Passa ai contenuti principali

La pace è ingovernabile?

Il buon governo (A. Lorenzetti, Siena)

La tragica contrapposizione tra guerra e pace


(Angelo Perrone) Pace e guerra sono temi possenti ed eterni, ma nei dibattiti odierni è terribilmente lontano l’inquietante orizzonte ideale di Gandhi e Martin Luther King, o per rimanere da noi di don Lorenzo Milani, Aldo Capitini, Gino Strada.
Sfocate sono le pagine nere della storia più recente, quelle sul cedimento europeo ad Hitler nella rivendicazione dei Sudeti nella speranza che, mangiati quelli, fosse sazio. O tutte le altre nelle quali la Storia è inciampata: come opporsi alla sopraffazione e alla tirannia?
L’Europa, uscita dal sonno della ragione con la pandemia e la guerra insensata voluta da Putin, ha scoperto la verità di sempre: nulla è scontato o a buon mercato. Tutto richiede sforzo ed impegno.
Come insegna la resistenza ucraina, e dovremmo saperlo noi italiani, la libertà non è un frutto della natura, un dono spontaneo, ma una conquista continua, che si fonda sul lavoro costante dell’uomo. Benedetto Croce, in una delle pagine della Storia d’Europa, aveva messo in guardia: «la libertà è sempre lotta per la libertà».
Quegli argomenti suscitano profonde tensioni morali, specie se devono confrontarsi con la realtà e con la percezione concreta del rischio. Un sentimento complesso che in questo momento mescola vari timori per nulla trascurabili: le forniture del gas, la crisi economica post-pandemia, l’impatto dell’esodo dei profughi ucraini. E poi c’è il non-detto catastrofico della bomba atomica, un pericolo reso inquietante, dal nervosismo del tiranno. 
L’idea che il rischio in questa fase sia giunto ai livelli di guardia più alti fa dubitare tanti: bene gli ideali, ma non sarà il caso di darla vinta, prima della catastrofe? Ci vuole fermezza e coraggio. Cedere sarebbe una soluzione sbagliata come la storia ha più volte dimostrato: rimanderebbe il dramma e ne preparerebbe un altro ancora più grande. 
«C’è un diritto supremo alla libertà e a difendere la propria casa, la propria bandiera, la propria dignità. Con tutti i mezzi», ha osservato lo scrittore Erri De Luca, aggiungendo: «da pacifista storico, dico che oggi armare l’Ucraina è l’unica soluzione per salvarla e per indurre Putin al negoziato», e poi va ricordato, il bagaglio che l’Europa consegna all’Ucraina non è costituito solo dalle armi, è «naturalmente la solidarietà umanitaria, l’accoglimento dei profughi, il livello delle sanzioni».
C’è una barbarie di tipo parolaio, quella verbosità inconcludente che provoca straniamento e allontana dalle soluzioni. Una fase in cui la nostra civiltà patisce il degrado e entra in un vicolo cieco.
Quando un missile centra un ospedale uccidendo centinaia di bambini, e ciò avviene non per sciagurato errore, comunque grave, ma deliberatamente per terrorizzare e indurre alla resa; quando un’armata, frustrata e delusa, uccide a colpi di pistola alla nuca civili inermi con le mani legate, stupra le donne e fa strage di anziani, è inevitabile una scelta di campo.
Lo spazio tra viltà e complicità è inesistente. Non c’è un posto libero, che non sia né dalla parte del missile o da quella dei bambini colpiti.

Commenti

Post popolari in questo blog

La ciabatta sepolta e l'inquilino fantasma: un’estate a Genova 🩴 ⛱️ 🚣‍♀️

(Introduzione a Daniela Barone). Il trasloco in un nuovo quartiere, un nonno dai capelli di neve che domina i campi di bocce e una notte movimentata da un ospite inatteso. In questo racconto, l’autrice ci riporta nell'Italia dei "musicarelli" e delle estati nel quartiere San Giuliano di Genova, dove i piccoli dispetti infantili diventano i ricordi più nitidi di un mondo che non c'è più. (Daniela Barone) ▪️ 🟢  Il trauma del quarto piano Era estate e ci eravamo appena trasferiti dalla casa popolare di Via Montanari a quella situata al quarto piano in Via Paolo della Cella. Pur trattandosi dello stesso quartiere, il cambiamento fu per tutti noi piuttosto traumatico. Il nuovo alloggio si trovava infatti in uno stabile che dava su una via rumorosa e trafficata.  Per di più non c’era neppure un poggiolino ove porre dei vasi di fiori e stendere comodamente il bucato. La mamma usava una lunga carrucola per appendere i panni sulla corda e ogni volta aveva il timore di cadere ...

Votare è un diritto, capire le conseguenze del proprio voto è un dovere verso la Costituzione ✍️ 🗳️

(a.p.). Il 22 e 23 marzo non saremo chiamati solo a barrare una casella, ma a decidere se e come modificare l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Un tema così denso merita uno spazio di riflessione laica, tecnica e civile. Per questo abbiamo deciso di confrontarci apertamente, analizzando le implicazioni reali di questa riforma sulla vita dei cittadini e sull'indipendenza della magistratura. Un'occasione per trasformare il dubbio in opinione consapevole. Vi aspettiamo. Ne parliamo a Pisa, in un luogo di ascolto e dialogo: • Dove: Chiesa Valdese di Pisa, Via Derna 13. • Quando: Lunedì 16 marzo, ore 18:30. • Con chi: L’Avv. Eunice Ng Pak e il Dott. Angelo Perrone (Giurista, già magistrato). ❇️ Postilla Letture per arrivare preparati all’incontro ℹ️ Riforma costituzionale: i 4 punti critici per i cittadini 📦  ℹ️ Referendum: la delega in bianco e il “salto nel buio” 🤸‍♂️

Il bambino blu: cronaca della psicosi post-partum e di una rinascita 👦 🔵

(Introduzione a Daniela Barone). I silenzi possono pesare più delle grida. Il silenzio di una madre che non riconosce più sé stessa, quello di un neonato che sembra attendere che la tempesta passi, e quello di una società che spesso confonde il disagio profondo con una passeggera malinconia. In questo racconto, entriamo nel cuore di una condizione psicologica post-partum: una condizione rara, violenta e alienante. Attraverso gli occhi della protagonista, viviamo il crollo delle certezze domestiche e la faticosa risalita verso la luce, ricordandoci che la guarigione non è un colpo di spugna, ma un lento ricucire ferite che lasciano cicatrici, ma smettono di fare male. (Daniela Barone) ▪️ 🔵 L'attesa e il miracolo di aprile Eravamo sposati da quattro anni quando si era affacciato prepotente nella nostra coppia il desiderio di avere un figlio. Già da tempo avevamo dovuto far fronte alla curiosità della gente che non capiva come mai non avessimo ancora un bambino.  In realtà io mi ero ...

Innamoratevi! La lezione di poesia e amore di Roberto Benigni

(a.p. – Introduzione) ▪️ Attilio De Giovanni è lo stralunato docente di letteratura italiana, impersonato da Roberto Benigni, che in una celebre sequenza del film La tigre e la neve (2005) si lancia, davanti a una platea di alunni, in un sorprendente elogio della poesia, dell’amore e del coraggio. Con immagini visionarie e intuizioni comiche, il docente cerca di trasmettere ai ragazzi la sua passione per l'arte e per la gioia di vivere. Una passione umana destinata a rimanere nella dimensione dell’impossibile e incrociare una cocente delusione? Nulla è impossibile. Per questo motivo, l'intervento di Benigni che segue non è solo un omaggio alla poesia, ma un vero progetto di vita e il contesto essenziale per comprendere a fondo la bellezza e la forza del testo tratto dal film. Roberto Benigni: «Innamoratevi!» (Roberto Benigni – Testo) ▪️ «Su, su, svelti, veloci, piano, con calma, non vi affrettate. Non scrivete subito poesie d’amore che sono le più difficili, aspettate almeno un...

Referendum: la delega in bianco e il “salto nel buio” 🤸‍♂️

(Introduzione ad a.p.). C’è una differenza tra riformare un sistema e incidere sulle garanzie. Quando ci viene chiesto di cambiare la Costituzione senza spiegarci "come" verranno scritte le regole del gioco, non ci stanno chiedendo un voto consapevole, ma un atto di fede. Davanti a una politica che propone cambiali in bianco sul nostro futuro, la prudenza non è solo un dubbio: è un dovere democratico. (a.p.) ▪️ Il "voto al buio" L’aspetto più insidioso di questa riforma risiede nel suo essere deliberatamente incompiuta. Il nuovo articolo 102 della Costituzione si limita a dire che la magistratura sarà regolata da norme che disciplinano "distinte carriere". Ma la sostanza — come queste carriere saranno separate, e soprattutto dotate di “garanzie di indipendenza” rispetto ad altri poteri — scompare nelle pieghe dell'articolo 8 delle disposizioni transitorie. Qui si legge che la legge sull’ordinamento giudiziario, come quelle sul Csm e sulla giurisdizione...