Passa ai contenuti principali

L'isola che non c'è: Caro Babbo..





Racconto di
Vespina Fortuna *






Caro babbo,
da quando sei andato via, qui è tutto cambiato e se tornassi ora, non riconosceresti più nemmeno i tuoi figli e tua moglie. Non so se sia cambiato in meglio o in peggio, comunque è cambiato e non tornerà mai più come prima. 



Chissà perché, quando ci viene la nostalgia dei tempi trascorsi, ci sembra che quei giorni fossero tutti belli e divertenti, mentre allora, ci sembravano esattamente come le giornate di oggi, normali e a volte anche noiose. Walter è sempre lo scapestrato di allora, quando ti faceva arrabbiare e diventare verde di bile. Se tu fossi qui, te lo chiederei “Perché ti accanivi tanto con Walter? Perché non ti sei mai arreso al fatto che era diverso da te e da tutti noialtri?” Lo volevi raddrizzare a suon di calci nel culo, ma lui è fatto così, ognuno è fatto a suo modo e quelle grida e quelle arrabbiature che ti pigliavi, sembravano rafforzarlo.


Dopo che sei partito lo hanno persino arrestato e io mi sono preso un colpo quando ho visto le guardie che rovistavano ovunque, neanche che la nostra, fosse stata la casa di un mafioso. Babbo mio, quante te ne sei perse! Beato te, a volte mi vien da dire. Da quando sei partito, è come se qualcuno avesse tolto il laccio che teneva un mazzo di spighe, siamo franati tutti, uno ad uno. Abbiamo perso il comandante della nave e ognuno di noi ha preso una scialuppa ed è partito seguendo la propria rotta. Ma è giusto così! Padre, madre, figlio, sorella, fratello, zio, nonno, suocero, nuora, genero, sono solo nomignoli che ogni famiglia si dà per esser certo di far parte di quel clan, una specie di piccola isola privata, dove quel che succede all’interno deve restare sconosciuto agli altri, i famosi panni sporchi che si lavano in casa!


E a lungo andare si cresce insieme, perdendo l’identità, in casa, e restando fino alla fine madri, padri, figli, fratelli e nonni e interpretando un ruolo che non è il nostro per compiacere gli altri. Ma cos’è allora, una famiglia? Un nucleo di persone che recitano una parte e chi non recita bene, viene guardato di traverso? Forse Walter non aveva voglia di prendere parte alla nostra recita, chissà! O forse, magari, avrebbe voluto essere lui l’attore principale e non gli piaceva il ruolo di figlio. O forse non aveva semplicemente voglia di giocare con noi. Chi può dirlo? E che importa ormai, quando è passato tutto questo tempo e ormai Walter ha i capelli bianchi e gli occhiali per vedere da vicino?


Anche io, sai, li porto, adesso, il tuo piccolo papero si è fatto grande, anzi, quasi vecchio! Ha preso la sua scialuppa di salvataggio ed è partito a costruire una nuova vita, e ce l’ha quasi fatta a raggiungere l’isola che non c’è, ancora qualche anno, forse, chissà, o mai, l’importante è non perdere la rotta e andare, andare sempre, perché inseguire il sogno è il più grande insegnamento che ho ricevuto da te. Inseguire il sogno, non importa che si raggiunga o no, è il sogno che conta, non la mèta!



Vive a Roma. Racconta che il mare, il vento, la luna sono i principali motivi ispiratori  delle sue poesie. Viaggiatrice con interessi eclettici, è approdata alla scrittura di romanzi, con digressioni nel mondo dei racconti, delle fiabe, anche mediante l’uso del romanesco o la sperimentazione di nuovi linguaggi (Segue nella pagina: Collaborando con la Rivista).









Commenti

Post popolari in questo blog

Luce di settembre

Parole insieme, tra presente e futuro di Giovanna Vannini Si svegliò presto. Mise scarpe da passeggio e giubbotto da inverno. C'era luce di dicembre in cielo e non di fili a led. Prese il passo annusando l'aria fredda. Avrebbe percorso 4 km e 300 metri, quanto c'era dall'uscio di casa sua a quello di Giacomo.

La Giustizia non è una lotteria: perché il sorteggio è la resa della politica 🎰 🎲

(Introduzione ad a.p.). C’è un’idea nel dibattito sul Referendum: che per sconfiggere il "male oscuro" delle correnti dei magistrati basti un’urna e un po’ di fortuna. Il sorteggio dei membri del CSM viene presentato come l’uovo di Colombo. Ma siamo sicuri che il problema della giustizia italiana siano le dinamiche di potere interne? O stiamo usando le correnti per non affrontare i nodi del sistema, proponendo ai cittadini un'illusione pericolosa? (a.p.) ▪️ 🔸 Il correntismo come alibi politico La retorica che identifica tutti i mali della giustizia italiana con il "correntismo" è una falsa causa. Le correnti riguardano la gestione del potere interno e le nomine ai vertici, ma cosa c’entrano con i tre anni necessari per una sentenza di primo grado? Cosa c’entrano con la carenza di personale, con l’edilizia giudiziaria fatiscente o con l’informatizzazione incompleta? Nulla. Identificare il correntismo come il "colpevole unico" serve a nascondere l'i...

L'assurdo: i personaggi de "Il Processo" di Franz Kafka ⛓💢

(Introduzione a Liana Monti). Un risveglio che muta il destino, un'accusa senza nome e una sentenza già scritta tra le pieghe di una burocrazia imperscrutabile. L’autrice rilegge Il Processo di Franz Kafka attraverso la lente dei suoi protagonisti: dalle figure ambigue che popolano i corridoi del tribunale alla tragica solitudine di Josef K., vittima di una legge che tutti conoscono, tranne l'imputato. (Liana Monti) ▪️ Il risveglio nell'incubo: Josef K. Un romanzo intenso, una storia dai molteplici risvolti, un dramma. Osservando il racconto, analizzando i vari personaggi che popolano la vicenda, ci si accorge che uno strano inspiegabile mistero, un alone di nebbia avvolge gli eventi. Il protagonista principale, Joseph K., si trova improvvisamente in una situazione complicata, capitata di punto in bianco, il giorno del suo trentesimo compleanno e si concluderà esattamente un anno dopo. Egli è un importante funzionario di banca, un uomo normale, con un lavoro rispettabile, c...

Leopardi e L'infinito: l'eterna inquietudine tra siepe e orizzonte ✨

(Introduzione ad a.p.). “L’Infinito” di Giacomo Leopardi è più di una poesia: è una bussola eterna per l'animo umano. Questi versi hanno la magia di raccontare l’inquietudine perenne dell’uomo, sospeso tra il bisogno di un’infinità che si desidera e la consapevolezza dei propri ineludibili limiti. La sua straordinaria longevità testimonia il potere della Poesia di interrogare il nostro mistero esistenziale. (a.p.) ▪️ 📚 La magia che supera il tempo Quest’opera è legata ai ricordi della giovinezza, agli studi che, pur iniziando con faticosi esercizi di memoria, sono divenuti un segno indelebile. Nella maturità, questi versi sono risuonati nella mente, capaci di lasciare una traccia profonda. Molte altre opere, pur lasciando gioia o smarrimento, non riescono a oscurare la magia dell’Infinito. Per molti, si è creato un misterioso intreccio tra la poesia – così carica di luce e ambiguità – e le vicende personali, creando suggestioni e spunti di riflessione in ogni stagione della vit...

Il Piccolo Principe: un viaggio per ricordare l'essenziale

(Introduzione ad a.p.).  Il capolavoro di Antoine De Saint-Exupéry è molto più di una fiaba per bambini: è una bussola per l'anima che ci invita a un esame profondo delle nostre priorità adulte. Attraverso l'incontro nel deserto, impariamo che la verità non si nasconde nei numeri o negli affari, ma nella magia dei legami e nell'onestà del cuore. Questo tributo esplora il potere della fantasia, il rito dell'amicizia e la bellezza invisibile che i grandi hanno imparato a dimenticare. L'oblio dell'infanzia e il cappello misterioso (a.p.) ▪️ I grandi sono stati bambini almeno una volta, poi lo hanno dimenticato. Così, quando vedono un disegno a forma di cappello, pensano di aver visto un cappello e non un boa che ha inghiottito l'elefante. Questa cecità adulta è il primo grande monito di Antoine De Saint-Exupéry: la perdita della capacità di vedere oltre l'apparenza, di cogliere la fantasia e la meraviglia racchiuse nelle cose più semplici. È la rinuncia al ...