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Madame Combat (2)

Ho capito bene la necessità?


di Bianca Mannu

(angelo perrone) Uomini e donne dai nomi allusivi dialogano tra loro, in realtà chiacchierano in monologhi. Il testo raccoglie tutte le voci, ma le tiene separate. Così, distintamente, le presentiamo.
I personaggi spaziano su temi diversi, letterari, sociali, di varia umanità. Dalla poesia alla creazione di miti, dal patriarcato al femminismo, al ricorso alle pseudoscienze, infine alla inesauribile furbizia umana.
Constatano l’effetto del suono verbale sul silenzio circostante e si muovono sulla soglia del non-senso. Ma evitano di oltrepassarla, il loro in fondo è un gioco di parole. Per divertire il lettore.
Dopo Madame Hardie (1), ecco Madame Combat (2).

Mais oui - il faut dialoguer sur ce subjet!
Ti vai chiedendo – ma chère Hardie - se sia il Silenzio 
ente di natura o di psiche schietta creatura?
Ma cosa vuoi tu masticare di teorie
che non sia la tua scientifica asfissia?
La presbiopia dei tuoi infelici occhi
pascola erbe di deità presunta
sui prati d’Olimpo e d’Elicona - pensi
vincere ai dadi d’oggi il grano del futuro?
E insisti lambiccandoti se l’Insonoro
possa/ voglia suggerire del sé muto
un “oltre” la sua purissima inessenza.
Hai tratto in causa il genio umano:
sosterresti che il fior fiore dei musici 
abbia giurato coi poeti - e ancora giuri -
d’aver nella sua buia luce colta
l’incantata facon-dia
l’inudibile “melò-dia” 
le mutanti ed ermetiche a-fònie –
e averle sorprese a intrufolarsi
a cielo aperto e posare in mimesi
sul pelame frizzante dei turbini sonori  
e a un segnale ineludibile – insieme 
con gli sciami acustici – svanire?! 
Ma come - se il Silenzio è già - ah ah ah! -
qualcosa d’altro - un vuoto – un’assenza!? 
«Appunto!» - insistono quegli artisti
quotati sul mercato. Non mento –
tanto meno vaneggio: essi gridano -
urlano su stampa e in assemblee 
«Libero! Viaggia libero e nomade 
tra sbalzi diaframmatici o sguscia 
per l’asola virtuale d’ogni emissione –
la più sottile - la più larvale …»

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