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Doni degli dei

L’intensità del sentimento


di Marina Zinzani

Chi ha l’anima intensa sente tutto con più forza: la passione, la paura, il piacere. (Charles Baudelaire)

È l’abito con cui ti hanno vestito quando sei nato, è la matita speciale che ti hanno messo in mano il primo giorno di scuola, è il primo libro che hai letto, è un discorso con un insegnante, è l’affronto subito rinchiudendoti in silenzio, è il sogno che hai avuto da bambino, un desiderio che era dei folli, è la rabbia che ricordi, è la poesia che hai letto.
Ogni singola cosa ti ha plasmato. O era parte di te, dei frammenti del tuo essere, dispersi, che tornavano a te.
Gli dei ti diedero occhi diversi, ti dotarono di un udito più raffinato, di una percezione che neanche gli animali notturni hanno, ti diedero la possibilità di entrare nelle anime, di comprenderle, temerle, innamorartene, provare pietas. Gli dei scelsero te e pochi altri, e ti crearono di una forma più sottile, con una pelle più sottile.
Ora lo so che hai maledetto tante volte i doni degli dei, meglio avere armature, e ridere e fregarsene di più, ma questo è il tuo destino, gli dei decisero così. Prova ad onorare quei doni, a scoprirne il lato positivo, magico, prezioso. Non guardare sempre agli altri, non fuggire alla sofferenza che porta la sensibilità. Nella sensibilità ci sono scenari impensabili, a cui puoi accedere.

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