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Nei boschi

Attimi di vita in montagna di Liana Monti Ho camminato in collina, su sentieri in salita ed in discesa, in mezzo ad un bosco, lontano da tutto e da tutti. Ho osservato il verde degli alberi Ho ammirato la loro maestosa altezza Ho ascoltato il canto del vento fra le foglie

La pace è ingovernabile?

Il buon governo (A. Lorenzetti, Siena) La tragica contrapposizione tra guerra e pace (Angelo Perrone) Pace e guerra sono temi possenti ed eterni, ma nei dibattiti odierni è terribilmente lontano l’inquietante orizzonte ideale di Gandhi e Martin Luther King, o per rimanere da noi di don Lorenzo Milani, Aldo Capitini, Gino Strada.

Il colore dei giorni

Il sorriso che accende le giornate di Liana Monti Grazie per le tue parole Sempre belle come il sole Porti un sorriso Che accende il mio viso Spero che anche per te sia una buona giornata

Lo strano filo che lega Covid e Ucraina

La negazione della realtà porta a coltivare fantasmi (Angelo Perrone) La guerra è una fiction? Un set dove non si spara davvero e non si uccide realmente, solo per finta, e si usano attori? Paragone azzardato? Non tanto, ad ascoltare certi osservatori. Del resto, non sarebbe da stupirsene: c’è di mezzo uno come Zelensky, un ex attore che aveva impersonato proprio un presidente nella fiction che lo rese famoso. Ne deriva che ora «la realtà non sappiamo se sia realtà o post-realtà», conclude l’ineffabile Carlo Freccero, già eminente dirigente Rai.

25 aprile 2022 - Il coraggio della Resistenza contro le nuove paure

L’Eurispes - 25 aprile, il ritorno della paura (Angelo Perrone) Quest’anno il 25 aprile non è solo una ricorrenza che si presti a celebrazioni di rito. Oggi quella data è resa drammatica dall’aggressione russa verso l’Ucraina: si manifesta una correlazione inquietante tra la fase storica di 77 anni fa e quanto accade alle porte di casa in Europa.

I baci di Jacques Perrin

La vita semplice del Nuovo Cinema Paradiso di Marina Zinzani Ci sono dei film che rimangono nella memoria collettiva, uno di questi è certamente “Nuovo cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore. E la scena che più rimane nella mente, come una cosa dolce, delicata, struggente, è la scena finale dei baci. Il protagonista, Salvatore, torna al suo paese e rivede la sequenza dei baci che il suo amico proiezionista doveva censurare, sequenze lasciate solo a lui.

La nube che rende tutto fumoso

Ucraina, la gara di ingegni per mettere fine alla guerra  (Angelo Perrone) Nel tempo libero dal frastuono della guerra risuonano tante campane. È il bello della democrazia.  Il guaio è l’opposto: quando non c’è varietà di voci, l’assortimento di tendenze che è il sale delle nostre società.

Coraggio

Lo sguardo più avanti di Marina Zinzani  Quante forme di dolore e di sopraffazione quante urla, anche silenziose quanti sguardi verso il cielo quanti fallimenti quante cose che dovevano andare in un altro modo quanto coraggio ci vuole per vedere altro

Catherine Spaak

Uno stile indimenticabile di Marina Zinzani Quando si pensa a Catherine Spaak, inevitabilmente si va anche al suo programma “Harem”, che ha condotto tanti anni. Erano chiacchiere fra donne, a cui si aggiungeva alla fine un uomo.

Tessuti

Il sillabario dei colori di Giorgia Deidda Da oggi il bianco si riaccende afferra la spina dell’inesistente, il mio sillabario senza condono con abiti uguali tutti gli anni, ci svia mentre parliamo del vulnerabile che formiamo.