Pagine Letterarie

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(foto ap)

mercoledì 24 ottobre 2018

Il tempo nasce vecchio

Le tante immagini dell’uomo: dalla figura di cacciatore alla dimensione collettiva di oggi

di Bianca Mannu

Qua –
fra gli sterrati contesi alla campagna –
strame e fossa d’orridi capanni -
il tempo nasce vecchio e ingordo
affetto dalla stessa cupidigia
del più stupido
di tutti gli animali:
l’uomo


Quale uomo?
Quello che si ritrasse
sciamano e cacciatore pio
sulla roccia ipogeica
per simulare al dio
una quota parziale
d’indennizzo?

O quello
più antico ancora
che oggi nel prospetto dei quotidiani
si vende come nuovo
perché il suo cranio peserebbe
poco di più d’un uovo?

No.
Quello più stupido
è l’uomo collettivo attuale
che non si concepisce
altrimenti
che come ente individuale
unico e speciale
assolutamente uguale
per avidità
al modello lanciato
nella competizione
attuale

È l'uomo che di sé e di tutto
ha fatto cose da contare
che tutto ha posto in crapula
e messo in portafoglio …
Adesso annusa da stazione prona
gli esiti suoi
caduti dal tempo
della stazione eretta.

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