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Visualizzazione dei post con l'etichetta diritto

2 giugno: ottant’anni di Repubblica nella voce dei cittadini 🇮🇹

(a.p.). Il 2 Giugno appartiene ai valori vivi della democrazia liberale. A ottant'anni dalla nascita della Repubblica, l'iniziativa del Quirinale di raccogliere i video dei cittadini ci ricorda che i pilastri dello Stato si cementano ogni giorno. La Repubblica è la memoria di chi ha lottato per l'uguaglianza dei cittadini, abbattendo barriere e privilegi affinché ognuno avesse la stessa dignità. È il volto della giustizia, che non è un concetto astratto ma la garanzia che i diritti di tutti siano difesi allo stesso modo, senza distinzioni o pressioni. La Costituzione cammina sulle gambe delle persone comuni, nella partecipazione popolare che si esprime nel lavoro, nella scuola, nel rispetto reciproco.  Il ricordo personale diventa storia comune e la consapevolezza che questa terra è unita, libera e giusta. La Repubblica siamo noi.

Oltre il conflitto: la "veste nuova" dell’impegno civile 👕 🎓

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni – Commento di a.p.). Pubblichiamo questa riflessione di una collaboratrice. Un testo che nasce in un momento di sintonia, nei giorni di intenso impegno profuso per la difesa dei valori costituzionali. È una dedica, ma anche un manifesto per chiunque cerchi la Giustizia oltre la sterile contrapposizione delle parti. (Maria Cristina Capitoni). Il peso dell'anima Capitolerai rovinosamente sotto il peso di un’anima, la tua, alimentata inconsapevolmente ed involontariamente a suon di Giustizia ed imparzialità. Ti osserverai dall’alto della sua piena coscienza ormai completamente migrata e quel che vedrai non sarà uno, ma innumerevoli piccoli ego tremanti e impauriti intenti a chiedersi dove sei finito, perché li hai abbandonati. È lì che deciderai se tornare a mischiarti con loro, o prendere il volo, e tornare a casa. La scelta del distacco Seguire il gioco da sopra con pazienza fino alla vittoria non delle parti ma di chi non gioca questa la vest...

La Costituzione come promessa per il futuro 📖

(a.p.). Le regole che sorreggono la nostra convivenza non sono formule astratte scritte su carta ingiallita, ma promesse solenni che una comunità ha fatto a sé stessa per evitare di ricadere negli errori del passato. In questo tempo di riflessione profonda, siamo chiamati a guardare la nostra Carta non come un monumento immobile, ma come un organismo che respira e che chiede di essere protetto. Ogni intervento sui pilastri della Repubblica deve rispondere a un interrogativo che trascende il presente: le modifiche rendono il patto sociale più resiliente o lo espongono a nuove fragilità? Custodire le garanzie costituzionali è un impegno dinamico verso il futuro. È il riconoscimento che la giustizia è un approdo sicuro, un luogo dove la forza della ragione prevale sempre sulla ragione della forza. La nostra vigilanza è il tributo che dobbiamo a chi ha sognato per noi una società libera e giusta.

Oltre la delega: la responsabilità del cittadino 🧭

(a.p.). Spesso pensiamo che le riforme istituzionali siano complessi tecnicismi per addetti ai lavori, delegandone la comprensione a esperti. Tuttavia, vi sono momenti in cui la complessità smette di essere una barriera e diventa un appello alla nostra responsabilità individuale. Le istituzioni sono organismi viventi che determinano lo spazio di libertà in cui ci muoviamo ogni giorno. Vigilanza civile significa avere la pazienza di abitare il dubbio, di rifiutare le semplificazioni rassicuranti e di comprendere che ogni modifica agli ingranaggi dello Stato avrà riverberi sulle generazioni future. Si tratta di farsi le domande giuste: stiamo costruendo una casa più solida per i nostri diritti? La consapevolezza è il ponte tra l'individuo e la collettività.

La saggezza del limite nel potere democratico ⚖️

(a.p.). La democrazia non si misura sulla capacità di un potere di imporsi, ma sulla sua disponibilità a farsi arginare. L’architettura delle nostre istituzioni nasce da una profonda saggezza storica: la consapevolezza che ogni autorità, se priva di contrappesi, tende naturalmente a espandersi oltre il dovuto. Riflettere sull'assetto dello Stato significa chiedersi se le trasformazioni preservino quel prezioso "sistema di pesi e contrappesi" che trasforma una forza bruta in un’autorità legittima. La vigilanza democratica ci ricorda che il limite non è un rallentamento burocratico, bensì la più alta forma di rispetto verso la libertà del singolo. Meditare sul limite significa riconoscere che la salute di una società si vede dalla capacità delle sue istituzioni di guardarsi allo specchio e accettare di non essere onnipotenti.

La buona Giustizia. Persone, carta riciclata e dedizione: il volto umano che parla al presente 👨‍🎓 👩‍🏫 🧑‍✈️ 🙎‍♀️

(Introduzione ad a.p. con un post-scriptum). Esistono testi che il tempo non consuma, ma rivela. Questo racconto è stato scritto tempo fa. Parla di una sezione distaccata di Tribunale, di faldoni, di carta riciclata a mano e di silenzi operosi. Non leggetelo come un reperto archeologico. Oggi, mentre il dibattito pubblico si arena su tecnicismi referendari e grandi riforme sistemiche, questo "busto dell'antenato" esce dal sotterraneo per parlarci di ciò che stiamo perdendo: la prossimità. Riproporlo oggi non è un esercizio di memoria, ma un monito. È la prova che la "buona giustizia" non abita solo nei grandi palazzi, ma nel senso di appartenenza di chi considera l'ufficio "cosa propria". In un momento in cui tutto sembra diventare astratto, torniamo a dove la giustizia era, semplicemente, un fatto umano. 🔵🔵🔵 Lavorando in una sezione distaccata di Tribunale: la giustizia decentrata (a.p.). Pochi passi separano, ai due lati estremi del corridoio ...

La coscienza del NO. Perché politica e diritto devono restare separati 🧭

(Introduzione ad a.p.). Esistono voci capaci di scendere dal palcoscenico trasformando l'atto artistico in un presidio di civiltà. Se la propaganda lavora per opacizzare i fatti, l'uomo di cultura ha il compito opposto: illuminare i nodi scoperti, restituendo spessore alle parole svuotate dal cinismo politico. In questo solco, la "Coscienza del NO" è l’impegno etico di chi, come Toni Servillo, sa che senza l'autonomia del giudizio la società perde la sua capacità di costruire il futuro. (a.p.) . Toni Servillo: «Da separare non sono le carriere dei magistrati, ma la politica e la giustizia.» Una voce della cultura per la dignità civile Toni Servillo ha richiamato l’attenzione su un rischio imminente: la trasformazione della magistratura in un corpo burocratico silente, intimidito e infine asservito. La sua non è una critica partitica, ma una testimonianza intellettuale che si unisce a quella delle grandi coscienze critiche del Paese. Non può esserci democrazia se i...

Il braccio della morte e l'amore tossico: storie parallele di redenzione

(Introduzione a Daniela Barone). La pena capitale interroga la morale di ogni società, ponendo domande cruciali sulla sacralità della vita e sul valore della riabilitazione. Ma cosa succede quando il "braccio della morte" si manifesta anche fuori dalle sbarre, negli affetti tossici e nel controllo psicologico? Questa è la storia intensa dell'epistolario tra Daniela Barone e Richie Rossi, un carcerato americano in attesa della sentenza capitale, che intreccia la riflessione sulla pena di morte con una personale battaglia per la libertà. Un racconto toccante sulla dignità, la speranza e la redenzione. Segue:  a.p.  COMMENTO. 1. Rifiuto etico e sacralità della vita (Daniela Barone - TESTIMONIANZA) ▪️ Non so se fu il film “ Dead Man Walking ” o il libro “ La mia vita nel braccio della morte ” di Richie Rossi a farmi riflettere sul tema della pena capitale; tendo a pensare che le vicende del carcerato americano abbiano determinato il mio rifiuto di una pratica che ritengo crud...

📜 Se Piero Calamandrei uscisse oggi da un Tribunale: perché il padre della Costituzione sarebbe preoccupato

(Introduzione ad a.p.). Piero Calamandrei continua a influenzare l'operato di chi ha a cuore la giustizia. Non è solo il grande giurista e padre costituente che conosciamo dai libri. Questo omaggio commosso mescola l'affettuoso ricordo di un amico immaginario, incontrato all'uscita dal tribunale, con la potenza immortale del suo messaggio sulla nascita della nostra Costituzione. 📖 L'amicizia senza tempo: un compagno di viaggio ideale (a.p.) ▪️ Piero Calamandrei (1889-1956) è stato giurista, politico, scrittore, poeta e membro dell’Assemblea Costituente. Lui, avvocato, ci ha lasciato un libro esemplare per arguzia e profondità di pensiero, L'Elogio dei Giudici, dedicato a tutti coloro che hanno a cuore il senso della giustizia. A distanza di tanto tempo, pur senza averlo mai conosciuto, per molti di noi è diventato molto più di un’autorità storica: è un amico affettuoso e un compagno di viaggio, un riferimento ideale a cui ispirarsi nell’operato quotidiano. 🫂 Un in...

Carceri, la salute di Caino sotto il Covid-19

Il coronavirus in carcere. Decessi, rivolte, sovraffollamento, scarcerazioni di boss, bufera ai vertici penitenziari. Serve un nuovo modello di carcere: sicurezza, dignità, reinserimento sociale   (Angelo Perrone) Rivolte e proteste durante i mesi caldi del Covid-19 , scarcerazioni eccellenti di mafiosi e narcotrafficanti. Poi l’inevitabile scossone al vertice dell’amministrazione penitenziaria, il ministro Bonafede nomina in gran fretta il nuovo capo del Dap, il magistrato Petralia , insieme al vice Tartaglia, per fronteggiare la situazione.

Democrazia eccezionale

Le limitazioni alla libertà, imposte dal Covid-19, devono confrontarsi con le regole della democrazia, e con  la legittimazione formale: una prospettiva opposta all'invocazione di  “pieni poteri” da parte di Matteo Salvini di Teodoro Klitsche de la Grange Non è un caso che negli Stati (sicuramente) democratici la proclamazione dello Stato d’eccezione nelle sue molteplici gradazioni e forme è attribuito a organi eletti direttamente o indirettamente dal corpo elettorale.

La Consulta sull'ergastolo ostativo: Alice nel paese delle meraviglie?

Permessi a mafiosi e terroristi: polemiche dopo la sentenza della Corte costituzionale. La decisione “caso per caso”, non è poco rigorosa, se ancorata a precise condizioni. Però segna il fallimento della politica dei facili “automatismi” nell’applicazione della legge, inadatti a regolare realtà multiformi Criminali in uscita? (ap*) Una decisione faticosa, certamente contrastata, probabilmente inevitabile dopo che la Corte europea dei diritti dell’uomo era intervenuta , pochi giorni fa, sullo stesso tema. Con una stretta maggioranza pare, anche la Corte costituzionale italiana si è pronunciata sulla questione dell’ergastolo ostativo , cioè di quel “fine pena mai” per mafiosi e terroristi che, in mancanza di una collaborazione con lo Stato, non possono essere ammessi a misure premio, come qualche ora o giorno fuori dal carcere. Ora, anche senza il requisito della collaborazione, sarà possibile.

Quella bella signora

2 giugno, un compleanno speciale: la storia della Repubblica, l’avventura di un paese (ap * ) E’ una bella signora, 72 anni ben portati, non li dimostra nemmeno, qualche ruga, ma ancora in gamba. I compleanni sono speciali, un giro di boa accompagnato da attese, speranze e bilanci. Non era molto tempo fa che tutti la consideravano ancora giovane, inesperta, fragile, bisognosa di consigli, e persino oggi qualcuno è ancora preoccupato che possa non farcela, ad affrontare le   disavventure.

Oprah Winfrey: un nuovo giorno

Oprah Winfrey, icona del riscatto black, dei diritti e del femminismo: le parole di una donna che si è fatta da sé, ai Golden Globes 2018 di Marina Zinzani “Questa sera io vorrei ringraziare tutte le donne che hanno sopportato anni di violenze perché magari, come mia madre, avevano bambini da crescere e bollette da pagare o sogni da inseguire. Sono donne di cui non conosceremo mai il nome.

Non basta sopravvivere

La necessità di un contratto nazionale: regole generali per il settore della stenotipia nella pubblica amministrazione di uno stenotipista dal 1991 (Commento a Un po’ di pulizia per la giustizia italiana , PL, 23/6/17) Resistere? Sarebbe anche ora, però, di cominciare a preoccuparsi di far istituire un contratto ad hoc per la categoria, tenuto conto del fatto che il lavoro di resocontazione e di trascrizione, oltre a richiedere una preparazione professionale e culturale di rilievo, presenta anche lo svantaggio di essere un lavoro logorante (lavoro a terminale, rischio per l'udito con il lavoro in cuffia, postura forzata per ore e ore).

25 aprile: Uomini nella resistenza

(ap) È la data del “cessate il fuoco”,  il 25 aprile 1945, proclamata poi “Festa della Liberazione”, e diventata il simbolo conclusivo della resistenza al nazismo e al fascismo. Una ricorrenza che racconta  la storia  di un popolo in un momento particolare della sua vita, tragico e sanguinoso, anche pieno di ombre, ma insieme esaltante; e l’esperienza collettiva vissuta  nella ricerca  di valori morali, prima che politici, comuni, posti a fondamento della rinascita e della ricostruzione del Paese.

Liberi ed eguali

(ap) Risale alla notte dei tempi l’idea di una legge scritta. Incisa faticosamente nella dura pietra. Vergata da mani sapienti su preziose pergamene. Battuta a macchina sulla comune carta. Digitata sulla tastiera del computer ed infine affidata a supporti magnetici di silicio, nuovo spazio privilegiato della conservazione della parola scritta.

Restituzione, il modo di parlare dei diritti

di Marina Zinzani (Commento a “Liberi ed eguali”, PL, 29.11.16) Restituzione. Significato della parola restituzione. Si usa per definire qualcosa che deve essere ridato, perché ricevuto, prestato, o preso. Soffermandoci su quest’ultima parola, preso, prendere, e sull’altra, restituire, e inserendone una terza, diritti, si potrebbe scrivere la maggior parte della storia dell’umanità: la restituzione di diritti presi.

Il copione che ritorna

di Giovanna Vannini “Il finale ci spetta di diritto”. Non se ne andarono ma gli voltarono le spalle. Lui tacque, non replicò, non assunse espressione. Più forte, più potente lui, tutti lo sapevano, e non c’era necessità di rammentarlo, soprattutto a loro. Ci sono scene, finali, che nel tempo ritornano, quasi allo stesso modo, un copione riportato a memoria per infinite repliche.

Il corpo, la persona e la legge

di Paolo Brondi (Come il diritto parla dell’uomo) Come osservava il grande antropologo Luis Dumont (1911-1998) ” la fine del XX secolo segna la svolta per il pensiero giuridico di scoprire il corpo, mentre il sistema di pensiero in cui si muoveva, era stato costruito duemila anni prima, perché non se ne parlasse e perché il giurista abbandonando la sacralità di questa cosa al prete e la sua trivialità al medico, potesse ricostruire un’umanità popolata di persone, ovvero di creature giuridiche, cioè create dal giurista” (Louis Dumont, Homo Hierarchicus. Il sistema delle caste e le sue implicazioni, Milano Adelphi,1991).