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Tutto il bene del mondo: Angela e il segreto dei sorrisi al telegiornale

(a.p. – INTRODUZIONE A MARINA ZINZANI) ▪️ Cosa si nasconde dietro il sorriso rassicurante della giornalista che vi augura la buonasera? Angela, la professionista perfetta che modula la voce in base alla notizia, porta ogni sera il mondo nelle nostre case. Ma è proprio durante un servizio su Parigi che la sua maschera rischia di incrinarsi, svelando il peso di un amore svanito sulle note malinconiche di Edith Piaf. Scoprite il lutto segreto di chi deve, nonostante tutto, continuare a sorridere. (Marina Zinzani – I RACCONTI DELL’OMBRA) ▪️ Parole e sorridere. Tante parole, corrette, scandite bene, presentate con un sorriso, un’inclinazione gentile, o seriosa, se occorreva. Modulare la voce in base alla notizia, apparire un essere animato, con delle emozioni, ma anche tanta professionalità. Perché quella serviva, prima di tutto: la professionalità in quel lavoro che la portava ogni giorno a casa della gente, volto che si incrociava mentre si preparava la cena, o si era già a tavola, e la...

Il paradosso della sicurezza: 48 nuovi reati inutili e l'inefficienza della giustizia

(a.p.) ▪️ Il paradosso della sicurezza in Italia è lampante e si manifesta in cifre che gridano contraddizione: nonostante l'introduzione di ben 48 nuovi reati negli ultimi tre anni, la criminalità non si ferma, anzi, aumenta. I dati sono impietosi e impongono una riflessione urgente: i reati denunciati nel 2024 hanno toccato quota 2.388.716, segnando una crescita del +3,8% rispetto al 2019. L'incremento è allarmante soprattutto per i crimini di strada e per le violenze sessuali (+6%). Milano si conferma l'epicentro di questa ondata di insicurezza. Il problema, è chiaro, non è la carenza di leggi punitive, ma la paralisi della macchina che dovrebbe applicarle. ❌  Legislazione simbolica vs. inefficienza strutturale L'introduzione di decine di nuovi reati si è rivelata pura legislazione simbolica, un gesto propagandistico che non affronta la radice del problema. Il vero nodo è la cronica carenza del sistema giudiziario: • Carenza di personale: Mancano magistrati, person...

🧬 Femminicidio e alibi del DNA: i rischi della genetica nelle scelte della politica

(a.p.) ▪️Incredulità, ascoltando le parole del ministro Carlo Nordio alla Conferenza internazionale contro il femminicidio. L'uomo accetta la parità con la donna, ma nel suo "subconscio il codice genetico trova sempre una certa resistenza". Sembra quasi una citazione tratta da un manuale di biologia ottocentesca, non il contributo di un ministro in un dibattito cruciale sulla violenza di genere.  1. L'alibi biologico: un inganno da manuale ottocentesco Il ministro, pur riconoscendo la necessità di agire con leggi e prevenzione per rimuovere il senso di superiorità maschile sedimentato in millenni di sopraffazione, introduce un elemento di determinismo biologico. Suona come giustificazione scientifica per inaccettabili pregiudizi. Si sposta l'attenzione dalle responsabilità umane a una sorta di destino inevitabile come se la violenza fosse un errore di codice inscritto. 2. La crisi del codice interpretativo Ma l'inganno è doppio. Ci si chiede come un uomo d...

🎭 Totò e l'arte della truffa: il sogno di possedere la Fontana di Trevi

(a.p.) ▪️ L’arte comica di Totò è molto più di una collezione di gag; è un commento sottile e malinconico su un’epoca, uno stile, un’idea. I suoi film non offrono solo risate, ma ritratti complessi di un’Italia in bilico tra furbizia e ingenuità, espedienti e grande cuore. Questa comicità, che ha saputo esprimere e definire un intero periodo storico, ci regala momenti di pura magia, capaci di trasformare persino un reato in una ballata di ilarità. Il ricordo di un’emozione si lega indissolubilmente all'episodio culmine di Totò Truffa '62, l’immagine dell'attore che vende la Fontana di Trevi a un ingenuo italo-americano, ironicamente chiamato Decio Cavallo (e subito storpiato in Caciocavallo). 🕵️‍♂️ La truffa perfetta e il mito dell'ignoranza Nella celebre scena, Totò, affiancato dal fido Nino Taranto, individua la vittima perfetta: uno straniero, ignorante delle cose d’arte e credulone. La truffa si basa sulla sapiente str...

Innamoratevi! La lezione di poesia e amore di Roberto Benigni

(a.p. – Introduzione) ▪️ Attilio De Giovanni è lo stralunato docente di letteratura italiana, impersonato da Roberto Benigni, che in una celebre sequenza del film La tigre e la neve (2005) si lancia, davanti a una platea di alunni, in un sorprendente elogio della poesia, dell’amore e del coraggio. Con immagini visionarie e intuizioni comiche, il docente cerca di trasmettere ai ragazzi la sua passione per l'arte e per la gioia di vivere. Una passione umana destinata a rimanere nella dimensione dell’impossibile e incrociare una cocente delusione? Nulla è impossibile. Per questo motivo, l'intervento di Benigni che segue non è solo un omaggio alla poesia, ma un vero progetto di vita e il contesto essenziale per comprendere a fondo la bellezza e la forza del testo tratto dal film. Roberto Benigni: «Innamoratevi!» (Roberto Benigni – Testo) ▪️ «Su, su, svelti, veloci, piano, con calma, non vi affrettate. Non scrivete subito poesie d’amore che sono le più difficili, aspettate almeno un...

Milano, la pioggia, il freddo: essere sfiorati da Ornella Vanoni

(Marina Zinzani) ▪️  Il vuoto lasciato dalla Vanoni Milano, la pioggia, il freddo, la solitudine. Sembra di essere più soli, ora che Ornella Vanoni non c’è più. Manca già il suo talento, la sua voce unica, la sua autoironia, la leggerezza con cui trattava temi importanti come la morte, l’amore, la vita stessa. Quella vita raccontata attraverso le sue canzoni, diventate compagne di viaggio di intere generazioni. L'emozione del tuffo nel passato Una sera, in autunno a Milano, tanti anni fa. Una sera particolare. Camminare ed incrociare, sfiorare una donna che portava a spasso un cagnolino. Era lei. Essere sfiorati da lei. Sorridere ed ora ricordare quel momento e ascoltare le sue canzoni. La nostra Edith Piaf italiana, ha scritto qualcuno. Difficile trovare le parole giuste. Ci ha donato emozioni, con il sottofondo della malinconia, raccontando l’amore, la vita. (Foto: da Il Giorno:  Collage di foto che ritraggono la cantante Ornella Vanoni in diverse fasi della sua carriera. Mo...

"Donne che sanno così bene di mare": i versi di Caproni sulla costa livornese

(Giorgio Caproni – TESTO) ▪️ Sono donne che sanno così bene di mare che all'arietta che fanno a te accanto al passare senti sulla tua pelle fresco aprirsi di vele e alle labbra d'arselle deliziose querele. (a.p. - COMMENTO) ▪️  Sulla spalletta, rifugio della canicola Tempo di sole e di mare: i versi di Giorgio Caproni proiettano velocemente sul lungomare labronico, nella sua città nativa. Seduti su una delle tante spallette, è il momento di indugiare, volgiamo lontano lo sguardo, nel refrigerio della brezza pomeridiana, sfuggendo all’afa impietosa. Ragazze che sanno di mare: vento e sale addosso Lo sguardo è distolto dal passaggio di quelle ragazze, fini e popolari, che sanno di marine, che aprono riviere. Ammirate non solo nei vestiti di lino e cotone, dai chiari colori, che le avvolgevano nel remoto passato, ma nei semplici indumenti di oggi. Il mare le accompagna nei lenti passi lungo la scogliera, l’acqua salata la portano addosso e sanno trasmetterne il profumo a chi, so...

Contro la forza la ragion non vale: la violenza fa tacere la parola

(a.p. - Introduzione a Laura Maria Di Forti). Il proverbio di oggi: “ Contro la forza la ragion non vale ”. È proprio inutile cercare di ragionare con chi usa la forza?  La tradizione popolare italiana si è sempre espressa con proverbi e modi di dire, rimasti poi nella memoria comune. Oltre le apparenze, non sono una ingenua semplificazione della realtà con cui ci confrontiamo ogni giorno. Molto di più, uno sforzo per riflettere e capire. E magari scovare il bandolo della matassa. Interpretano sentimenti diffusi, traducono in poche battute concetti complicati, tramandano una saggezza solo apparentemente spicciola, qualche volta sono persino di aiuto per suggerirci le mosse opportune. Ci hanno consolato, ammonito, contrariato. Ce ne siamo serviti per affrontare momenti difficili e uscire da situazioni scabrose. Ma questo proverbio, nella sua brutale immediatezza, trova una rappresentazione vivida e dolorosa nel testo che segue. Già pubblicati: Il mattino ha l’oro in bocca , Non ...