Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta sentieri

La porta segreta

Il girotondo dei sorrisi e dei gesti delicati, che formavano il tuo mondo di Marina Zinzani Se ti fossi perduto nessuno se ne sarebbe accorto i tuoi sorrisi ci sono sempre stati la tua presenza era rassicurante piccola, grande, efficiente presenza chiudi la porta, parliamo parla con qualcuno, ogni tanto sono delicate le tue mani dolce il tuo sorriso

Frida

Milano (ap) I “racconti del sabato”: una giornata della settimana, occasione di un racconto. E’ un momento particolare, spesso infarcito soltanto di maggiori impegni, faccende di casa, per una donna. Da trascorrere correndo, con le ore ancora una volta contate, insufficienti. Un tempo per fare ciò che si è rimandato in attesa di trovare spazio tra le proprie cose, oppure, invece, per dedicarsi a qualcosa di piacevole, divertente; leggere un libro, guardare un film, uscire con amici di vecchia data. Trovare pace e serenità, piccoli piaceri. Accade anche di non fare nulla, guardarsi intorno in casa, fare una passeggiata. In compagnia dei propri pensieri.

Maurizio (Il rimpianto)

di Marina Zinzani (ap) Racconti dedicati alle emozioni. Quel vago sentire che solo con il tempo può trasformarsi in sentimenti duraturi, mettere radici. Oppure percezioni più consistenti che giungono a turbarci nel profondo, sorprendendoci mentre siamo intenti ad altro. Spesso non durano a lungo, scolorano nella memoria, e ne conserviamo un pallido ricordo, non perché poco importanti: solo perché siamo riversi verso nuove esperienze, che ci trascinano altrove.

Il momento delle donne: l’amore presuppone il rispetto dell’altro

La consapevolezza che l’amore presuppone il rispetto dell’altro: un processo culturale che vede protagonista proprio il mondo femminile di Maria Grazia Passamano * (Intervento di Angelo Perrone) (ap) Le pagine dei giornali mostrano puntualmente le vecchie fotografie raccolte negli album di famiglia: visi sorridenti e rassicuranti di mariti, compagni, fidanzati accanto alle donne amate, e del tutto ignare del loro futuro; magari anche con qualche pargolo in braccio, per completare il quadretto edificante. Famiglie tanto felici e senza screzi, secondo la versione di amici e parenti compiacenti di lui, increduli davanti alle tragedie, di cui ovviamente non hanno mai colto alcun segnale premonitore. E’ il rituale che accompagna di solito la notizia che una donna è stata abusata, oppure trucidata, o perseguitata e maltrattata, ed emerge che il motivo è sempre lo stesso: aver detto un “no di troppo” al proprio partner, che diceva di amarla tanto. Troppe mani maschili si accaniscono sui cor...

Un po’ di stupore

Percorrere sentieri nascosti, tra ricordi e pensieri: in fondo, forse, la luce di Giananatonio Tassinari Camminare lungo sentieri oscuri irti e contorti dell’anima. Guardare, scrutare, cercare cosa non so, ma so che c’è. Vagare qua e là nella coscienza, provare ad afferrare un ricordo, un ricordo che sfugge, pallida idea che sfuma.

Effetto Venezia

“La Venezia”, a Livorno (foto ap) Livorno, quella schietta asprezza dei modi e dei sentimenti: una cosa interiore che potremmo chiamare identità (ap) Case alte dall’intonaco chiaro, raramente scrostato nelle parti più esposte al libeccio, persiane sospese nel vuoto come foglie in procinto di staccarsi dal ramo, stretti balconcini circondati da parapetti in ferro di un marrone che il tempo ha reso pallido.

Aprire le porte

I sensi di colpa? Il rimedio è comunque uscire dalla solitudine di Marina Zinzani (Commento a Il buono che è in noi , PL,   14/7/17) La solitudine e il raccontare. Queste due parole si accompagnano spesso ad un sentimento poco citato ma così presente: il senso di colpa. Cresce con l’uomo la percezione di essere in difetto, di avere sbagliato. Si prova fin da piccoli il senso di colpa. Da giovani e da adulti si evolve, in forme subdole e misteriose, in un intreccio in cui è difficile districarsi.

Il colore bianco che dicono

di Giovanni Muzi Venuta da un punto luce a un esiguo acciottolato di paese, da un lato di un palazzo medievale, sospese le sorprese compresa agli altri e
 al setting che riprese le distanze, lontana, a una stretta di mano sorrise. Lì si fermò a un’istantanea di gruppo si stagliò per sua natura, l’altura sciolte le nevi, l’arsura
 smette.

Sentieri

di Marina Zinzani Ricerca del sacro in una preghiera in un gesto in un ideale. Abbandonati su questa terra andiamo alla ricerca del contatto perduto.