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La grazia di Sven-Goran Eriksson

di Marina Zinzani “Grazie di tutto, allenatori, giocatori, il pubblico, è stato fantastico. Prendetevi cura di voi stessi e prendetevi cura della vostra vita. E vivetela.” Con questo messaggio d’addio Sven-Goran Eriksson ha voluto congedarsi. La malattia, un tumore al pancreas, lo rendeva consapevole del tempo limitato che gli rimaneva, e lui ha voluto viverlo appieno, nell’ultimo anno, ritrovando parti di vita e persone che aveva amato.

Solitudini: Lorenzo

di Marina Zinzani Lorenzo, 38 anni, padre separato. Sono stati giorni bellissimi al mare, dagli zii. Tutto perfetto, non potevo cercare di più.  Mio figlio Luca ha 5 anni e le nostre vacanze estive, io e lui da soli, sono finite. Sto ritornando a casa. L’ho riportato da sua madre, che non vive vicino a me, ha un nuovo compagno ed ha cambiato completamente vita, città, lavoro. Un tempo eravamo una famiglia, io, lei e il piccolo Luca.

"Confessione di Stavrogin" di Fëdor Dostoevskij

di Liana Monti All’interno di un romanzo famoso “I demoni” troviamo un personaggio particolare.  La storia fu inizialmente censurata in quanto ritenuta oltre i parametri dell’etica e della morale. Il protagonista vive una vita sregolata senza dare troppo peso, apparentemente, al rispetto e alla riservatezza altrui.  Un giorno accade un fatto che cambierà per sempre il corso dei suoi giorni e che lentamente e inesorabilmente andrà a sgretolare le proprie sicurezze e superficialità.

Attrazione

di Maria Cristina Capitoni E’ la nostalgia  che si perde tra parole diverse  come attratta da una nuova veste che di nuovo non ha niente  cambia strada continuamente  cercando casa che non trova  perché fuori è buio denso  e dentro la luce è fioca.

Dietro l'eredità di Alain Delon

di Marina Zinzani La morte di Alain Delon ha portato alla ribalta anche aspetti della sua vita privata, legati soprattutto agli ultimi anni: le sue condizioni di salute, la tensione fra i figli, la destinazione del 50% dell’eredità alla figlia prediletta Anouchka, il restante in parti uguali ai due figli maschi.

"Dei sepolcri’ " di Ugo Foscolo

di Liana Monti “All’ombra de’ cipressi” Capolavoro imperdibile, di un grande autore della letteratura italiana. Un libero pensatore. Foscolo utilizza un’espressione poetica diretta e un linguaggio armonioso e curato. L’argomentazione vuole sottolineare l’importanza di un luogo dove potersi raccogliere in silenzio per meglio ricordare e rendere onore a chi si è amato, sia persone di famiglia, sia grandi uomini e donne che hanno lasciato una loro impronta per l’umanità.

"Lettere sulla creatività " di Fëdor Dostoevskij

di Liana Monti In questo libro troviamo una raccolta di lettere che l’autore ha inviato nel corso della sua vita a varie persone, come il fratello, l’editore, personaggi politici, autori. Ci sono racchiusi alcuni dei suoi pensieri più profondi riguardo all’attualità, preoccupazioni inerenti i risvolti politici, culturali e sociali della sua amata Patria.

Solitudini: Alfredo

di Marina Zinzani Alfredo, 65 anni, ristoratore. Questa mattina ho rivisto un giovane, Claudio. Avevo scelto lui come cameriere nel mio ristorante, dopo una selezione che non è stata difficile, si sono presentati solo in tre, da quando ho esposto il cartello “Assumesi cameriere”. Gli altri due candidati non mi avevano fatto buona impressione. È importante il cameriere, ti fa andare male il locale se sbaglia le ordinazioni, se è antipatico o inaffidabile, e oggi non è più come un tempo, con i social basta qualche recensione negativa e il locale è battezzato.

"Tutto per bene" di Luigi Pirandello

di Liana Monti Siamo a Roma. Un uomo e una donna si incontrano, si amano, si sposano. Nasce la figlia. Un amico di famiglia è spesso presente nelle loro vite e i due uomini per un certo periodo lavorano insieme, impegnati in alte cariche pubbliche e godono di rispettabilità e benessere. Sembra tutto perfetto, “tutto per bene”. Ma la verità è un’altra.

Solitudini: Enrico

di Marina Zinzani Un luogo fuori città, un agriturismo di cui si è sentito parlare un gran bene, il ritrovo di compagni di scuola dopo tanti anni: mi attende questa serata che sarà diversa dalle altre. Non ho mai amato i ritrovi di una classe dopo decenni, il rivedere chi mi era vicino di banco e non mi passava il compito, o quelli che facevano gruppo fra di loro. Erano per la maggior parte figli di genitori benestanti, con case che non erano solo case ma ville, mentre i miei vivevano in affitto, in un appartamento così modesto che preferivo non invitare nessuno.