, ama come se non ti avessero mai ferito e balla come se non ti vedesse nessuno.
    Ricordati che la pelle avvizzisce, i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni.
    Ma l’importante non cambia:
    la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
    Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela.
    Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza.
    Dietro ogni risultato c’è un’altra sfida.
    Finché sei vivo, sentiti vivo.
    Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere.
    (Madre Teresa di Calcutta)

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