Passa ai contenuti principali

Post

Madame Sansoucis (3)

Agnosticismo, padre della scienza? di Bianca Mannu ( angelo perrone ) Uomini e donne dai nomi allusivi dialogano tra loro, in realtà chiacchierano in monologhi. Il testo raccoglie tutte le voci, ma le tiene separate. Così, distintamente, le presentiamo. I personaggi spaziano su temi diversi, letterari, sociali, di varia umanità. Dalla poesia alla creazione di miti, dal patriarcato al femminismo, al ricorso alle pseudoscienze, infine alla inesauribile furbizia umana. Constatano l’effetto del suono verbale sul silenzio circostante e si muovono sulla soglia del non-senso. Ma evitano di oltrepassarla, il loro in fondo è un gioco di parole. Per divertire il lettore. Dopo Madame Hardie (1) e Madame Combat (2) , ecco Madame Sansoucis.

All'alba

Il passaggio tra sogno e realtà di Marina Zinzani L’alba ha una sua misteriosa grandezza che si compone di un residuo di sogno e d’un principio di pensiero. (Victor Hugo) Dormi e navighi in un mondo sottile, le acque sono dolci, anche tempestose a volte, è un lasciarsi oscillare su una barca e quel che dominano sono le immagini, la realtà parallela dei sogni, i pensieri esposti attraverso situazioni strane, persone che appaiono diverse.

Madame Combat (2)

Ho capito bene la necessità? di Bianca Mannu ( angelo perrone ) Uomini e donne dai nomi allusivi dialogano tra loro, in realtà chiacchierano in monologhi. Il testo raccoglie tutte le voci, ma le tiene separate. Così, distintamente, le presentiamo. I personaggi spaziano su temi diversi, letterari, sociali, di varia umanità. Dalla poesia alla creazione di miti, dal patriarcato al femminismo, al ricorso alle pseudoscienze, infine alla inesauribile furbizia umana.

Sentirsi abbracciati

In cerca di familiarità di Maria Cristina Capitoni Gli occhi socchiusi appena quanto basta per vedere la forma autentica delle preghiere nuvole di bagliori bianco luce e poi disegni che son segni familiari scendono goccia a goccia ad abbracciare lo sguardo lentamente fino al termine del suono.

Dentro il mare

L’angoscia dentro il cuore di Marina Zinzani E’ quel mare che ho dentro che mi crea forti tempeste. (Victor Hugo) Non conosci la mansuetudine, è tutta di facciata la tua presunta calma. Dentro si agita un essere misterioso, che cerca, che vuole, che soffre, che si arrabbia, che rivendica, trafitto cento e cento volte, inascoltato, offeso, rassegnato.

Madame Hardie (1)

Ad alta voce come fossi solo di Bianca Mannu ( angelo perrone ) Uomini e donne dai nomi allusivi dialogano benevolmente tra loro, in realtà chiacchierano in sostanziali monologhi. Il testo raccoglie le voci di tutti, ma le tiene anche opportunamente separate. Così, distintamente, le presentiamo. I personaggi si compiacciono di spaziare su temi diversi, letterari, sociali, di varia umanità. Dalla poesia alla creazione di miti, dal patriarcato al femminismo, al ricorso alle pseudoscienze, infine alla inesauribile furbizia umana.

Fragili ali

Il bisogno dell’immaginazione di Marina Zinzani Non c’è niente come un sogno per creare il futuro. (Victor Hugo) Libera le tue ali, sono nascoste, non le vedi, fossilizzate dalla paura, dalla rassegnazione, a cui si aggiunsero la stupidità degli altri, il loro sottile denigrarti. Sei una bambina impaurita, con lo sguardo rivolto a terra.

Per un nuovo monte

Un’altura fatta di oscenità di Bianca Mannu ( Nota dell’autore ) Questo testo è la ripresa da lontano del monte dei rifiuti che ha preso il nome forse già esistente di Pitz’e Serra, il colmo di un’erta che supera in forte pendenza l’avvallamento in cui giace Quartu.  Posso testimoniare la trasformazione della discarica e la labile memoria dei cittadini che abitano in prossimità del manufatto.

Doni degli dei

L’intensità del sentimento di Marina Zinzani Chi ha l’anima intensa sente tutto con più forza: la passione, la paura, il piacere. (Charles Baudelaire) È l’abito con cui ti hanno vestito quando sei nato, è la matita speciale che ti hanno messo in mano il primo giorno di scuola, è il primo libro che hai letto, è un discorso con un insegnante, è l’affronto subito rinchiudendoti in silenzio, è il sogno che hai avuto da bambino, un desiderio che era dei folli, è la rabbia che ricordi, è la poesia che hai letto.

Momenti

I silenzi che ci riflettono di Bianca Mannu Il a été l’enfant gâté … di poeti letterati folli e anacoreti … Era questo un silenzio di maniera e d’ozio un silenzio ad orari per sit-in letterari - era discreta interruzione allo stress del partitone - era un dopo differito al parlare già gualcito.